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Bolzano. A22, Stato e Province trovano il compromesso, decade la golden share

9 Novembre 2018

Bolzano. A22, Stato e Province trovano il compromesso, decade la golden share

Incontro con il ministro Toninelli, nel Comitato di indirizzo pari dignità ai territori.
Toninelli fa retromarcia sulla governace dell’A22. Ma ci è voluto ieri il viaggio a Roma dei governatori dell’Alto Adige Arno Kompatscher e del Trentino Maurizio Fugatti per l’ A22 e i colleghi di Veneto e Friuli Venezia Giulia Luca Zaia e Massimiliano Fedriga per Autovie Venete per trovare l’accordo con il governo sulla governance delle due autostrade la cui gestione verrà affidata a società in house dei soci locali. Il “doppio valore” del voto del consiglio di sorveglianza è stato tolto ed è stato deciso che le decisioni saranno prese a maggioranza ristabilendo così una impostazione paritetica. Nelle ultime settimane erano emersi forti problemi perché al presidente di nomina statale veniva riconosciuto un voto doppio rispetto agli altri in caso di parità e un diritto di veto. Nella riunione di ieri con il ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli e il Ministro dei Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro è stato raggiunta una soluzione di compromesso. Il presidente sarà sempre scelto tra i membri di nomina statale, ma in accordo con i membri indicati dai territori. Il diritto di veto sparisce facendo diventare quindi obbligatoria la ricerca di soluzioni condivise.
Kompatscher e Fugatti hanno diffuso una nota in cui dichiarano la loro soddisfazione. “Un clima di collaborazione ha permesso di sciogliere i nodi sulla futura gestione dell’A22 ribadendo come il Comitato di indirizzo sul Corridoio del Brennero sarà gestito secondo una logica paritetica fra Stato, Regioni e Province autonome. Secondo il compromesso raggiunto nessuno potrà prevalere sull’altro”, ha riconosciuto Kompatscher. Il nodo da sciogliere ieri era la governance del comitato paritetico di indirizzo chiamato a presiedere l’accordo quadro sul Corridoio del Brennero al cui interno è ricompreso l’affido diretto della gestione di A22. “Per quanto concerne la questione del Comitato di sorveglianza , che non va confuso con il Consiglio di amministrazione in quanto a ruoli e competenze  – sottolinea Kompatscher – si è deciso che le decisioni strategiche saranno prese a maggioranza, senza il voto determinante del rappresentante governativo”. Dunque il presidente non avrà la possibilità di un doppio voto. “Se i tre rappresentanti territoriali non saranno d’accordo su una decisione – puntualizza Fugatti – potranno bocciarla, e viceversa. Va bene così, ciò avevamo proposto e quindi siamo soddisfatti”. Qualche paletto però è rimasto. Senza il voto positivo del presidente, infatti, ogni decisione è destinata a fermarsi. E non si tratta di poca cosa. Kompatscher però minimizza e sottolinea la disponibilità del ministro con cui ha accolto le altre osservazioni. Una di questa riguarda la nomina del presidente. Il nome sarà indicato dalla terna di nomina ministeriale. “Ma per la sua individuazione – dice Fugatti – è assicurata una interlocuzione con i territori.”
La scaletta della bozza d’accordo di cooperazione interistituzionale sul Brennero tracciata a Roma sarà modificata con le disposizioni concordate tra ministro e governo. “Lunedi –così Kompatscher e Fugatti- il ministero dovrebbe inoltraci il nuovo testo per un’ultima verifica. Poi lo inoltreremo definitivamente a Bruxelles per l’approvazione definitiva“. Dal canto suo Toninelli sottolinea:”Grazie ad un rapido ed efficace intervento mio e del mio ministero siamo riusciti a trovare la quadra, anche con l’Europa, su una convenzione per la gestione pubblica sull’autostrada A22 che consentirà di mantenere gli utili sui territori interessati e garantirà ad essi enormi benefici, soprattutto in tema di mobilità sostenibile”.

In foto, Arno Kompatscher ieri a Roma incontra ministro Toninelli

Giornalista pubblicista, scrittore.
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