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Bolzano. Neo Assessore Juri Andriollo esordisce con maxiprogetto per i migranti richiedenti protezione internazionale

17 Dicembre 2018

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Bolzano. Neo Assessore Juri Andriollo esordisce con maxiprogetto per i migranti richiedenti protezione internazionale

“È importante la conoscenza – ha esordito ieri pomeriggio Juri Andriollo neo Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Bolzano a poche ore dal suo insediamento- perché da questa derivano diritti e doveri. La conoscenza permette alle persone di capire e conoscere e di potersi anche, per chi lo vorrà, inserire nelle strutture della nostra comunità. Quindi ben vengano questi progetti che vanno proprio nella direzione auspicata, ovvero offrire opportunità di apprendimento e quindi di maggior integrazione”.
Dopo una breve illustrazione del direttore della Ripartizione Sociale Carlo Alberto Librera, i referenti delle singole associazioni coinvolte hanno illustrato i progetti “Immigrazione a Bolzano Guida ai servizi”, “Personal Tutoring”, “Rete”. I progetti sono stati elaborati nei mesi scorsi con il cofinanziamento del Servizio coordinamento per l’integrazione della Provincia.
Il progetto “Immigrazione a Bolzano – Guida ai servizi”, consta di 12 capitoli – ha illustrato Nazario Zambaldi – con l’obiettivo di fornire informazioni chiare su come muoversi sul territorio del Comune di Bolzano non solo nella fase iniziale dell’immigrazione, ma anche nelle fasi successive, quelle che possono essere definite dell’integrazione. Le informazioni sui servizi riguardano l’ingresso e il soggiorno, la residenza, il lavoro, la sanità, il sociale, l’istruzione, la formazione, la cittadinanza, la protezione internazionale, la tutela dei diritti e i doveri, l’associazionismo e altri servizi. I destinatari indiretti della pubblicazione sono i soggetti pubblici e privati che operano nell’ambito dell’immigrazione straniera a Bolzano come ad esempio: gli enti pubblici, le istituzioni scolastiche, i servizi sociali e sanitari, i centri di formazione, i patronati, le organizzazioni del terzo settore, le associazioni degli e per gli immigrati. La guida, in italiano e in tedesco, è stata tradotta in albanese, arabo, francese, spagnolo, cinese, urdu, hindi, BKS e inglese ed è attualmente in stampa. È in fase di valutazione la fattibilità di un’applicazione per smartphone e tablet in modo da rendere la guida accessibile in qualsiasi momento.
Il progetto “Personal Tutoring” ha riguardato un servizio mirato all’integrazione socio-lavorativa dei migranti affidato a Caritas Diocesi Bolzano – Bressanone. Il servizio è stato svolto presso Casa Migrantes a Bolzano da ottobre a dicembre di quest’anno. Con un finanziamento complessivo di 22.500 Euro è stato possibile inserire 3 nuovi operatori attivi dal lunedì al venerdì per la durata del progetto, per un totale di 648 ore. Complessivamente si sono rivolte al servizio 94 persone (di cui 4 donne) e si sono generati 501 contatti. Per 11 persone è stato possibile trovare un lavoro, per 1 anche un alloggio. I beneficiari provenivano dall’ Afghanistan, Iraq, Guinea, Nigeria, Paklistan. L’età media delle persone coinvolte è stata di poco superiore ai 30 anni; 35 persone con un permesso di soggiorno per motivi umanitari, 38 per motivi sussidiari e 21 di asilo politico. I beneficiari sono stati accompagnati anche nell’apprendimento della lingua, nei servizi sanitari e nella formazione professionale.
Il progetto “Rete” si pone l’obiettivo di costituire una collaborazione sinergica fra attori impegnati nell’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale presenti sul territorio. È stato gestito dalla cooperativa Savera con il coordinamento della Ripartizione Servizi alla Comunità locale da luglio a dicembre di quest’anno. Per favorire la comunicazione e lo scambio di informazioni fra i partner della rete è stata creata la piattaforma ALI (http://www.alibz.net/). Sono stati inoltre organizzati due workshop in materia di diritto dell’immigrazione, un seminario in materia di etnopsichiatria, tre incontri di formazione per la gestione della rete in ottica sistemica, un workshop di “Storytelling” e la presentazione pubblica di ALI presso il Museion Passage (il prossimo 19 dicembre). Il progetto, dal costo complessivo di 26.260 Euro, ha coinvolto circa centocinquanta operatori – dai servizi pubblici comunali e provinciali, centri SPRAR, volontari interni e/o esterni a organizzazioni, agli operatori delle varie agenzie e cooperative attive sul territorio – nei vari contesti di intervento.
Ben vengano– ha detto l’Assessore Andriollo a conclusione dell’incontro con la stampa – questi progetti che vanno nella direzione di offrire opportunità di apprendimento e quindi di maggior integrazione. Speriamo in futuro di poter ampliare queste esperienze per permettere una migliore convivenza tra il flusso migratorio e la nostra cittadinanza”. Per Andriollo “un primo risultato importante è quello di permettere alle persone di capire quali effettivamente siano le regole del gioco. Questo è fondamentale anche sotto il profilo dei doveri a cui ciascuno è tenuto”.

Foto, l’Ass. Andriollo (a sx) e il direttore della Ripartizione Sociale Carlo Alberto Librera.  

 

 

 

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