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Agenzie matrimoniali 2.0, attenzione alle costose chat di ricerca partner

13 Febbraio 2019

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Agenzie matrimoniali 2.0, attenzione alle costose chat di ricerca partner

I siti internet di ricerca partner sono sicuramente al passo con i tempi: paiono essere convenienti, l’impegno è minimo e viene assicurato l’anonimato. Ma allo stesso tempo è facile incappare in costose – evitabili – trappole.

Delle migliaia di richieste di informazioni che annualmente pervengono al Centro Europeo Consumatori (CEC) Italia – ufficio di Bolzano un centinaio circa riguarda il settore delle agenzie matrimoniali e di ricerca partner. Se fino a dieci anni fa questi servizi venivano usufruiti soltanto offline, oggigiorno invece le consulenti del CEC si devono confrontare quasi esclusivamente con servizi di ricerca di partner online.

Nel corso della consulenza solitamente emerge che gli utenti mesi prima si erano registrati su un sito internet per usufruire almeno inizialmente di una chat di incontro gratuita”, racconta Julia Rufinatscha, consulente legale del CEC. Chi però vuole di più, deve acquistare un abbonamento a pagamento. “Spesso a questi abbonamenti ci si giunge dopo aver approfittato di offerte speciali”, prosegue l’esperta.

La maggior parte dei contratti conclusi con i siti internet di ricerca partner si rinnovano automaticamente. Secondo il diritto italiano il consumatore non deve essere esplicitamente informato – prima del rinnovo – a proposito di questo automatismo. La situazione è diversa in Austria, dove invece esiste questo specifico obbligo informativo. Per gli utenti italiani ciò significa che in caso di mancata disdetta prima della fine del primo anno, l’abbonamento si rinnova per un ulteriore anno, anche se i servizi non vengono usufruiti. “I consumatori non si rendono però conto di questo rinnovo automatico e quindi ricevono richieste di pagamento che ammontano anche a 250 e più euro”, si precisa al CEC.

Diverse associazioni a tutela del consumatore in Europa hanno segnalato alle autorità competenti presunte clausole abusive e pratiche commerciali scorrette e in generale la poca trasparenza di questi contratti. Ci sono già alcune decisioni in proposito, ma anche in questo settore vale il principio che chi si occupa di tutela del consumatore conosce bene: avere ragione ed ottenere ragione sono due cose completamente diverse, soprattutto quando si fanno valere i propri diritti in via stragiudiziale. “La cosa migliore è quindi non incappare proprio in queste trappole”, avverte l’esperta di diritto del consumo.

Per non incorrere in costose trappole, tenete a mente che:
• la vera ricerca partner è possibile solo con un abbonamento a pagamento;
• solitamente gli abbonamenti premium si rinnovano automaticamente – annotatevi il termine per disdire l’abbonamento, che trovate nelle condizioni generali di contratto;
• accertatevi se il prezzo dopo al rinnovo resta lo stesso, perché spesso l’offerta iniziale raddoppia con il rinnovo automatico;
• le disdette devono avvenire per iscritto; non è sufficiente non utilizzare l’abbonamento.

La materia delle agenzie matrimoniali, sia quelle tradizionali che i più moderni siti internet di ricerca partner, resteranno sicuramente un settore del quale le consulenti del CEC si occuperanno anche in futuro. Attualmente al CEC a Bolzano si attende con ansia la sentenza di un Giudice di Pace della Provincia Autonoma di Bolzano contro una agenzia matrimoniale tedesca.

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