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Ecco le nuove mostre previste al Museion di Bolzano

16 Gennaio 2019

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Ecco le nuove mostre previste al Museion di Bolzano

Museion presenta la stagione 2019: sei le nuove mostre, oltre ai progetti al Cubo e alla Casa Atelier, per un programma che si muove sui filoni tematici degli ultimi anni, come i linguaggi della scultura contemporanea, con la personale di quello che è considerato tra i più influenti artisti contemporanei, Haim Steinbach, e con la giovane Marguerite Humeau.
Prende invece le mosse dai movimenti femministi italiani la mostra tematica proposta da Ilse Lafer, curatrice ospite 2019.
La riattivazione della collezione continua con una mostra su Ludwig Hirschfeld-Mack per i cento anni di Bauhaus e con un’importante esposizione dedicata all’Archivio di Nuova Scrittura, in collaborazione con il Mart di Trento e Rovereto.
L’attenzione ai talenti emergenti sulla scena internazionale si riflette nella personale di Keren Cytter, che apre la stagione espositiva.

Lei decostruisce, sovrappone, tralascia, salta, mescola, sottotitola in video, che sono come televisione, come film, come soap opera, come teatro… così è stata definita l’arte di Keren Cytter, l’artista che apre la stagione 2019 a Museion (inaugurazione 25/01/2019). Attenta osservatrice del presente, che registra e rielabora in maniera compulsiva, Keren Cytter (1977, Tel Aviv, vive e lavora a New York) narra il mondo contemporaneo e i cliché dei media, in particolare dei social media. Il suo sguardo scava nella civiltà delle immagini, porta disordine, obbliga a fare i conti con noi stessi come di solito non facciamo. Un approccio multidimensionale, che accomuna tante posizioni presentate a Museion e apre consapevolmente anche il nuovo programma espositivo. Le mostre del 2019 sono infatti giocate sui fili tematici portati avanti negli ultimi anni: l’attenzione per i talenti emergenti sulla scena internazionale, con particolare riguardo per le posizioni femminili; la scultura contemporanea e la continua riattivazione della collezione, anche in dialogo con altre raccolte. Sei i progetti espositivi principali in programma per il nuovo anno – a cui si affiancano le mostre al Cubo Garutti, alla Casa Atelier e numerose collaborazioni.

L’attenzione al femminile si rispecchia nel progetto della curatrice ospite, che per il 2019 sarà Ilse Lafer. Curatrice e autrice, Lafer è alla guida della Galerie der Hochschule für Grafik und Buchkunst di Lipsia e docente di arte e trasferimento delle conoscenze presso l‘Universität für angewandte Kunst di Vienna. La sua mostra a Museion, che inaugura il 12/04/2019, prende le mosse dagli scritti della storica e critica d’arte italiana Carla Lonzi (1931-1982). In particolare si concentra sul suo concetto di deculturalizzazione, inteso come affermazione di un sé femminista che si sottrae alla norma, e quindi ai codici imposti dalla vita, dal lavoro e dal linguaggio. In mostra oltre 20 posizioni di artiste e archivi, con una particolare attenzione per quelle all’interno dell’Archivio di Nuova Scrittura (ANS), collezione Museion.
E proprio alle diverse anime dell’ANS, conservato a Museion e al Mart di Rovereto come comodato di Paolo Della Grazia, è dedicata un’importante esposizione in autunno – nello stesso periodo una mostra complementare sarà allestita al Mart. L’obiettivo è mettere in luce le diverse anime dell’Archivio e riattivarlo per il pubblico, anche con strumenti di ricerca e contestualizzazione. Oltre a sezioni sulle opere di poesia concreta, poesia visiva e del movimento Fluxus, sarà ricostruita ed esposta per la prima volta a Museion la stanza di Dick Higgins Poema d’aria / Luftsymphonie e verrà riallestito il padiglione creato da Dan Graham per la mostra dei Sonic Youth a Museion nel 2008. La mostra, che inaugura il 22/11/2019, vede coinvolto un team curatoriale composto da Letizia Ragaglia con Andreas Hapkemeyer, Elena Bini, Frida Carazzato e Giorgio Zanchetti.

L’attenzione al patrimonio, in particolare al nucleo di opere di luce conservate in collezione, si riflette anche nell’esposizione del Lichtspiel-Apparat di Ludwig Hirschfeld-Mack (inaugurazione 12/04/2019). Quella presentata a Museion è una replica autorizzata dell’apparato – l’originale è infatti andato perduto negli anni trenta. L’opera, realizzata nel 1923-1924, è tra le prime in assoluto a combinare luce elettrica e movimento ed è quindi all’origine delle opere di luce, che rappresentano un nucleo importante nella collezione del museo. Con la mostra, che è a cura di Andreas Hapkemeyer, Museion si collega alle iniziative per i cento anni dalla fondazione del Bauhaus, scuola di architettura, arti e design della Germania (1919-2019). Infine, nell’ottica di riattivazione della collezione e di supporto ai giovani talenti, il Lichtspiel-Apparat di Hirschfeld-Mack ispirerà una nuova produzione di un/un’artista altoatesino/a nell’ambito di un concorso a inviti promosso dal Festival Transart, Südtiroler Künstlerbund e Museion.

La scultura contemporanea, come linguaggio che più rappresenta i cambiamenti e le prospettive dell’arte del nostro tempo, è sempre stato uno dei fili conduttori nei programmi espositivi di Museion. Un’attenzione che prosegue anche nel 2019, con la mostra di quello che è considerato uno degli artisti più influenti del nostro tempo. A vent’anni dalla sua ultima grande mostra in Italia, sarà infatti presentata, in collaborazione con il Museum Kurhaus Kleve, la personale di Haim Steinbach “Every Single Day” (inaugurazione 17/05/2019). Fin dall’inizio del suo percorso Steinbach (*1944 in Rehovot, Israele, vive e lavora a New York) ha lavorato al concetto di display: la sua pratica si esprime attraverso la selezione, composizione e presentazione di oggetti della vita quotidiana. La mostra a Bolzano, realizzata in stretta collaborazione con l’artista, presenterà anche un nuovo lavoro pensato per Museion, che si confronta con il concetto di colore come elemento dinamico e in rapporto con lo spazio.
La giovane artista francese Marguerite Humeau (1986, Cholet, Francia) crea invece sculture in cui rivisita il passato in chiave fortemente contemporanea. Con approccio interdisciplinare e speculativo, nei suoi progetti l’artista coinvolge esperti ed esperte da diverse discipline – dalla storia alla paleontologia, dalla musica alla linguistica. A Museion Humeau espone un gruppo di sculture, che esplorano le relazioni tra le forme scultoree delle figure preistoriche della Venere e i contorni dei cervelli umani. Le opere sono state presentate per la prima volta nella sua personale al New Museum di New York nell’autunno dello scorso anno e saranno esposte, nel corso del 2019, al Kunstverein in Hamburg nell’ambito di una collaborazione internazionale. A Bolzano la mostra dell’artista è arricchita da ulteriori opere plastiche (inaugurazione 11/10/2019).

Il Piccolo Museion – Cubo Garutti e la Facciata Mediale
Il Cubo Garutti, sede distaccata di Museion nel quartiere Don Bosco a Bolzano, ospiterà, fino al 24/02, il progetto On Air di Liliana Moro – l’artista è stata selezionata per il Padiglione Italia alla Biennale Arte 2019. Da marzo 2019 prenderanno il via, a cura di Frida Carazzato, una serie di quattro presentazioni di opere dalla Collezione Museion in stretta relazione con la mostra sulla collezione-Archivio di Nuova Scrittura e con il progetto della curatrice ospite Ilse Lafer. Il dialogo con la mostra della guest curator continua al Piccolo Museion con la presentazione della pratica artistica di Libera Mazzoleni (Milano, 1949), in collaborazione con ArtVerona / Level 0, così come nel progetto di luglio della Facciata Mediale, in collaborazione con Bolzano Danza.
Il progetto di Natale, in collaborazione con l’Azienda di Soggiorno di Bolzano e a cura di Frida Carazzato, coinvolge la Facciata Mediale, che a dicembre si illuminerà con un nuovo video dell’artista Philipp Messner (1975, Bolzano, vive e lavora a Monaco).

Lottozero @Casa Atelier
Nel 2019 la Casa Atelier continuerà ad ospitare progetti in dialogo con le realtà più giovani e vivaci legate al territorio: Lottozero, centro di ricerca per l’arte, il design e la cultura tessile fondato dalle bolzanine Arianna e Tessa Moroder a Prato, presenterà un ciclo di tre appuntamenti, dedicati ciascuno ad un intervento site spefic di un/un’artista. Le esposizioni, a cura di Alessandra Tempesti, prendono il via il 21/03, con l’inaugurazione della mostra di Luca Vanello, Tired Eyes Dislike the Young (fino al 02/06/2019) e proseguono con Margrethe Kolstad Brekke, How to Implement Utopia (07/06 – 25/08/2019. Opening 06/06) e quindi con Anna M. Rose, Homo Bulla (06/09 – 27/10/2019. Opening 05/09). Ciò che lega i tre progetti è la ricorrenza dell’elemento tessile, medium dalle molteplici potenzialità tecniche, materiche e concettuali, in grado di veicolare narrazioni e ricerche molto diverse tra loro.

Un Museion mobile e aperto
Essere un’istituzione mobile e aperta a un mondo in continua mutazione, anche per il pubblico. Sono quasi 18.000 le persone con cui il team della mediazione di Museion entra in contatto ogni anno, con oltre 40 formati proposti. Nel 2019 Museion continua a dedicarsi ai suoi diversi pubblici con offerte diversificate e all’insegna della massima accessibilità e inclusione. Grazie alla professionalità e all’impegno per l’arte accessibile, Museion si è ormai affermato come un’eccellenza anche nel panorama nazionale – la partecipazione a iniziative intermuseali, iniziata nel 2018 con l’intervento al convegno di Palazzo Strozzi, Firenze, su “musei e inclusione”, prosegue anche nel nuovo anno. Nel 2019 si rafforza inoltre la collaborazione con la Libera Università di Bolzano, con nuove offerte di formazione dedicate agli studenti e studentesse della Facoltà di Scienze della Formazione di Bressanone (Museion Academy, il museo come luogo extracurriculare di apprendimento) e per lo studio della lingua in collaborazione con il centro linguistico dell’università (Studiare le lingue, dal campus al museo).

La membership si allarga ai giovani
Per chi vuole vivere il mondo di Museion da vicino, con sguardi dietro le quinte, incontri con artisti e artiste e partecipazione a progetti speciali, Museion ha inoltre attivato la membership non solo per gli adulti (Museion Friends), ma anche per i più giovani (Young Friends). Il programma 2019 prevede una visita alla Biennale Arte di Venezia, uno studio visit presso un/un’artista locale e tanti vantaggi allo shop e al Cafè Museion. Oltre a ciò, per i giovani quest’anno c’è la possibilità di passare una giornata dietro le quinte del museo conoscendo le professioni museali e, in autunno, partecipare a un workshop con un artista. Infine, continua il progetto Light Connections promosso dal MiBAC che coinvolge i Young Friends e ragazzi e ragazze del quartiere Don Bosco di Bolzano. Per info e iscrizioni tel. 0471 223413 o scrivere a info@museion.it.

Collaborazioni e Giornate di porte aperte
Essere una piazza pulsante della cultura contemporanea in Alto Adige: con questo obiettivo Museion proseguirà nel 2019 i progetti in stretta collaborazione con Südtirol Jazzfestival Alto Adige, Transart, Festival di Musica Contemporanea e il 33. Bolzano Film Festival Bozen.
Tante le giornate di porte aperte: in primavera si svolge la Giornata internazionale dei musei promossa da ICOM (19/05/2019), mentre in autunno l’appuntamento è con F@mu, la giornata delle famiglie al museo (13/10/2019), con la Giornata del Contemporaneo (AMACI) e con la Lunga Notte dei Musei di Bolzano (29/11/2019).

Grazie agli sponsor e ai sostenitori.
Un programma così ricco di attività sarebbe impensabile senza i sostenitori di Museion: la Provincia Autonoma di Bolzano, principale finanziatore del museo, e l’Associazione di Promozione e gli sponsor privati. Primo tra tutti la Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, il sostenitore privato più importante del museo. Museion ringrazia e sta lavorando a una buona continuazione di collaborazione con numerosi sponsor privati, importanti realtà dell’economia locale e non, come Stahlbau Pichler, Sparim, ewo, Plank oltre a numerosi partner tecnici come Parkhotel Laurin, Hotel Greif, Hotel Sheraton, Gruppo Bonvicini, Kellerei Bozen. Panificio Eisenstecken, Pan surgelati e Batzenbräu. Ottima la collaborazione con l’azienda di Soggiorno e il Comune di Bolzano in occasione di progetti speciali. Nel 2018 Museion si è inoltre avvalso di finanziamenti e bandi dedicati a iniziative specifiche o singole mostre, come quello di Pro Helvetia per la mostra di John Armleder o il bando „Prendi Parte! Agire e pensare creativo“ ideato dalla DGAAP del Ministero per i Beni e Attività Culturali, che sostiene il progetto Light Connections al Cubo Garutti, legato al lavoro di Liliana Moro „On Air“ (in mostra fino al 24 febbraio).

Foto, Marguerite Humeau, Portrait, 2017/c-Florine Bonaventure.  

 

 

 

 

 

 

 

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