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Bolzano. Politiche giovanili del Comune di Bolzano, taglio ai finanziamenti previsti per il 2019

1 Dicembre 2018

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Bolzano. Politiche giovanili del Comune di Bolzano, taglio ai finanziamenti previsti per il 2019

Critica presa di posizione di “Noi per l’Alto Adige”.
Dibattito di “Noi per l’Alto Adige“ che ha appreso dal Consigliere comunale Mauro Randi, membro della Commissione Giovani del Comune di Bolzano, che il bilancio di previsione per l’anno 2019 prevede un taglio di 20.000 € rispetto alla cifra stanziata per l’anno 2018 per la gestione delle politiche giovanili. Nella seduta  del Gruppo “Noi per l’Alto Adige” dedicata alla analisi di questo provvedimento sono state evidenziate le criticità che conseguono a tale orientamento. In una nota diffusa oggi si osserva che nella discussione Muro Randi ha evidenziato la necessità di impostare in modo diverso le politiche giovanili. “A tutt’oggi – ha detto Randi – c’è una sproporzione molto grande nei finanziamenti destinati alla gestione delle politiche giovanili tra le amministrazioni comunali e la Provincia. Mentre l’amministrazione comunale finanza il 20% della spesa, l’amministrazione provinciale il restante 80%. Evidentemente – continua la nota – le politiche, gli imput che gli educatori e il personale che operano presso i Centri giovanili e le strutture a cui afferiscono i ragazzi hanno il peso proporzionato al volume dei finanziamenti. Una situazione questa, che di fatto esautora i Comuni dalla responsabilità/possibilità di agire le politiche giovanili più idonee per le proprie comunità. Alla nuova Giunta Provinciale, come peraltro Randi aveva già proposto durante il mandato di assessore alle politiche giovanili del Comune di Bolzano, è necessario ribadire la necessità di passare le competenze sulle politiche giovanili e i relativi finanziamenti ai Comuni e alle Comunità Comprensoriali, qualora questi ne facciano espressamente richiesta”.
“Noi per l’Alto Adige” ritiene che in capo alla Provincia debbano rimanere i progetti che hanno un respiro provinciale, e che la Provincia dovrebbe garantire le strutture destinate ai giovani con le relative manutenzioni e adeguamenti previsti dalle eventuali nuove normative. Solo così – conclude la presa di posizione – il Comune di Bolzano può valorizzare concretamente una progettualità mirata al contesto sociale cittadino e ad una maggiore partecipazione alla cosa pubblica da parte dei giovani.

In foto, Angelo Gennaccaro, assessore alle politiche giovanili del comune di Bolzano

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