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Bolzano. Fattura elettronica, la semplificazione targata CNA-SHV

10 Novembre 2018

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Bolzano. Fattura elettronica, la semplificazione targata CNA-SHV

Seconda affollata serata informativa. Presentate le procedure in vigore da gennaio e le soluzioni software su misura per le PMI. Maletti: “Cambierà il modo di lavorare”.  

Dal 1° gennaio 2019 tutti gli imprenditori avranno l’obbligo di emettere e ricevere le fatture in formato elettronico. La CNA-SHV punta sulla semplificazione delle procedure con soluzioni su misura per le micro, piccole e medie imprese: ieri sera (8 novembre 2018) numerosi imprenditori, autonomi e professionisti hanno partecipato alla seconda serata informativa sulla fatturazione elettronica, organizzata nella sede dell’Associazione, a Bolzano.
“L’elevata affluenza anche in questa seconda serata – ha detto Günther Schwienbacher, direttore della CNA-SHV – dimostra l’attenzione delle micro, piccole e medie imprese verso la novità, ma anche le paure nei confronti di un sistema per il quale il legislatore non ha previsto un periodo di prova. Ecco perché ci siamo attrezzati per fornire soluzioni semplici, alla portata di tutte le imprese, anche le più piccole, mettendo a disposizione l’Associazione alla quale delegare l’intero servizio”.
Molto dettagliata ed esauriente la relazione di Chiara Maletti (Area Consulenza di Sixtema Spa, partner di CNA-SHV), che ha illustrato tutti i passaggi della fatturazione elettronica, dall’emissione alla conservazione. “Tutti i titolari di impresa – ha detto l’esperta – con l’introduzione della fatturazione elettronica dovranno cambiare modo di lavorare. Non ci saranno più un giorno o un paio di giorni al mese nel quale dedicarsi alle fatture, ma occorrerà fatturare prima possibile per rispettare le scadenze imposte dalla normativa. L’obbligo di fatturazione elettronica vale verso tutti i titolari di partita iva o codice fiscale italiani. Verso soggetti esteri si potrà procedere con il sistema tradizionale, ma una volta al mese occorrerà fare una sorta di spesometro. Sono esentati i soggetti a regime dei minimi, i soggetti a regime forfettario e gli agricoltori esonerati Iva: avranno solo l’obbligo di conservare le fatture in modo elettronico”.
Già dal 2014 c’è l’obbligo di fattura elettronica verso la pubblica amministrazione, dallo scorso luglio la fatturazione elettronica è in vigore per i subappalti pubblici e per i fornitori di carburanti diversi dai distributori stradali. E già adesso chi riceve fatture da questi soggetti, deve conservarle digitalmente.
Ogni titolare di partita iva e codice fiscale avrà uno spazio nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, al quale accedere tramite pin, carta nazionale dei servizi o spid, oppure delegando un intermediario abilitato come CNA-SHV. “Le fasi della fattura – ha aggiunto Maletti – rimangono immutate: compilazione, invio al cliente, ricezione, registrazione ai fini contabili, conservazione. Cambia il metodo. La fattura elettronica di base è un file XML, linguaggio informatico inaccessibile ai più. Da qui la necessità di dotarsi di un software con interfaccia semplice che converta il file XML. L’eventuale bollo si applica digitalmente, pagando l’imposta di bollo totale una volta l’anno con F24. Non c’è obbligo di firma digitale, ma è opportuno apporla per evitare falsificazioni. Le novità apportate dal Decreto Iva, in vigore dal 24 ottobre 2018, prevedono che le fatture elettroniche vengano inviate al sistema di interscambio dell’Agenzia delle entrate in tempo utile per il pagamento dell’Iva. Fino a giugno 2019 ci sarà un regime transitorio che consentirà di procedere con la fatturazione secondo i tempi che ciascuna impresa segue adesso, da luglio 2019 occorrerà abituarsi a fatturare ed inviare al sistema di interscambio nei tempi più rapidi possibili”.
Per far funzionario il tutto, è opportuno dotarsi di un software apposito con codice destinatario di 7 cifre che indicherà la strada informatica che una fattura dovrà seguire. Nella fattura saranno indicati il codice destinatario o la Pec del cliente, in mancanza di entrambi verranno indicati sette zeri (ad esempio se il destinatario è soggetto a regime forfett
ario). Il sistema di interscambio, una volta ricevuta la fattura, ha 5 giorni di tempo per vidimarla o per chiedere delle correzioni. Una volta vidimata, la invia al destinatario. Se non avviene la ricezione, il sistema informa il mittente che deve preoccuparsi di inviare la fattura cartacea e chiedere al destinatario di risolvere il problema. Nel caso di cliente privato cittadino, oltre alla fattura elettronica compilata con codice fiscale, che il cliente potrà scaricare da spazio apposito nel sito dell’Agenzia delle entrate, sarà possibile mandare la versione cartacea o pdf.
Chi emette fatture elettroniche, a sua volta le riceve. “La gestione tramite pec è molto farraginosa – ha chiarito l’esperta – invece con codice destinatario e apposito software è tutto più semplice. Il software consente inoltre la conservazione elettronica, obbligatoria per 10 anni, con facilità di recupero del documento”.
Dopo la spiegazione tecnica, Stefania Gozzoli (Area commerciale di Sixtema Spa), ha illustrato il software Legal Invoice, sviluppato con CNA su misura per le micro, piccole e medie imprese.
Ezio Dal Rì, funzionario dell’area servizi di CNA-SHV, ha ricordato che l’Associazione è in grado, previa apposita delega, di svolgere tutti i servizi di fatturazione elettronica, alleggerendo il carico delle imprese.

In foto: la sala conferenze della CNA-SHV gremita di partecipanti per la serata informativa sulla fatturazione elettronica.  

 

 

 

 

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