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Gastone Boz, riconfermato segretario provinciale del sindacato pensionati Cgil

30 Ottobre 2018

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Gastone Boz, riconfermato segretario provinciale del sindacato pensionati Cgil

“Ampliamento e costruzione di nuove case di riposo. Nuove norme di rivalutazione annuale per tutte le pensioni. Lavoro sicuro per i nostri nipoti. Miglioramento del sistema sanitario”: sono alcune delle richieste avanzate da Gastone Boz, riconfermato segretario provinciale del sindacato pensionati Cgil, che a livello locale conta oltre 13 mila iscritti.
Boz nel suo intervento ha fatto bilancio degli importanti obiettivi raggiunti dallo Spi, davanti a una platea composta da un centinaio di delegati e alla presenza di Vera Lamonica, della segreteria nazionale Spi, come i protocolli con la Provincia, Comune di Bolzano, Bressanone e Merano e il piano sociale e Ipes. “Grazie al nostro impegno, e all’unità d’intenti e d’azione raggiunta con i sindacati pensionati di Cisl, Uil e Asgb, sono state ridotte le tasse dell’addizionale regionale – ha precisato Boz –, è stata eliminata l’addizionale comunale a Bolzano, ridotta la addizionale comunale a Bressanone, migliorata la tariffa rifiuti di Bolzano per gli over 65 anni. Abbiamo inoltre ottenuto l’aiuto economico per le pensioni più basse per l’affitto e spese accessorie della casa e realizzato il bonus idrico e il conto corrente gratis”. Inoltre, grazie alla contrattazione, in numerosi Comuni il sindacato è riuscito a incidere su temi riguardanti la salute, l’ambiente e la viabilità.
In riferimento alla situazione locale il segretario Spi si è poi soffermato sui nodi cruciali: “In Alto Adige vivono da soli 30 mila over 65. La famiglia che noi conoscevamo non c’è più ed è un nuovo problema da cercare di prevenire oggi per arrivare preparati in un prossimo futuro”. Il segretario, pur riconoscendo che la sanità sul territorio sia stata migliorata, ha parlato delle criticità ancora presenti come i ritardi in alcuni pronto soccorso, nella cartella digitale, nei Cup non funzionanti su tutto il territorio, nelle liste di attesa e nelle prescrizioni farmaceutiche digitalizzate. E’ necessario inoltre l’istituire le Aft, Aggregazioni funzionali territoriali, che permettano di poter accedere al servizio del medico di base dalle ore 8 alle 20 e la carta dei servizi dei medici di medicina generale. Inoltre, è necessario, ha affermato Boz, “modificare l’accesso ai corsi di specializzazioni post universitari che creano difficoltà oggettive nel reperire medici formati e che soprattutto nel periodo di apprendimento vi sia una retribuzione adeguata”. Tra gli aspetti negativi anche la fuga verso il privato a danno del pubblico. Il segretario Spi/Cgil ha definito “strisciante e continua la cessione di servizi dal pubblico al privato”, in un ambito in cui, ha ricordato, “la salute è un diritto uguale per tutti”.
Per il futuro, tra le principali richieste che il sindacato presenterà alle forze politiche ci sono gli aiuti economici per recuperare il costo della vita, l’incremento delle case di riposo, alloggi sociali a dimensione anziani, il codice argento ai pronto soccorso e la garanzia per gli assegni di cura.

In foto: Gastone Boz.  

 

 

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