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Congresso provinciale metalmeccanici Fiom/Cgil – ”bisogna fermare la fuga delle aziende”

26 Ottobre 2018

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Congresso provinciale metalmeccanici Fiom/Cgil – ”bisogna fermare la fuga delle aziende”

Cinzia Turello nuova segretaria provinciale. 

Cambio di guardia alla guida dei metalmeccanici della Cgil/Agb: Cinzia Turello durante il congresso di categoria è stata eletta segretaria della Fiom altoatesina al posto di Fabio Parrichini.
La neo segretaria si è soffermata sull’innovazione industriale, annunciando che in tale ambito rimarrà alta l’attenzione del sindacato: “A volte avvengono passaggi che, ‘mascherati’ da rinnovamento, possono anche cancellare diritti e posti di lavoro”. Turello ha portato l’esempio della multinazionale Gkn Driveline, che ha spostato un intero reparto di produzione, circa 150 dipendenti, da Brunico a Monguelfo. “In questo caso la preoccupazione della Fiom è che lo stabilimento a breve possa essere ceduto. In ogni caso non ci sono nuove assunzioni e nuove tecnologie, visto che i lavoratori impiegati e i macchinari installati nel nuovo stabilimento sono quelli dello stabilimento di Brunico”.
Nella sua relazione il segretario uscente, Parrichini, ha puntato il dito sulle delocalizzazioni di alcune aziende metalmeccaniche: “Se si considera che l’industria manifatturiera vale un 23,7% del tessuto produttivo occorre dare nuovi stimoli alle imprese presenti a livello locale, cercando di rendere più attrattivo il territorio altoatesino per gli insediamenti produttivi”. Parrichini ha portato ad esempio la Ninz Firedoors, che ad Ala in passato ha aperto un nuovo stabilimento e l’azienda si appresta a chiudere lo stabilimento di Bolzano, facendo trasferire i dipendenti presenti. Un’altra storica azienda, la Seppi di Caldaro, specializzata in tecnologie per la trinciatura, è in procinto di trasferirsi in un nuovo stabilimento, anche questo in Trentino. Parrichini ha rinvenuto i motivi di questa fuga di aziende nei costi del terreno troppo elevati e nelle norme restrittive della Provincia di Bolzano, ad esempio quelle sul livello acustico: “Il caso più lampante – ha precisato il segretario uscente – è quello delle Acciaierie, che, pur rispettando tutte le norme a livello nazionale ed essendo in regola con tutti gli interventi di insonorizzazione, non possono produrre con la laminazione durante le ore notturne. Di fatto significa impedire di lavorare, in contraddizione con il grande investimento fatto dalla Provincia stessa nel nuovo Parco tecnologico Noi Techpark. Ricordo che non può esistere un impatto ambientale pari a zero”.
In conclusione al suo intervento Parrichini ha parlato del precariato che ha investito anche il settore dei metalmeccanici: “Il lavoro è stato impoverito ed è privato di diritti. Sempre più spesso invece di incrementare l’occupazione stabile, si ricorre al lavoro somministrato e ai contratti a termine, così facendo però si creano danni al tessuto sociale ed economico dei lavoratori”.

In foto: Cinzia Turello.  

 

 

 

 

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