Economia

Bolzano. “Aumenti scriteriati”,duro richiamo del Centro Tutela Consumatori e Utenti a Caramaschi e alla Seab

21 Novembre 2018

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Bolzano. “Aumenti scriteriati”,duro richiamo del Centro Tutela Consumatori e Utenti a Caramaschi e alla Seab

In merito al prospettato aumento dell’8,5% della tariffa rifiuti da parte di Seab. il Ctcu esprime il suo disappunto e chiede di contenere i costi. È di ieri la notizia che Seab intenderebbe procedere ad un consistente aumento delle tariffe per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti per il 2019, pari ad un bel 8,5% in più rispetto all’anno corrente. Il Ctcu esprime tutto il suo disappunto per la proposta dei vertici di Seab al Comune ed invita il sindaco di Bolzano e i membri della Commissione ambiente a valutare molto bene alcuni aspetti della questione e a rifiutare tale decisione. Il Ctcu invita Sindaco e Commissione competente a valutare, in particolare, se da parte di Seab non sarebbe opportuno procedere ad una più attenta verifica dei costi in generale e di quelli connessi alla propria struttura dirigenziale e degli organi direttivi, procedendo anche ad un raffronto con quelli di analoghe società partecipate, gestrici di medesimi servizi e operanti presso altri comuni in Italia o all’estero. Tali raffronti andrebbero inoltre resi “pubblici”, nell’ottica del principio di una pubblica amministrazione massimamente trasparente (“di vetro”, per così dire) ed in modo da fornire a tutti i cittadini, ma in particolar modo agli utenti che devono poi pagare, un quadro chiaro di quali siano i livelli di efficienza di una società che gestisce un così rilevante servizio, in relazione ad analoghe società, altrove operanti. in altri termini. “Seab non può limitarsi –scrivono Accarino e Andreaus di Ctcu – a far intendere semplicemente che “questi sono i nostri costi di gestione del servizio” ed in base a tali costi, invitare il Comune a determinare la tariffa per l’anno successivo. Gli organi dirigenziali di Seab dovrebbero invece dimostrare che la politica di gestione adottata della società risulta massimamente efficiente in relazione a parametri e valori oggettivi (es. costo del servizio per tonnellata di rifiuto conferito), applicati altrove per analogo servizio e mirare al contenimento non solo dei costi di alcuni servizi, ma anche di quelli che incidono maggiormente sul bilancio della partecipata – leggasi compensi dei propri vertici aziendali e dei propri organi direttivi. “Non vorremmo che la recente notizia – continua la lettera del Ctcu – che considera Bolzano la città più vivibile, e quindi immaginiamo anche la “più grassa e ricca” d’Italia, sia la scusa buona per chi gestisce servizi di utilità pubblica per procedere ad aumenti di tariffa scriteriati e privi di un’effettiva giustificazione.” La lettera conclude giudicando l’aumento proposto – ma non ancora deciso! – della tariffa rifiuti quanto mai inopportuno in questo momento di crisi.

 

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