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Rovereto. Daniele Gaglianone incontra il pubblico per l’anteprima di “Dove bisogna stare”

22 Gennaio 2019

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Rovereto. Daniele Gaglianone incontra il pubblico per l’anteprima di “Dove bisogna stare”

Riprende venerdì 25 gennaio presso l’Auditorium Fausto Melotti di Rovereto la rassegna Cinema Presente del Centro Servizi Culturali Santa Chiara, in collaborazione con il Nuovo Cineforum Rovereto, occasione per incontrare alcuni dei più interessanti autori del cinema italiano e scoprire le loro ultime opere, direttamente dai maggiori festival.
Ospite del primo appuntamento del 2019 Daniele Gaglianone, uno degli autori di riferimento del cinema indipendente italiano, in occasione dell’anteprima del suo ultimo lavoro «Dove bisogna stare», scritto insieme a Stefano Collizzolli, prodotto e distribuito dalla ZaLab di Andrea Segre. Il documentario, presentato a novembre all’ultimo Torino Film Festival, e nato in collaborazione con Medici Senza Frontiere, racconta un’Italia plurale e femminile, che mentre la classe politica insegue emergenze e visibilità, agisce quotidianamente per mettere al centro dignità e giustizia.
L’abituale format di Cinema Presente prevede alle ore 18.30 presso lo Spazio Basement del Melotti una conversazione tra Gaglianone e il curatore della rassegna Sergio Fant, occasione informale per scoprire e ripercorrere la sua carriera, e alle 21.00 la proiezione di «Dove bisogna stare», seguita da un incontro con il regista.
Protagoniste del film sono quattro donne. Georgia, ventiseienne, faceva la segretaria; un giorno ha trovato di fronte alla stazione della sua città, Como, un accampamento improvvisato con un centinaio di migranti: la frontiera svizzera era stata chiusa, ha pensato di fermarsi a dare una mano, ed è rimasta lì. Lorena, una psicoterapeuta in pensione a Pordenone; Elena, che lavora a Bussoleno e vive ad Oulx, fra i monti dell’alta Valsusa; Jessica, studentessa a Cosenza: sono persone molto diverse, di età differenti, vengono da mondi distanti. A tutte però è successo quello che è successo a Georgia: si sono trovate di fronte, concretamente, una situazione di marginalità, di esclusione, di caos, e non si sono voltate dall’altra parte. Sono rimaste lì, dove sentivano che bisognava stare.
«Questo documentario – secondo Gaglianone – racconta una possibile risposta a questi tempi cupi. Non racconta l’immigrazione dal punto di vista di chi sceglie di partire o è costretto a farlo: è innanzitutto un film su di noi, sulla nostra capacità di confrontarci con il mondo e di condividerne il destino».
Nato ad Ancona nel 1966, Daniele Gaglianone dai primi anni novanta collabora con l’Archivio nazionale cinematografico della Resistenza. Ha girato cortometraggi di fiction e documentari, tra cui La ferita (1991), premiato al festival Cinema Giovani di Torino. Nel 2000 ha esordito nel lungometraggio con I nostri anni, selezionato alla Quinzaine di Cannes e nel 2004 con Nemmeno il destino ha vinto il Tiger Award a Rotterdam. Con Rata neæe biti (La guerra non ci sarà) vince il premio speciale della giuria al Torino Film Festival e il David di Donatello per il Miglior Documentario. Nel 2013 ha presentato La mia classe alle Giornate degli autori della Mostra di Venezia. Nel 2014 vince il premio “Gli occhiali di Gandhi” al Torino Film Festival con il documentario Qui. Nel 2014 è co-regista con Cristina Monti e Paolo Rapalino del documentario Là suta, e nel 2017 ha presentato al Festival di Locarno Granma, mediometraggio realizzato insieme al regista nigeriano Alfie Nze. Il suo ultimo documentario Dove bisogna stare è stato presentato al Torino Film Festival 2018.
L’ingresso all’incontro delle 18.30 è gratuito, il biglietto intero per la proiezione delle 21.00 è di 5 euro. Prevendita online sul sito www.primiallaprima.it
Il successivo appuntamento con Cinema Presente sarà venerdì 22 febbraio per un imperdibile incontro e doppia anteprima alla scoperta del cinema di uno degli autori più sorprendenti e inclassificabili del cinema italiano attuale, Luca Ferri.

Foto, Daniele Gaglianone.   

 

 

 

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