Cultura & Società Ultime Notizie

Giornata Internazionale delle Bambine e delle Ragazze

10 Ottobre 2018

author:

Giornata Internazionale delle Bambine e delle Ragazze

Nota dell’Assessora e Presidente della Commissione comunale alle Pari Opportunità. 

L’11 ottobre, in tutto il mondo, si celebra la “Giornata Internazionale delle Bambine e delle Ragazze”, ricorrenza istituita dall’Onu nel 2011 per tenere alta l’attenzione sui diritti delle bambine e delle ragazze e per promuoverne l’emancipazione. Secondo i dati ONU, a livello mondiale 1,1 miliardi di giovani donne hanno meno opportunità di scolarizzazione, affermazione delle proprie inclinazioni professionali, e di vivere la propria libertà rispetto ai ragazzi coetanei.
“In questa giornata è veramente importantissimo ricordarci della pesante incidenza di limitazioni e vincoli che ancora condizionano e limitano un sano e libero sviluppo della personalità e dei diritti fondamentali di tante giovani nel mondo, nei paesi lontani da noi ma non solo” così l’Assessora e Presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Bolzano.
“Giornate come queste sono veramente importanti per sviluppare “una comunità educante”, una comunità che sappia riconoscere e prestare attenzione alle ingiustizie e discriminazioni contro il genere femminile, giovane o meno, una comunità che voglia produrre cambiamenti culturali importanti e riequilibrare le ingiustizie legate al genere di appartenenza”.
Le diverse campagne di sensibilizzazione e azione stanno gradualmente dando i risultati sperati: secondo studi aggiornati dell’Unicef, l’incidenza dei matrimoni precoci è calata del 15% nell’ultimo decennio: a livello globale la percentuale di ragazze che hanno contratto matrimonio prima dei 18 anni è scesa ed è passata dai precedenti 1 su 4 a 1 su 5. Secondo le stime più aggiornate negli ultimi 10 anni sono stati evitati 25 milioni di matrimoni precoci; ma comunque le proiezioni statistiche rimangono sempre troppo alte per le bambine/ragazze che si sposeranno prima dei 18 anni da qui al 2030: parliamo pur sempre di 150 milioni! Le bambine sotto i dieci anni d’età, rispetto alle generazioni precedenti, hanno oggi maggiori possibilità di iscriversi alla scuola primaria e di ricevere le principali vaccinazioni, e sono meno esposte a problemi di nutrizione e salute.
“Matrimoni forzati, mutilazioni genitali, scarso accesso alle risorse economiche, barriere all’istruzione, complicanze legate a gravidanze premature, tante problematiche che riguardano bambine e ragazze in molti paesi del mondo, lontani da noi; ma purtroppo anche nel nostro territorio dobbiamo sempre prestare molta attenzione e cura alla crescita delle giovani donne che in misura maggiore sono a rischio di subire forme diverse di violenza”, così l’Assessora alle Pari Opportunità della Città di Bolzano. Nell’ambito del costante impegno dell’Assessorato contro la violenza sulle donne, l’associazione La Strada-Der Weg, con i diversi servizi specialistici rivolti ai e alle giovani, quali Il Germoglio, il progetto Giovani madri, i centri giovani, è un importante partner di lavoro che ha maturato una qualificata esperienza e competenza dall’incontro e dall’ascolto delle ragazze. “Il tema della violenza sulle bambine e sulle ragazze è di forte attualità e lavoriamo per prevenire la violenza in ogni sua forma”, affermano gli operatori Marina Bruccoleri, Cristina De Paoli e Dario Volani, “Purtroppo ci sono pochi dati sul fenomeno ed è difficile fare delle considerazioni. Dobbiamo però sempre più occuparci di forme di violenza legate alle tecnologie e ai nuovi media. L’utilizzo del corpo femminile attraverso chat, foto, video ecc. può portare ad evidenti rischi collegati ad un utilizzo improprio delle immagini. Una foto messa in rete può rovinare la vita di una ragazza che, per la vergogna di veder pubblicate le proprie immagini, immaginandole destinate solo ad un ragazzo (che invece le mette in rete), può portare anche ad atti estremi quali addirittura il suicidio. E’ chiaro che il fenomeno del sexting, che consiste nell’invio di testi o immagini sessualmente esplicite tramite Internet o telefono cellulare e dei rischi connessi alla rete per le ragazze minorenni, è strettamente collegato alla cultura e agli stereotipi di genere nella visione e utilizzo del corpo femminile ed è considerata a tutti gli effetti una forma di violenza di genere su bambine e ragazze. Pensiamo alle ragazzine che hanno una relazione con ragazzini o ragazzi maggiorenni che le controllano, che vietano loro di uscire, che le perseguitano, le picchiano, le minacciano. Dobbiamo aumentare la consapevolezza di sé nelle bambine e ragazze che spesso hanno pochi strumenti, e non sono consapevoli di cosa possa succedere. Dobbiamo dialogare con le nostre figlie, ma anche con i nostri figli, di come ci si relaziona con l’altro genere e di come sia importante farsi rispettare o rispettare le ragazze”, così i responsabili di diverse strutture de: “La Strada-Der Weg”.
“Le bambine e le ragazze rappresentano il nostro futuro e se vengono supportate e accompagnate in modo adeguato durante la loro crescita, sarà per loro possibile diventare donne, lavoratrici, madri, leader politiche forti, consapevoli ed indipendenti. L’impegno di oggi, che si auspica sia una costante per tutti i giorni dell’anno, è un investimento sul futuro, sulla costruzione di una società forse migliore, forse più equa e più sicura di quella attuale” conclude l’Assessora.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *