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Comune di Bolzano e UNIBZ firmano accordo quadro di collaborazione

20 Dicembre 2018

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Comune di Bolzano e UNIBZ firmano accordo quadro di collaborazione

Obiettivo, promuovere concrete forme di collaborazione nell’ambito della formazione, ricerca e trasferimento del Sapere.

Il Sindaco del capoluogo Renzo Caramaschi, il Rettore della Libera Università di Bolzano Paolo Lugli e la presidente dell’ateneo Ulrike Tappeiner, hanno sottoscritto stamane in municipio un accordo quadro di collaborazione tra i due enti al fine di promuovere e attivare concrete forme di collaborazione che consentano un reciproco arricchimento di conoscenza nell’ambito della formazione/didattica, della ricerca e del trasferimento del sapere, oltre che nella ricerca di finanziamenti per attività congiunte nei ruoli di rispettiva competenza.
Tale iniziativa nasce in coerenza con il “Protocollo di Pavia” attraverso il quale i rappresentanti dell’Associazione Nazionale dei Comuni (ANCI) e la Conferenza dei Rettori delle università italiane (CRUI) hanno voluto riconoscere alla collaborazione tra città e università un ruolo di primaria importanza per la crescita dei territori cittadini.
“E’ interesse comune – ha sottolineato il primo cittadino – al fine di perseguire appieno la valorizzazione delle sinergie fra Comune ed UNIBZ, rendere effettivi gli strumenti organizzativi di coordinamento previsti, individuando, sulla base di un adeguato scambio di informazioni, i punti di raccordo fra le reciproche autonome programmazioni e definendo specifici obiettivi”
“Con questo accordo – ha sottolineato il Rettore Polo Lugli- l’Università si fa attrice dello sviluppo della città, mettendo a disposizione della popolazione e dell’amministrazione di Bolzano le sue competenze scientifiche in ambito economico, tecnologico, ambientale e sociale. L’obiettivo è di trasformare insieme il capoluogo, soddisfacendo i bisogni del presente e affrontando le sfide del futuro, coinvolgendo i cittadini e trasferendo a beneficio Bolzano i risultati della ricerca svolta nelle nostre aule e nei nostri laboratori”.
“Come sede del nostro maggiore campus, il Comune di Bolzano è sempre stato un partner importante per lo sviluppo dell’Ateneo”, ha affermato Ulrike Tappeiner, presidente di UNIBZ, “Con gli strumenti di coordinamento organizzativo previsti da questo accordo, possiamo ora sfruttare sinergie mirate e collegare ancora di più il campus e le sue attività alla vita del capoluogo”.
In dettaglio l’accordo quadro individua alcuni ambiti d’intervento e collaborazione, in particolare per quanto riguarda la formazione e la didattica. Mira in sostanza a: “valorizzare le professionalità di UNIBZ rispetto alla formazione della cittadinanza, del mondo economico e sociale e del Comune; valorizzare le professionalità di alta qualificazione del Comune e del mondo economico e sociale mettendole a disposizione delle iniziative formative di UNIBZ; favorire sinergie per la creazione di offerta culturale e ricreativa rivolta sia al mondo universitario, sia al territorio”.
In particolare il Comune dichiara “la propria disponibilità ad offrire supporto per lo svolgimento di tesi, progetti ed elaborati di laurea e di tirocini formativi. UNIBZ si impegna a sottoporre ai propri studenti interessati argomenti per tesi di laurea su temi di interesse del Comune”.
Per quanto riguarda invece la ricerca ed il trasferimento del sapere: l’accordo di collaborazione “mira ad aumentare all’interno del Comune, nella cittadinanza e negli altri attori economici e sociali locali la consapevolezza delle risorse di ricerca e delle conoscenze disponibili in UNIBZ. La città diventa quindi “laboratorio” a disposizione di progetti di UNIBZ, a beneficio della cittadinanza e dello sviluppo del territorio. Comune e UNIBZ riconoscono l’importanza della promozione congiunta o compartecipata di iniziative per la promozione della divulgazione scientifica a sostegno di una crescita economica, culturale e sociale nel territorio”.
Infine Città di Bolzano e UNIBZ “cercheranno di sviluppare piani comuni di ricerca e intervento anche attraverso la partecipazione congiunta a bandi di finanziamento nazionali, europei e internazionali”. L’accordo quadro ha una durata quinquennale e potrà essere rinnovato alla scadenza del periodo.

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