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50 anni dall’allunaggio: storia e prospettive dell’esplorazione spaziale

23 Dicembre 2018

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50 anni dall’allunaggio: storia e prospettive dell’esplorazione spaziale

Fondazione Museo Civico Palazzo Parolari, Rovereto (TN) 8 dicembre 2018 – 21 luglio 2019 Cinquanta anni fa. Il primo sbarco dell’uomo sulla Luna, nel luglio del 1969, non è stata solo un’impresa tecnico scientifica straordinaria, ma un momento che ha trasformato il presente in futuro. “​Un piccolo passo per l’uomo, un balzo gigantesco per l’umanità”. Questa la celebre frase del primo astronauta sulla Luna, Neil Armstrong, scendendo l’ultimo gradino della scaletta del Modulo Lunare che gli per-metteva di raggiungere la superficie selenica. E l’umanità in questi cinquant’anni dal primo allunaggio di balzi – tecnologici, politici, sociali – , anche grazie a quegli uomini e a quelle missioni straordinarie, ne ha fatti moltissimi. riority46 i. 5

In occasione del cinquantenario del primo allunaggio, la mostra “​LA LUNA. E POI?​ 50 anni dall’allunaggio: storia e prospettive dell’esplorazione spaziale​​”, organizzata dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto con Eclipse Events di Milano, con il patrocinio dell’ASI, l’Agenzia Spaziale Italiana e in partnership con SSERVI (Solar System Exploration Research Virtual Institute) e NASA, vuole partire dalla conquista della Luna con le missioni Apollo e la corsa allo spazio delle due grandi potenze di allora Stati Uniti e Unione Sovietica, come fosse quel primo passo, ma per andare oltre, per capire quali nuovi orizzonti l’umanità abbia in serbo per il proprio futuro.

La Luna, come obiettivo, ma anche come base, con nuovi orizzonti: le stazioni spaziali, Marte, il Sistema Solare… La Luna. E poi? Lo ​story telling della mostra è particolare, ed è incentrato ampiamente su una dimensione esperienziale attraverso ​realtà aumentata, proiezioni immersive e filmati d’archivio​​.
Si tratta della​prima mostra in Italia a celebrare lo storico anniversario e sarà un’esposizione in continua evoluzione.

L’ESPOSIZIONE La mostra temporanea ​La Luna. E poi? ha rivoluzionato tutto il piano terra di Palazzo Parolari, sede del Museo Civico di Rovereto. La ​prima sala​​, introduttiva, regala già ​sorprese curiosità​​, con due oggetti diametralmente opposti ma altrettanto rappresentativi dell’esplorazione spaziale, il​Telescopio di Galileo​​, e il perfetto modello della ​Soyuz​​, il veicolo spaziale che ancora oggi, dopo la fine del programma Shuttle, è l’unica navicella in grado di portare gli astronauti delle missioni internazionali nello spazio. Il modello è lungo quasi cinque metri, realizzato dall’Associazione ASIMOF. Nella stessa sala non manca la prima immersione nelle atmosfere della mostra con un suggestivo video.

Si continua il percorso con la storia della corsa allo spazio delle due grandi superpotenze di allora, USA e URSS, e dei pionieri dell’esplorazione spaziale, grazie a​video originali, grandi pannelli, oggetti, tablet​​ ​con approfondimenti​​ e la prima delle ​postazioni di realtà virtuale​​. Oltre a vedere un video con materiali d’epoca della prima passeggiata del cosmonauta sovietico Leonov nello spazio nel 1965, i visitatori potranno rivivere la stessa esperienza grazie agli “Oculus-Go”, le cuffie da realtà virtuale presenti e utilizzabili in mostra.

La successiva grande sala è dedicata alle ​Missioni Apollo (1961-1972), il programma statunitense che ha permesso agli USA di vincere la corsa verso la Luna condotta contro l’Unione sovietica nel corso della Guerra Fredda. Anche in questa sala si susseguono​cimeli, materiali d’epoca, oggetti originali del programma spaziale Apollo, come press kit, piani di volo – molto spesso autografati dagli astronauti – foto originali degli equipaggi, kit originali del cibo utilizzato nelle missioni e altre dotazioni​​, oltre alla perfetta riproduzione della​tuta Apollo di Dave Scott​​, comandante di Apollo 15, prodotta dalla NASA.

Anche qui, oltre agli oggetti, sono i video della NASA e i materiali d’archivio a far rivivere le emozioni di uno dei programmi scientifici più ambiziosi della storia, e, ad arricchire l’esperienza, è presente una ​seconda postazione di realtà virtuale che consente di sperimentare il lancio con Saturn V sulla navicella Apollo, il viaggio verso la Luna sul modulo lunare, lo sbarco e il ritorno verso la Terra, con il relativo ammaraggio della capsula spaziale. Sempre all’interno del museo, dopo aver ripercorso le vicende di recenti programmi come il notissimo Space Shuttle, da poco dismesso, altre due sale sono invece dedicate alle prospettive dell’esplorazione, al presente e al futuro​​. Prima di tutto si può capire, insieme agli astronauti, cosa significa vivere e lavorare in una casa permanente nello spazio, la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), per prepararsi ai viaggi verso Marte e ad altre future missioni spaziali. Non mancano anche qui le grandi proiezioni, un’altra serie di oggetti in esposizione, oltre a una ​terza postazione di realtà virtuale​​.

Dopo questa esperienza, si raggiunge la sezione ospitata al ​Planetario​​ del Museo. Prima di entrare nelle ultima parte dell’esposizione, nel giardino, è visibile la riproduzione del​Lunar Rover (Lunar Roving Vehicle, LRV)​​, il veicolo portato dalle missioni Apollo 15, 16 e 17 sulla Luna, ricostruito secondo i progetti originali della NASA dagli ingegneri della Marangoni, perfettamente funzionante, e con dimostrazioni in movimento.

All’interno del Planetario, altri filmati accolgono il visitatore sotto la cupola, e intorno ad essa l’ultima sezione della mostra illustra le ​prospettive dell’esplorazione spaziale verso i pianeti vicini del Sistema, ​​soprattutto MARTE​​, sul quale si concentrano le più interessanti missioni internazionali, con recentissimi successi. A corredo di questa ultima sezione, filmati che testimoniano quanto l’immaginario dell’uomo abbia esplorato in tutti i modi e ormai da molti anni la vita “marziana” e il potenziale, ​futuro ammartaggio​​, ormai più vicino alla scienza che alla fantascienza.

La mostra è studiata in modo tale da prevedere continue novità, aggiornamenti e iniziative nel corso dei sette mesi di apertura, tali da giustificare più di una visita. E’ completata da un ricco calendario di iniziative​​, incontri con i protagonisti della attuale ricerca spaziale, laboratori e attività per il pubblico presso il Museo, il suo Planetario a Palazzo Parolari e l’Osservatorio Astronomico di Monte Zugna.

I PRIMI APPUNTAMENTI, PER IL PERIODO NATALIZIO PERCORSO GUIDATO tutte le domeniche 9, 16, 23, 30 dicembre 2018 e 6 gennaio 2019, ore 15​​ su prenotazione “​Missioni spaziali sotto le stelle​​” percorso guidato alla scoperta della mostra “La Luna. E poi?” con visita al Planetario.

ATTIVITÀ PER BAMBINI E RAGAZZI Sabato 15 dicembre, ore 15​​ su prenotazione “​Spazio alla Luna: crateri si nasce​​” Laboratorio per bambini 6-8 anni
Sabato 22 dicembre, ore 15​​ su prenotazione “​Spazio alla Luna: atmosfere spaziali​​” Laboratorio per ragazzi 9-15 anni
Sabato 29 dicembre, ore 15​​ su prenotazione “Spazio alla Luna: un satellite fai da te” Laboratorio per bambini 6-8 anni

Sabato 5 gennaio, ore 15​​ su prenotazione “​Spazio alla Luna: equipaggi pronti per la caccia al tesoro​​” Attività a squadre per bambini e chi li accompagna dai 6 anni in su

Il programma completo e tutte le informazioni sul sito della Fondazione Museo Civico di Rovereto, al link
www.fondazionemcr.it/la_luna_e_poi ​

La Fondazione Museo Civico​di Rovereto (TN) è uno dei più antichi Musei italiani, e spazia nei suoi interessi dall’archeologia, alle scienze naturali, alle nuove tecnologie, e tra le mission del Museo vi è la diffusione della Cultura scientifica. È accreditato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca a valorizzare le eccellenze fra gli studenti italiani nel campo della robotica, forte dell’esperienza nell’Educational Robotics maturata negli anni. È operational partner italiano della First LEGO league, competizione internazionale di scienza e robotica. Inoltre, accanto alla collaborazione con il MIUR, la Fondazione fa parte del Gruppo Italiano del SSERVI (Solar System Exploration Research Virtual Institute) della NASA, e ha una convenzione con l’Agenzia Spaziale Italiana per quanto riguarda progetti scientifici ed educativi.

La ​Eclipse Events di Milano è un’agenzia specializzata nella progettazione, organizzazione, gestione ed esecuzione di eventi multimediali in ambito scientifico culturale, in particolare nel settore spaziale, dedicati al grande pubblico, esperti, appassionati e studenti di ogni ordine e grado.

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