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Bolzano. SCIOPERO AUTOBUS SASA, 90% AL MATTINO -100% AL POMERIGGIO

21 Novembre 2018

Bolzano. SCIOPERO AUTOBUS SASA, 90% AL MATTINO -100% AL POMERIGGIO

Percentuali altissime di autisti della SASA in sciopero ieri.

 Si è fermato il 90% degli autisti al mattino, il 100% al pomeriggio. I dipendenti della azienda di trasporto pubblico sono irritati perché, a loro dire, le loro lamentele e richieste non vengono tenute nella giusta considerazione dalla dirigenza aziendale e dai  Comuni, Bolzano, Merano e Laives, che sono i proprietari. “Siamo molto soddisfatti”, commenta Anita Perkmann, segretaria della Filt Cgil dell’Alto Adige, e come  “rappresentanti sindacali unitari ringraziamo i lavoratori per l’altissima adesione che ha testimoniato che i problemi per i quali abbiamo incrociato le braccia esistono e hanno bisogno di soluzioni.”
Sergio Bacchiega, della Rsu Cgil, dice che il personale avrebbe volentieri evitato lo sciopero.  “Con il presidente Pagani abbiamo tentato un abboccamento alla recente festa dei 70 anni della SASA. Volevamo sederci attorno a un tavolo prima dello sciopero, ci si aspettava una convocazione, che però purtroppo non c’è stata. Non dimentichiamo che quello degli autisti è un lavoro super usurante, con turni incrementati al massimo, al sabato, la domenica, di notte”. La Rsu ha chiesto più volte “di adeguare meglio i turni ad una condizione vivibile, di modernizzare i tempio di percorrenza che ormai sono diventati obsoleti perché la città è cresciuta, i traffico è aumentato, così come le fermate. Abbiamo tentato di portare questi problemi al tavolo, ma abbiamo solo ricevuto promesse.”
Il nodo che contrappone i dipendenti e l’azienda non riguarda soltanto l’aspetto degli stipendi degli autisti, che i sindacati ritengono essere “tutt’altro che allettanti”, mentre invece la questione più spinosa riguarda la durata dei turni di lavoro. Per i sindacati infatti la mancanza di personale costringe gli autisti a rimanere al volante anche “per sette o otto ore, quando per contratto dovrebbero lavorare 39 ore settimanali, o 6 ore e mezza su sette giorni.” Chiedono quindi nuove assunzioni i sindacati.
L’azienda, tramite il presidente Stefano Pagani si dice aperta al confronto: ”C’è un tavolo permanente dove discutere e siamo pronti – dice – a incontrarci lì con i sindacati, Bisogna considerare però che le istanze vanno necessariamente ricomposte all’interno della cornice dei contratti nazionali e regionali di categoria”.

Foto, autobus SASA fermi per lo sciopero degli autisti

Giornalista, scrittrice, editore.
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