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Trento. L’architetto del MuSe Renzo Piano protagonista del primo appuntamento della rassegna Settearti

20 Ottobre 2018

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Trento. L’architetto del MuSe Renzo Piano protagonista del primo appuntamento della rassegna Settearti

Martedì 23 ottobre riprende all’Auditorium Fausto Melotti la rassegna Settearti, curata da Sergio Fant, dedicata ai documentari sugli artisti e le arti, una delle proposte della stagione di cinema 2018-2019 del Centro Servizi Culturali Santa Chiara.
In programma alle ore 21.00 Renzo Piano: L’architetto della luce, ritratto firmato dal regista spagnolo Carlos Saura del grande architetto genovese, celebre in Trentino per l’iconico edificio del MuSe di Trento e per il quartiere delle Albere, oltre che per edifici in tutto il mondo come il Centre Pompidou di Parigi, l’Auditorium Parco della Musica a Roma e la sede del New York Times.
Nel 2010 la Fondazione Botín di Santander in Spagna, sulla costa cantabrica, ha affidato al Renzo Piano Building Workshop l’incarico di costruire un centro culturale, e commissionato in parallelo questo documentario sulla progettazione e costruzione dell’edificio, che doveva ridisegnare il profilo della città, in dialogo attivo ed emotivo con la cittadinanza.
· Come ha vissuto un architetto come Renzo Piano l’esperienza del concepimento e della realizzazione di un edifico così imponente?
· Qual è stata la reazione degli abitanti di Santander, come è stato accettato un tale cambiamento nella baia della loro città?
· Di chi è stata l’idea iniziale di realizzare questo centro culturale?
· Qual è lo scopo finale della Fondazione Botín?
Questi alcune delle domande a cui Renzo Piano: L’architetto della luce vuole dare una risposta. “Sono molto onorato di aver ideato questo progetto per la città di Santander – ha detto Piano a proposito di questo progetto – perché fa parte del mio personale percorso professionale inerente i centri culturali aperti, tolleranti e accessibili a tutti”.
Il racconto in presa diretta da parte di Saura delle fasi della costruzione del Centro, fino all’inaugurazione nel 2017, diventa una riflessione sul processo creativo di Piano. Per capire che l’arte, sia essa cinema o architettura, eÌ un po’ come guardare al buio: bisogna dare il tempo agli occhi di adattarsi.

Renzo Piano nato a Genova nel 1937, dopo il diploma di Maturità Classica si iscrive al Politecnico di Milano alternando gli studi con la pratica di cantiere grazie alla frequentazione dello studio di Franco Albini, uno dei maggiori architetti italiani. Tra il 1965 e il 1970 perfeziona la sua formazione negli USA e in Inghilterra. Nel 1968 realizza un padiglione per la 14esima edizione della Triennale di Milano e nel 1969 viene incaricato di costruire il padiglione per l’industria italiana all’Esposizione Universale di Osaka. Il grande successo arriva però nel 1971 quando, insieme agli architetti Gianfranco Franchini e Richard Rogers, vince il concorso internazionale per la realizzazione del Centro nazionale d’arte e di cultura Georges Pompidou di Parigi, un progetto audace che portò alla realizzazione del manifesto dell’architettura high-tech, nonché a uno dei luoghi più visitati di Parigi. Dal 1981 è attivo il Renzo Piano Building Workshop con uffici a Parigi, Genova e New York. Il suo percorso è da sempre focalizzato su quattro temi: l’interesse per il pezzo, l’organismo e il sistema edilizio; il disegno per l’industria; il problema di abitazione e città; il progetto alla grande scala. Tra i suoi i progetti più noti ricordiamo la Biosfera detta “Bolla di Renzo Piano”, l’Acquario e la riqualificazione del Porto Antico di Genova, l’Auditorium Parco della Musica di Roma, la Chiesa di Padre Pio a San Giovanni Rotondo, lo Shard London Bridge, la Debis-Haus in Potsdamer Platz a Berlino, il Nemo ad Amsterdam, l’Aeroporto Internazionale del Kansai in Giappone, il Zentrum Paul Klee di Berna e la New York Times Tower di New York, sede dell’omonimo quotidiano statunitense. Ambasciatore UNESCO, nel 2013 viene nominato Senatore a vita dal Presidente Giorgio Napolitano. Nel 2006 è il primo italiano a essere inserito nella classifica del Times delle 100 personalità più influenti del mondo e tra i dieci più importanti al mondo nella categoria Arte e intrattenimento. Da sempre nelle sue opere viene affrontata la questione del rapporto tra architettura e natura, cercando di porre una particolare attenzione al tema.

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