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Il 3 novembre al Forum di Bressanone il ritmo travolgente del can-can con l’ “Orfeo all’inferno” di Offenbach

31 Ottobre 2018

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Il 3 novembre al Forum di Bressanone il ritmo travolgente del can-can con l’ “Orfeo all’inferno” di Offenbach

Il Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con l’Associazione l’Obiettivo e grazie al sostegno del Dipartimento alla Cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano, offre agli abbonati la possibilità di godere di una speciale riduzione pari a € 6 per “Orfeo all’inferno”, capolavoro di Offenbach proposto al Forum di Bressanone il 3 novembre alle h. 20.30 nell’ambito del circuito Operetta della rassegna “La Musa Leggera”. Rappresentato per la prima volta al Théâtre des Bouffes-Parisiens nel 1858, capolavoro dell’operetta francese, “Orfeo all’inferno” è il modello della Parodia trasgressiva e geniale esercitata da Offenbach, padre dell’Operetta europea sulla società e sul potere del secondo Impero. Un classico del teatro musicale leggero celebre per la straripante invenzione comica, lirica e musicale esaltata dal ritmo travolgente del galop infernale (il celebre can-can) tuttora ingrediente base del grande successo dello spettacolo, scatenata affermazione di una inesauribile joie de vivre.
Orfeo ed Euridice, ormai annoiati dal loro legame, non nascondono di frequentare altri uomini e donne. Tra le frequentazioni di Euridice il pastore Aristeo, che altri non è che il Dio Plutone travestito, che ne provoca la morte per portarsela nell’Ade. Orfeo è ben contento di essersi liberato della moglie, ma a questo punto interviene l’Opinione Pubblica che lo costringe a chiedere l’intervento di Giove per poter scendere negli Inferi e riprendersi la moglie. Intanto nel regno di Plutone, Euridice si annoia anch’essa e, attratta da una mosca con le ali dorate (altri non è che Giove, in una delle sue metamorfosi) ne viene sedotta…
Nel presentare gli dei dell’Olimpo come meschini e ridicoli personaggi, Offenbach diede all’opera un sapore che a parte del pubblico borghese dell’epoca poté apparire addirittura scandaloso e dissacrante; ma la maggior parte avvertì anche che, sotto la farsa, si celava una geniale corrosiva satira del Potere e della nuova “nobiltà” borghese di Napoleone III.
Lo spettacolo è portato in scena nella fortunata edizione italiana della Compagnia Teatro Musica Novecento sotto la direzione di Stefano Giaroli e con la regia di Alessandro Brachetti interprete dello spettacolo assieme a Susie Georgiadis, Antonio Colamorea, Silvia Felisetti, Elena Rapita, Fulvio Massa, Marco Falsetti e Nicolò Prestigiacomo. Ad interpretare le coreografie di Stefano Loritto il corpo di ballo Accademia. Le musiche sono eseguite dall’orchestra sinfonica Cantieri d’Arte diretta da Giaroli. La prevendita biglietti si effettua presso la filiale della Cassa di Risparmio in via Bastioni Maggiori n. 6, sul sito www.ticket.bz.it e presso la cassa del Forum la sera dello spettacolo a partire dalle 19.30.

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