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Nessun supplemento per i pagamenti con carta

2 Gennaio 2019

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Nessun supplemento per i pagamenti con carta

L’AGCM ricorda che vige il divieto di imporre spese aggiuntive
Il CTCU: i consumatori possono segnalarci le violazioni documentate.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), in una comunicazione (http://www.agcm.it/dotcmsdoc/allegati-news/avviso_credit_card_surcharge.pdf), ricorda alle aziende che, secondo il Codice del Consumo, è vietato addebitare spese supplementari per i pagamenti effettuati tramite bancomat o carta di credito.

L’AGCM spiega di aver ricevuto, recentemente, numerose segnalazioni riguardo a supplementi richiesti per pagamenti effettuati con carta per l’acquisto di beni e servizi, quali ad esempio servizi presso lavanderie o negozi di alimentari, ma anche presso tabaccherie per l’acquisto di marche da bollo, ecc.

L’AGCM fa riferimento all’art. 62 del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), il quale impone che i venditori di beni e servizi a consumatori finali “non possono imporre ai consumatori, in relazione all’uso di determinati strumenti di pagamento, spese per l’uso di detti strumenti”. Il divieto deriva da una corrispondente norma europea (direttiva 2015/2366/UE, la cosiddetta “PSD2″).

Il divieto di imporre spese aggiuntive si applica quindi ai pagamenti tramite bancomat e carte di credito, indipendentemente dall’emittente della carta, nonché ad altri mezzi di pagamento.

L’AGCM ricorda inoltre di aver già più volte sanzionato i trasgressori: compagnie aeree per i supplementi sui pagamenti online con carta di credito; operatori nella vendita di energia per aver penalizzato il pagamento mediante mezzi diversi dalla domiciliazione bancaria e per aver imposto supplementi per i pagamenti online con carta di credito; agenzie di viaggio online e tradizionali per aver richiesto il pagamento di supplementi per acquisti online con carta di credito (comprese le agenzie di viaggio specializzate in biglietti aerei e navali) e anche rinnovi degli abbonamenti ai trasporti pubblici.

L’AGCM sottolinea, ancora una volta, che il divieto si applica a tutti gli esercenti commerciali, compresi tutti i dettaglianti e i piccoli esercizi commerciali (ad es. tabaccai, ferramenta, lavanderie, macellerie, fruttivendoli ecc.). Occorre pertanto ricordare a tutti gli esercenti che non dovrà essere addebitato alcun costo aggiuntivo per l’utilizzo di mezzi di pagamento da parte dei consumatori.

Nel caso in cui i consumatori della nostra provincia si trovassero di fronte alla richiesta di costi aggiuntivi per l’utilizzo di mezzi di pagamento quali bancomat, carta di credito ecc., li dovrebbero documentare, conservando scontrini, ricevute di pagamento, foto, ecc. e possono segnalare i dettagli dell’accaduto al CTCU.

“Come CTCU inoltreremo poi la segnalazione all’Autorità competente, in modo che questo diritto, previsto sulla carta da diverse norme, sia anche attuato nella pratica quotidiana”, conclude Walther Andreaus, Direttore del CTCU.

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