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Rovereto. La Corale Viadana ricorda il suo fondatore padre Ottone Tonetti

29 Ottobre 2018

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Rovereto. La Corale Viadana ricorda il suo fondatore padre Ottone Tonetti

Di Marvi Zanoni

Sabato 27 ottobre 2018, per festeggiare il traguardo straordinario dei sessant’anni di attività, la Corale Viadana ha proposto un concerto nella Chiesa di Loreto con il duplice intento sia di presentare il suo nuovo direttore (M° Eduardo Bochicchio), sia di ricordare il suo fondatore padre Ottone Tonetti.
Su invito della dr.ssa Mirella Stoffella (organizzatrice dell’evento e, per parecchi anni, presidente della Corale) ho portato volentieri il mio contributo, che riporto integralmente.

Alla Civica Scuola Musicale “Zandonai” di Rovereto ho trascorso, ininterrottamente, più di cinquanta anni della mia vita: prima come studente e poi come insegnante e anche (per sei anni) come direttrice. Di tutti gli insegnanti (prof.ssa Angiola Rossi, M° Jan Novàk, prof.ssa Eliska Novàkova) conservo un bellissimo ricordo. Gratitudine e affetto, provo ancora oggi per il M° p. Ottone Tonetti, che è stato prima il mio insegnante (Solfeggio, Setticlavio, Storia della Musica, Armonia complementare) e poi, entrata nel corpo docenti, anche mio Direttore e collega.
I rapporti sono cresciuti nella stima e nell’affetto anche nella mia vita privata, tanto che a lui ho chiesto di celebrare il mio matrimonio.

Ma, a parte i ricordi personali, per sottolineare la necessità di ricordare p. Ottone Tonetti (1912-1999), basterebbe mettergli vicino un nome “Viadana”.
Ludovico Grossi da Viadana, frate francescano, compositore e maestro di cappella, vissuto dal 1564 al 1627, ha il merito di aver sviluppato per primo e di aver utilizzato regolarmente il basso continuo con funzione di sostegno armonico delle voci nei suoi celebri Cento concerti con il basso continuo (Venezia, 1602), influenzando i compositori di tutta Europa. Com’è successo a molti altri compositori (tra gli altri, figurano persino Bach e Vivaldi), dopo la morte, il suo nome e le sue composizioni erano cadute nell’oblio.
Primo di tutti (come, correttamente, riconosce anche il musicologo Federico Mompellio), a p. Tonetti spetta il grande merito (a suo tempo riconosciuto con festeggiamenti e documenti ufficiali dalla comunità musicale e dal Comune di Viadana) di aver ritrovato, recuperato e trascritto molte composizioni di Ludovico da Viadana. Solo un musicista e un compositore di spessore, qual’era Tonetti, poteva capire il valore delle carte polverose che, nelle sue ricerche, gli potevano passare per le mani. Il recupero, lo studio, le trascrizioni dei Cento Concerti Ecclesiastici di Viadana hanno impegnato p. Ottone Tonetti per molti anni.
Basterebbe questo straordinario recupero e studio musicologico per ricordarlo con orgoglio. Ma p. Ottone Tonetti va ricordato anche per molto altro.
Innanzitutto perché era un ottimo e apprezzato compositore.
Diventato frate francescano, da Mezzacorona, dove era nato, le tappe della sua formazione di musicista lo avevano portato a studiare a Firenze, Trieste, Milano e Pesaro (qui era stato esaminato da Riccardo Zandonai e, dopo il diploma, al Conservatorio di Pesaro aveva insegnato Armonia per parecchi anni).
Come compositore, il suo profondo legame con la tradizione polifonica italiana e la sua coerenza con la spiritualità francescana l’hanno consapevolmente sempre tenuto lontano dagli esperimenti e dagli “ismi” del Novecento. Ma, per il loro valore artistico, le sue composizioni sono state eseguite da orchestre, cori e artisti di altissimo livello, e sono state considerate degne di pubblicazione da importanti Case Editrici, quali (tra le altre) la Ricordi di Milano e la Zanibon di Padova.
Tra l’altro, la Zanibon nel 1970 ha pubblicato anche il suo Manuale di Armonia Complementare, prezioso frutto della sua esperienza di insegnante.

Tra tutte le sue opere, desidero citare il magnifico Cantico di Frate Sole, per coro e orchestra, che è stato eseguito più volte in Vaticano, per il Papa, e ad Assisi, che è stato registrato e trasmesso da Radio Vaticano e dalla RAI, e che meriterebbe di essere riproposto. Di questo lavoro, esiste anche una bella versione per soli, coro e pianoforte a quattro mani, proposta sotto direzione di P. Ottone anche con la mia collaborazione al pianoforte.
Pregevoli sono alcuni suoi lavori “profani” scritti nei suoi ultimi anni, lavori che nascono in un clima di dialogo con l’uomo e con la natura, e nei quali prendono forma i toni confidenziali e la modalità dei gesti affettuosi:
– i 5 piccoli pezzi per pianoforte “Fiori di primavera della mia collina”, pubblicati nel 1988 da Zanibon, eseguiti in prima assoluta e incisi nel 1992 da Maria Maddalena Kiniger;
– il commovente duetto “Tutto ritorna” scritto nel 1990 su testo di Giovanni Prati e dedicato a Elisabetta Zenatti (sua corista prematuramente scomparsa);
– “Il Fiore del Baldo”, stupenda lirica su testo di Giuseppe Caprara, incisa dalla soprano Maria Sokolinska e dal pianista Fulvio Zanoni;
– “Alba su Baldo” per piccola orchestra d’archi, che p. Ottone ha composto nel 1994 su un testo del poeta alense Caprara e su mia commissione. In quegli anni ero direttrice della Civica Scuola Musicale “Zandonai” e cercavo di far crescere la scuola roveretana anche come centro di produzione culturale e artistica, oltre che naturalmente come centro di formazione. Il mio progetto aveva ottenuto l’adesione entusiasta, incoraggiante, generosa del M° p. Ottone Tonetti e del M° Renato Dionisi, oltre che di alcuni allora giovani e promettenti compositori (Francesco Schweizer, Michele Peguri, Nicola Sfredda). I loro lavori, eseguiti dagli allievi della scuola musicale anche fuori regione (e recensiti con successo anche su riviste nazionali specializzate), li avevo anche fatti pubblicare dalle Edizioni Osiride.

Oltre che per i suoi meriti di compositore e di musicologo, è però doveroso ricordare p. Ottone Tonetti anche per il suo impagabile disinteressato e appassionato impegno a favore della Civica Scuola Musicale Zandonai di Rovereto.
Arrivato al Convento di San Rocco, nella seconda metà degli anni Cinquanta, era stato chiamato a insegnare Setticlavio, Storia della musica, Armonia e Composizione al Civico Liceo Musicale Zandonai (purtroppo rinominata Civica Scuola Musicale nel 1978). Nel 1962 il Comune gli aveva affidato anche la Direzione dell’Istituzione roveretana, che p. Ottone Tonetti guidò con dedizione assoluta e con capacità rara fino al 1977.
Anni molto laboriosi e molto fruttuosi dal punto di vista didattico, ma non sempre facili nei rapporti con l’Amministrazione Comunale, con la quale p. Ottone era sempre lucidamente combattivo e pronto a sottolineare e a difendere l’esperienza formativa della Zandonai.
Grazie al suo impegno, in quegli anni, la scuola musicale aveva acquisito ampia credibilità nel mondo della musica (non per caso, nel corpo docenti è entrata nel 1969 una figura del calibro di Jan Novàk), riuscendo perfino ad ampliare l’organico con l’aggiunta dei corsi di strumento a fiato (legni e ottoni, affidati ai Maestri Franchi e Carulli) e con una terza classe di pianoforte (prof.ssa Carli.Corrà).
A tutto questo, p. Ottone aveva affiancato una sezione roveretana dell’Agimus e la Corale Viadana, con il prezioso scopo di arricchire le esperienze e le opportunità culturali dei giovani musicisti. Iniziative rare per quei tempi, perché allora le opportunità per i giovani musicisti erano poche e poco accessibili.

Per il suo 80° compleanno, nel 1992, come direttrice della Civica Scuola Musicale Zandonai, ho organizzato importanti festeggiamenti: un concerto con gli allievi della scuola musicale roveretana, la pubblicazione di un prezioso fascicoletto (con ottimi contributi dei musicisti Fulvio Zanoni, Giuseppe Calliari e Fabrizio Nicolini) e la consegna della medaglia d’oro del Comune di Rovereto (da parte dell’allora assessore e vice-sindaco Mario Cossali).
Una decina di anni fa, il sindaco Guglielmo Valduga gli ha anche intitolato una via di Rovereto.
Oggi, la Corale Viadana lo ricorda e, con la sua vitalità, terrà vivo ancora molto a lungo il nome del suo fondatore.
Credo, però, che Rovereto potrebbe fare ancora molto di più, innanzitutto promuovendo nuove esecuzioni delle composizioni di p. Ottone Tonetti.
Per ora, grazie a chi ha organizzato questo concerto e complimenti alla Corale Viadana per aver raggiunto il traguardo davvero straordinario dei sessant’anni di attività!

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