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Merano. I Giardini di Castel Trauttmansdorff “danno i numeri”

7 Novembre 2018

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Merano. I Giardini di Castel Trauttmansdorff “danno i numeri”

Il lavoro, i successi, le particolarità e le persone che tengono costantemente alto il livello di uno dei giardini botanici più belli al mondo.   

I Giardini di Castel Trauttmansdorff sono prossimi alla chiusura stagionale, prevista per il 15 novembre e in considerazione di ciò è interessante ragionare su questa immensa realtà analizzando i numeri che produce, per meglio comprendere la complessità del lavoro che richiede e i sorprendenti successi che continua ad ottenere.
12 sono gli ettari che misura la superficie totale dei Giardini di Castel Trauttmansdorff, disposti a forma di un anfiteatro naturale ed è di circa 100 metri il dislivello presente dal punto più in basso del Laghetto delle Ninfee fino al più alto del “Giardino degli Innamorati”, ad un’altitudine sul livello del mare di
334-438 metri che garantiscono una posizione panoramica unica dei Giardini, aprendo ad ogni passo affascinanti prospettive sulle montagne circostanti e sulla città di Merano, soprattutto dalle 2 piattaforme presenti: il Binocolo di Matteo Thun e la passerella di 15 metri sospesa nel vuoto oltre la Voliera.
7 km di percorsi e sentieri panoramici attraversano il giardino botanico di Merano accompagnando tutti i visitatori, anche quelli su passeggini o sedie a rotelle, negli oltre 80 paesaggi botanici con piante provenienti da tutti i continenti, riuniti in 4 aree tematiche che riassumono la struttura dei Giardini: Boschi del mondo, Giardini del Sole, Giardini Acquatici e Terrazzati e Paesaggi dell’Alto Adige. Questa immensa superficie verde, durante la stagione di apertura, viene costantemente manutenuta da circa 35 giardinieri, che lavorano alacremente per conservare intatto l’aspetto impeccabile dei Giardini; ad ogni primavera piantano più di 150.000 bulbi e annualmente si prendono cura di circa 5.800 specie e varietà di piante. Tra queste, un olivo di 700 anni, una collezione di salvia con 150 varietà da diversi continenti, la più grande d’Italia aperta al pubblico e un palmeto con 200 esemplari di palme cinesi.
Oltre ai giardinieri, dietro l’articolato meccanismo che muove i Giardini di Castel Trauttmansdorff, ci sono, nella stagione di apertura, oltre 100 dipendenti che si occupano dei servizi al pubblico.
10 sono i padiglioni artistici che contribuiscono a confermare l’immagine dei Giardini di Castel Trauttmansdorff come di un luogo multiculturale in cui convergono più discipline come arte, botanica, architettura, storia, zoologia, geologia e multisensoriale, perché attraverso le 15 stazioni sensoriali si possono vivere i Giardini con il gusto, l’olfatto, l’udito, il tatto, oltre che con la vista. Ad accompagnare i visitatori che lo desiderano nelle varie esperienze a tema e nei tanti percorsi dei Giardini sono a disposizione circa 24 guide, efficienti, preparate e coinvolgenti nel fornire informazioni in italiano, tedesco, inglese, francese e spagnolo. Gli ospiti dei Giardini hanno a disposizione circa
360 parcheggi, di cui 354 a pagamento per autovetture, 7 riservati ai disabili e 9 non a pagamento riservati ai bus.
Il successo di tutti questi numeri è comprovato dai 3 importanti riconoscimenti conseguiti dai Giardini di Castel Trauttmansdorff (International Garden of the Year nel 2013, Parco d’Europa n. 6 nel 2002 e Parco più Bello d’Italia nel 2005) e dai 400.000 visitatori che annualmente vi si recano in visita. Dall’apertura dei Giardini, avvenuta nel 2001, sono stati calcolati più di 6.000.000 di visitatori.

 

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