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Bolzano. Riduzione o abolizione dell’Imi sugli immobili strumentali, la misura entri nel programma della Giunta provinciale

10 Dicembre 2018

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Bolzano. Riduzione o abolizione dell’Imi sugli immobili strumentali, la misura entri nel programma della Giunta provinciale

Corrarati: “Incentivo per le piccole imprese a investire e assumere, creando maggior gettito”.

“I gruppi di lavoro che in questi giorni stanno elaborando il programma di legislatura della nascitura Giunta provinciale altoatesina prendano in considerazione la proposta, che sosteniamo ormai da anni, di ridurre sensibilmente o abolire del tutto l’Imi sugli immobili strumentali delle imprese. Una misura che porterebbe un beneficio tangibile soprattutto alle piccole aziende, che non hanno grandi vantaggi da altre forme di defiscalizzazione. Meno tasse significa, anche per le Pmi, che rappresentano il 95% del tessuto imprenditoriale provinciale, un incentivo ad investire e assumere, creando quindi maggior gettito fiscale che compenserebbe le minori entrate dei Comuni in caso di riduzione o abolizione dell’Imi”. È quanto afferma Claudio Corrarati, presidente della CNA-SHV, lanciando un chiaro messaggio ai due partiti che stanno mettendo a punto il programma per la legislatura.
CNA-SHV ritiene che l’adozione di una misura provinciale di questo tipo sarebbe complementare all’emendamento alla manovra, proposto da CNA nazionale ed accolto dal Governo, che raddoppia l’attuale deducibilità dell’Imu sugli immobili strumentali dal 20 al 40%.
“Oltre ad agevolare le imprese altoatesine nel loro percorso per una maggiore competitività, lo sgravio fiscale renderebbe il territorio provinciale più attrattivo per nuovi insediamenti – prosegue Corrarati – e sanerebbe delle evidenti anomalie che oggi gravano sul tessuto produttivo. L’Imi sugli immobili strumentali, infatti, viene pagata anche dalle aziende che hanno cessato l’attività. Inoltre l’applicazione con aliquote disomogenee sulle varie parti degli immobili, ovvero capannoni, magazzini, uffici, laboratori, la rende una tassa ancor meno comprensibile per gli imprenditori, visto che di fatto grava sugli strumenti che ha un’azienda per produrre e dare lavoro”.
Le minori entrate per i comuni, secondo la CNA-SHV, verrebbero compensate dal maggior gettito fiscale, introitato dalla Provincia e prodotto dalle stesse imprese che, alleggerite di una parte della tassazione complessiva, avrebbero la liquidità per investire in innovazione di processo e di prodotto, diventando maggiormente produttive e competitive, e per assumere altro personale. “Se non fosse possibile subito la riduzione o l’azzeramento dell’aliquota Imi per tutti gli immobili delle imprese – conclude il presidente Corrarati – proponiamo in alternativa di dare un primo segnale ad inizio legislatura, riducendola o azzerandola per gli immobili produttivi ad alta efficienza energetica, che danno un contributo ai Comuni nel contenimento dell’inquinamento, e per quelli inutilizzati per cessata attività. Fissando comunque come obiettivo, entro la legislatura, la riduzione o l’abolizione dell’Imi per tutte le imprese”.

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