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Trento. L’eterna «Giselle» rivive nel Sudafrica di DADA MASILO. Inaugura con uno spettacolo pluripremiato la Stagione InDanza 2018/2019 al Sociale

24 Ottobre 2018

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Trento. L’eterna «Giselle» rivive nel Sudafrica di DADA MASILO. Inaugura con uno spettacolo pluripremiato la Stagione InDanza 2018/2019 al Sociale

L’inaugurazione della Stagione InDanza 2018/2019 del Centro Servizi Culturali S. Chiara è affidata alla coreografa sudafricana Dada Masilo e alla sua sorprendente versione di «GISELLE» – balletto del repertorio romantico da lei rivisitato in chiave afro e contemporanea – in programma sabato 27 ottobre 2018, alle ore 20.30, sul palco del Teatro Sociale di Trento. Vincitore del Premio Danza&Danza “miglior spettacolo contemporaneo del 2017”, questa Giselle sorprende per i toni, i colori e l’energia prorompente dei danzatori di The Dance Factory; per le scene dipinte da William Kentridge e per la bellissima colonna sonora originale di Philip Miller che cita e reinterpreta quella ottocentesca di Charles Adam.
Alla sua quarta rivisitazione di un classico del repertorio accademico, Dada Masilo, coreografa e danzatrice sudafricana da anni trionfatrice delle scene mondiali, firma il suo capolavoro: «Giselle» – dopo Romeo e Giulietta, Il Lago dei cigni e Carmen – racconta in chiave afro e a ritmo contemporaneo la vicenda della contadinella morta di crepacuore dopo aver scoperto che il suo amato è promesso a un’altra. Le Villi, spiriti femminili che costringono gli uomini a danzare fino alla morte portano Giselle fuori dalla tomba con l’intento di punire l’uomo che le ha tradite ma lei, nell’archetipo ballettistico ottocentesco, lo perdonerà. Nella versione di Dada Masilo, invece, il perdono non è contemplato. Myrtha, la Regina delle Villi, assume le fattezze di un Sangoma – guaritore, sciamano ed esperto di magia tradizionale – che invita le Villi, spiriti di antenati, a inglobare Giselle nel loro gruppo. Non si tratta qui di ragazze tradite e afflitte, ma di qualcosa di più spaventoso. Sono donne morte straziate dal dolore che vogliono vendetta. I loro spiriti, infatti, potranno essere liberi solo se otterranno la morte di chi le ha fatte soffrire.
Masilo rilegge la vicenda con occhi di donna africana di oggi, ambienta la storia in un villaggio rurale del Sudafrica (sul fondale due bellissimi disegni di William Kentridge), e aggiunge la bellissima colonna sonora originale di Philip Miller, non priva di squarci melodici di Charles Adam. In fase di creazione Dada Masilo ha affermato: «È una grande sfida rivisitare un altro classico senza ripetermi. Questa creazione non ha nulla a che fare con il perdono, ma tratta temi come l’inganno, il tradimento, la rabbia e la sofferenza. Sto lavorando a nuovi movimenti e sto cercando di spingermi oltre sull’aspetto narrativo. Nel balletto tradizionale, l’intreccio narrativo è molto chiaro, ma la psicologia dei personaggi non è molto indagata… io vorrei andare più in profondità, e creare delle Villi che siano davvero feroci».
Al termine dello spettacolo è previsto un incontro aperto al pubblico con la coreografa Dada Masilo.

MASTERCLASS con DADA MASILO al CID di Rovereto

L’interprete e coreografa Dada Masilo propone, a seguito della rappresentazione dello spettacolo Giselle nella stagione InDanza Trento, una Masterclass per avvicinarsi al suo stile coreografico.
Il CID – Centro della Danza di Rovereto ospiterà l’interprete e coreografa, domenica 28 ottobre in un concentrato di straordinaria energia per scoprire una danza in cui in modo fluido si passa dal balletto al contemporaneo, senza dimenticare il ritmo e la vivacità della danze africane. Iscrizioni entro il 25 ottobre tramite email all’indirizzo cid@orienteoccidente.it o telefonando al numero 0464 431660.

Dada Masilo è nata a Johannesburg, Sudafrica. All’età di 11 anni inizia a frequentare la Dance Factory. All’età di 19 anni viene ammessa al P.A.R.T.S. di Anne Teresa de Keersmaeker a Bruxelles, dove studia due anni. Ritornata in Sudafrica nel 2008, viene insignita del prestigioso premio sudafricano Standard Bank Young Artist Award for Dance. Riceve tre commissioni da parte del National Arts Festival (la più importante manifestazione artistica del Sudafrica), nascono così Romeo and Juliet (2008), Carmen (2009) e Swan Lake (2010). Nel maggio 2017 debutta la sua Giselle al Dansenshus di Oslo, poi in Sudafrica e al Festival Impulstanz di Vienna, poi a Ginevra e in Italia. Il 2017 termina con gli spettacoli Refuse the hour (collaborazione con William Kentridge) a San Francisco e Los Angeles e con le recite di Swan Lake a Singapore e in Germania. Nel 2018 presenta Giselle a Hannover, New York, Los Angeles e al Quick Center for the Arts, Fairfield University, USA. È artista in residenza presso The Dance Factory.

Philip Miller, sudafricano, è compositore e artista del suono, autore di musica da film e installazioni sonore. Molti i progetti realizzati per vari artisti tra cui William Kentridge: Triumphs and Laments, a Roma, Five Themes alla Tate Modern di Londra, l’opera Refuse the Hour, l’installazione multimediale Refusal of Time presentata al Festival Documenta 13 di Kassel, al Metropolitan Museum of Art di New York e alla Whitechapel Gallery di Londra. La sua perfomance dal vivo della composizione corale Rewind – una cantata per voce, musica registrata e testimonianze – è stata presentata in tutto il mondo. Ha inoltre firmato le colonne sonore di alcuni film, documentari e serie TV, come The Girl serie TV della TV Americana HBO; Miner’s Shot Down, documentario vincitore di un Emmy award, The Book of Negroes, serie della TV canadese CBC. Nel 2016 Philip Miller ha presentato la sua nuova installazione video sonora Bikohausen al Darmstadt Summer Music Festival in Germania e, in collaborazione con il compositore Thuthuka Sibisi, ha presentato The African Choir of 1891 Re-imagined, alla Autograph Gallery di Londra.

Photo by Stella Olivier.  

 

 

 

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