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Bolzano. Alfred Ebner segretario Cgil/Agb di lunga data va in pensione

8 Novembre 2018

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Bolzano. Alfred Ebner segretario Cgil/Agb di lunga data va in pensione

Susanna Camusso presente a Bolzano al Congresso Cgil/Agb. “Di fronte alla nuova situazione politica, il sindacato, forte della propria autonomia, chiede di proseguire sulla strada della concertazione”. La richiesta arriva dal segretario uscente, Alfred Ebner, durante il congresso che si tiene a Bolzano alla presenza di oltre 200 delegati e della segretaria generale Cgil, Susanna Camusso. Il 64enne lascia, per sopraggiunto pensionamento, la guida della Cgil altoatesina dopo molti anni ai vertici del sindacato, di cui per tre mandati è stato segretario.
Ebner, nel suo intervento in apertura ai lavori del congresso, si è soffermato sulle recenti elezioni in Regione che hanno visto uno “scivolamento a destra e una sconfitta pesante del centrosinistra”, ribadendo l’impegno da parte sindacale per “difendere gli interessi dei lavoratori e dei pensionati e se possibile migliorare le loro condizioni”. Il segretario uscente ha ricordato le priorità presentata dai sindacati in campagna elettorale: il potere d’acquisto di salari e pensioni, la spesa sociale, la casa, per citarne alcuni, ma soprattutto la sanità. “Riteniamo a tal fine utile un Patto per l’Alto Adige dove politica e parti sociali stabiliscano un quadro di riferimento per tutti”, ha ribadito. “Per la salvaguardia dell’occupazione – ha aggiunto – bisogna puntare su ricerca e formazione per riqualificare i vari settori economici, che presto saranno chiamati a confrontarsi con nuove tecnologie. Le risorse messe a disposizione a livello locale non sono ancora all’altezza delle sfide che abbiamo di fronte”.
Secondo Ebner, “la questione più delicata riguarda la sanità che da decenni assomiglia a un cantiere che non si chiude mai”. “Il sistema informatico – ha proseguito – langue, a questo si aggiunge la carenza di medici e le difficoltà a fare sintesi sulla medicina di base. Il risultato sono lunghe code al pronto soccorso soprattutto di Bolzano, spesso per problemi risolvibili altrove e liste d’attesa che creano problemi ai cittadini. Le risorse non mancano, ma dobbiamo comunque accelerare il percorso che porta dagli ospedali ai distretti”. “Il sindacato è da anni impegnato a discutere di possibili miglioramenti e qualche passo in avanti è stato fatto. Poi dobbiamo stare attenti nel demonizzare la sanità pubblica di fronte alla nascita di nuove strutture private. Distruggere è facile, ricostruire è difficile”, ha messo in guardia il segretario uscente. Per quanto riguarda invece la non autosufficienza il segretario ha definito il fondo destinato a tal fine “una conquista di civiltà”, di conseguenza da “salvaguardare, anche di fronte agli aumenti dei costi ipotizzabili”.
In riferimento alla ristrutturazione dei settori produttivi, Ebner ha evidenziato la necessità di potenziare gli ammortizzatori sociali, problema che, viste le competenze in materia, va affrontato anche a livello locale. “Il fondo di solidarietà locale deve allargarsi a tutte le aziende, a prescindere dal numero degli occupati, che oggi prevede un minimo di cinque”, ha detto.
Sul costo della vita – ha ricordato infine il segretario uscente – “incidono i costi della casa, che non permettono a molti giovani di farsi una vita autonoma. Grazie agli aiuti della Provincia la prima casa in proprietà ha raggiunti limiti molto elevati, ma ha anche incrementato il loro costo. Investimenti nell’edilizia pubblica e scelte miranti a sostenere il mercato degli affitti sono quindi indispensabili”.

In foto, Alfred Ebner, segretario Cgil Agb uscente

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