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Bolzano. Gaffe “razza”, Asl fa marcia indietro

29 Gennaio 2019

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Bolzano. Gaffe “razza”, Asl fa marcia indietro

“Mi spiace dell’inconveniente, il questionario sarà ritirato al più presto e ristampato con la dizione corretta.” Florian Zerzer, direttore generale della Azienda sanitaria dell’Alto Adige è dispiaciuto e imbarazzato per la dizione del gruppo etnico o “razza” dell’alunno apparsa su un modulo distribuito nella scuola medie. Il caso, con eco nazionale anche nei media, è scoppiato in seguito alla segnalazione partita da alcuni insegnanti. L’indagine del questionario serve alle scuole per richiedere l’intervento e il supporto nelle scuole del servizio di Neuropsichiatria infantile e dell’età evolutiva.
In una nota l’Azienda sanitaria spiega che il termine “razza” è comparso per una svista-errore di traduzione di uno strumento di valutazione, riconosciuto a livello mondiale, usato nel processo diagnostico per i pazienti in età infantile ed adolescenziale con disagio neuropsichiatrico. Il testo, formulato dall’Università del Vermont (Usa) è scritto in inglese ed è riconosciuto e raccomandato dalle varie comunità scientifiche di neuropsichiatria infantile, compresa la Società italiana di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza. Ciò nonostante, secondo Florian Zerzer, intervistato ieri anche dal Tg Rai 1, il termine inglese “race” non avrebbe mai dovuto essere tradotto come “razza” perché “in Europa questo termine è inteso diversamente dalla percezione culturale presente negli Stati Uniti”. Nel ringraziare per la segnalazione dell’accaduto all’Asl, il Direttore generale e assicura che l’errore di traduzione sarà corretto.

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