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Ne vale la pena!

11 Ottobre 2018

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Ne vale la pena!

In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, l’Associazione delle Donne Donne Coltivatrici Sudtirolesi pone alcune domande: Quanto costa un litro di latte rispetto a un nuovo smartphone? Quanto valore viene dato ai prodotti provenienti dai nostri contadini altoatesini? Sarebbe giusto aumentare il loro prezzo?
Da qualche tempo si nota l’interesse crescente verso i prodotti locali. Secondo Robert Hillebrand, direttore di ASPIAG Service srl, questa tendenza è dovuta alle informazioni che mettono in discussione il nostro attuale modo di vivere e lavorare. “Il cliente è alla ricerca di prodotti locali e percorsi di trasporto più brevi. L’origine dei prodotti è anche importante. I prodotti della regione di alta qualità hanno il suo prezzo. Rimane però ancora un po‘ di lavoro da fare“, dice Robert Hillebrand.
In occasione dell’evento organizzato oggi (11.10.2018) a Interspar di Bolzano, l‘Associazione delle Donne Donne Coltivatrici Sudtirolesivuole sottolineare che i prodotti della regione non hanno solo un prezzo, ma anche un valore. “La scelta del cibo dovrebbe essere parte integrante del nostro stile di vita quanto le altre decisioni d‘acquisto”, afferma presidente dell‘associazione Hiltraud Erschbamer. “Tutto dipende da noi”, la Erschbamer fa appello ai consumatori. “Tutto quello che metti nel tuo carrello è la dichiarazione di uno stile di vita e il riconoscimento del metodo di produzione!”. La Erschbamer si rivolge anche ai rappresentanti di politica e ai venditori: “Dobbiamo creare le condizioni necessarie in modo che che gli alimenti regionali non vengano ridotti ai prodotti di massa venduti sottocosto!”
Il consigliere provinciale Arnold Schuler è consapevole del fatto che i prodotti regionali debbano essere rafforzati, facendo riferimento al progetto pilota nell’Alto Adige che si basa su tre pilastri: consolidamento della struttura di produzione e distribuzione di prodotti regionali, elaborazione del marchio “locale ed equo”, correttezza nell’esecuzione degli appalti pubblici. “I prodotti regionali e sostenibili spesso non sono in grado di stare al passo con i prodotti di massa e per quello non devono essere trascurati. Il valore aggiunto che forniscono dovrebbe essere incluso nella valutazione di un’offerta”, aggiunge Arnold Schuler.
La consigliera provinciale Maria Hochgruber Kuenzer sottolinea anche l’importanza dell’etichettatura dei prodotti alimentari: “Il branding come prodotti di montagna di qualità altoatesina è importante per la loro commercializzazione”.
Per vendere con successo un prodotto di qualità ci vuole un processo di commercializzazione che lo valorizzi e un cliente che sia disposto a spendere di più. “Solo in questo modo il produttore altoatesino può ricevere una paga equa. Lui ha bisogno di un partner nel commercio organizzato che facilita il processo della distribuzione di suoi prodotti ed è convinto che la loro origine e la qualità abbiano un valore aggiunto”, dice Joachim Reinalter, presidente del Gruppo Latte Montagna Alto Adige e della Federazione Latterie Alto Adige. I candidati contadini al consiglio provinciale, Joachim Reinalter e Franz Locher, sono consapevoli dell’importanza di questo tema per il futuro dell’agricoltura.

In foto: il Presidente dell‘Associazione delle Donne Donne Coltivatrici Sudtirolesi Hiltraud Erschbamer, Robert Hillebrand (direttore di ASPIAG) e contadina Waltraud Pixner servono un tiramisù sudtirolese basato 100% su prodotti locali dell’Alto-Adige.  

 

 

 

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