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Bolzano. Tempi lunghi, anzi lunghissimi per la nuova giunta provinciale

4 Novembre 2018

Bolzano. Tempi lunghi, anzi lunghissimi per la nuova giunta provinciale

Si conclude a tarda sera l’incontro esplorativo nella sede di via Brennero tra Svp e tutti i partiti in vista della formazione di un’eventuale maggioranza in Consiglio provinciale. La sede della Svp era aperta a tutti.
Al termine della prima tornata di consultazioni il presidente Arno Kompatscher e l’Obmann Philipp Achammer fanno chiaramente capire che non c’è alcuna fretta di imbastire la giunta, e che prima di Natale non se ne farà nulla. “Abbiamo 90 giorni di tempo e li useremo quasi tutti. L’obiettivo è creare un governo stabile per 5 anni e non di mettere in piedi una giunta in fretta. In politica la velocità non è sinonimo di qualità” ha chiarito Kompatscher.
Si è concluso a tarda sera l’incontro esplorativo nella sede di via Brennero tra Svp e tutti i partiti in vista della formazione di un’eventuale maggioranza in Consiglio provinciale. La sede della Svp era aperta a tutti.
Esplicito Alessandro Huber, segretario del Pd, che si era presentato con l’unico eletto Sandro Repetto, nel riconoscere che non ci sono i numeri per una coalizione di giunta Svp/Pd auspicando tuttavia la prosecuzione della politica finora praticata “che ha reso l’alto Adige una terra ricca e benestante” ha detto. “Fermo restando l’incompatibilità di Pd e Lega – ha detto Huber – abbiamo proposto di puntare su una coalizione europeista e autonomista con noi, Verdi ed eventualmente Team Köllensperger.
Anche i Verdi hanno rilanciato una coalizione di centrosinistra. Assente Riccardo Dello Sbarba, erano in via Brennero Brigitte Foppa e Tobe Planer. “Siamo pronti ad entrare in giunta con il Pd – ha detto Brigitte Foppa – e a batterci per evitare che la Lega vada al governo”.
Forte dei suoi 4 eletti, Bessone, commissario della Lega, ha riferito di un incontro cordiale, precisando però che “siamo disponibili a fare la nostra parte, ma non rinunciare ai nostri ideali”.
Ultimo a riferire dell’incontro con i vertici Svp Paul Köllensperger, leader della pattuglia di ben sei eletti. “Siamo pronti – ha detto- a dar il nostro contributo”.
L’unica voce fuori dal coro all’uscita dalla mezz’ora di colloquio è stata quella di Diego Nicolini, unico eletto per il M5Stelle. “Ci siamo scontrati sulla visione della società altoatesina che dovrebbe puntare verso una maggiore integrazione tra i gruppi linguistici, senza esasperare sempre la differenza etnica tra italiani e tedeschi, – ha detto Nicolini – giudizio questo che ha un po’ irritato il presidente Kompatscher. Ho ribadito la nostra indisponibilità ad entrare in giunta o a firmare un contratto in bianco. Non ci interessano le poltrone e anzi faremo una buona opposizione. Prevedo una giunta Svp –Lega, coalizione che potrà creare non pochi mal di pancia – ha concluso Nicolini.
Fin qui le consultazioni di ieri. Degli esiti di questi colloqui la Svp ne parlerà al suo interno e il 12 novembre la direzione del partito valuterà con quali partiti continuare il confronto. Solo dopo un secondo giro di consultazioni la Svp vuole decidere con chi iniziare le contrattazioni di coalizione vere e proprie. Il 14 novembre si riunirà il nuovo Consiglio e probabilmente sarà nominato un presidente del Consiglio provvisorio.

In foto, Arno Kompatscher, presidente Provincia autonoma Bolzano

Giornalista, scrittrice, editore.
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