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Bolzano. A “scomparire” sarebbe il senatore italiano, Lega a due facce”, affermano “Noi per l’Alto Adige

21 Dicembre 2018

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Bolzano. A “scomparire” sarebbe il senatore italiano, Lega a due facce”, affermano “Noi per l’Alto Adige

“Meraviglia e preoccupa l’ipotesi, trapelata in queste ore, di una possibile riforma costituzionale che comporti una riduzione della rappresentanza parlamentare del Trentino Alto Adige”. Lo afferma un  comunicato del Noi per l’Alto Adige- für Südtirol, il movimento che aveva presentato alle scorse elezioni provinciali del 21 ottobre una lista di candidati caratterizzata dalla presenza del presidente uscente consiglio provinciale e dissidente del Pd Roberto Bizzo, senza però riuscire a conquistare un seggio. Dopo l’insuccesso, Noi per l’Alto Adige- für Südtirol, sta ora ristrutturando la sua organizzazione e mettendo a punto nuove iniziative politiche.

La riforma costituzionale prevederebbe la riduzione dei parlamentari a 600: 200 senatori e 400 deputati. Il numero dei deputati della Regione Trentino Alto Adige scenderebbero da 11 a 7. I senatori sarebbero in totale 4 più uno eletto con il sistema proporzionale, ma in Alto Adige passerebbero da 3 a 2
“Non si tratta evidentemente di una pura questione di numeri, – osserva la nota di Noi per l’Alto Adige- für Südtirol- “Si violerebbe una fondamentale misura del Pacchetto considerata decisiva per la chiusura della controversia con l’Austria e presupposto per la Quietanza liberatoria. Ne sanno qualcosa gli esperti costituzionalisti della Lega ? Una Lega a due facce che predica bene e razzola male: lo stesso senatore Calderoli, autonomista per definizione, che tratta con la SVP – nella sua veste di chioccia dei neo consiglieri eletti a Bolzano – è il relatore della norma prevista in Riforma, mai discussa e mai concordata con i rappresentanti della popolazioni locali e con Vienna. Ci si indigna – conclude il comunicato di Noi – per le iniziative unilaterali austriache sul doppio passaporto, ma ci si comporta in maniera analoga su una questione delicata e fondamentale come la rappresentanza di gruppi e minoranze. Che poi il “senatore scomparso” sia quello di lingua italiana appare evidente, ma questo sembra preoccupare poco un partito che ha raccolto la grande maggioranza di consensi proprio da quel gruppo linguistico.

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