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Congresso Flai/Cgil: “Troppo alta la precarietà nel settore dell’agricoltura”

9 Ottobre 2018

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Congresso Flai/Cgil: “Troppo alta la precarietà nel settore dell’agricoltura”

Grinzato riconfermata segretaria. 

“Il comparto dell’agricoltura registra in misura esponenziale la precarizzazione del lavoro”. Lo ha detto la segretaria provinciale della Flai/Cgil Silvia Grinzato durante il settimo congresso provinciale del sindacato che rappresenta i lavoratori dipendenti, fissi, stagionali e i disoccupati del settore agricolo e alimentare. A Postal Grinzato è stata riconfermata alla guida della categoria.
“Nell’agricoltura, nell’ortofrutta, nelle industrie che trasformano prodotti agricoli e zootecnici – ha affermato la segretaria – i contratti si caratterizzano per una forte stagionalità, con tutte le conseguenze del caso in termini di discontinuità e precarietà del lavoro, dipendenza dagli eventi meteorologici, dall’andamento dei raccolti, oltre che dalle dinamiche di mercato. Tutti questi fattori di incertezza ricadono spesso sulle spalle dei dipendenti, cui si richiede un’enorme flessibilità ed adattabilità, a fronte di salari e condizioni contrattuali non sempre adeguati e sufficienti a compensare questi disagi”.
In Alto Adige in agricoltura si raggiungono i 10.000 occupati, fluttuanti a seconda della stagione, mentre nelle cooperative frutticole ci sono oltre 2.000 addetti, nell’industria alimentare circa 3.600 occupati, e circa 300 operai forestali. La segretaria ha effettuato, infatti, un bilancio della sua attività, in riferimento alle problematiche affrontate: “I settori dell’agroalimentare, che costituiscono il campo d’azione della Flai, rivestono un’enorme importanza nel nostro territorio, sia perché ne plasmano materialmente il paesaggio, sia perché molti prodotti locali e cibi tipici sono ormai entrati nell’immaginario comune come simboli dell’Alto Adige: non a caso alimenti e bevande sono tra le merci maggiormente esportate. Raramente però se ne parla adottando il punto di vista dei lavoratori e delle lavoratrici che operano lungo la filiera. Paradossalmente sono quasi dei lavoratori invisibili”. Riguardo alle prospettive future, Grinzato nei prossimi anni ha indicato le sfide affrontare, come: individuare e contrattare soluzioni per regolamentare orari, tempi e ritmi di lavoro; rivendicare l’applicazione corretta dei contratti collettivi e degli accordi sottoscritti; rafforzare le relazioni industriali spesso carenti o difficoltose e garantire alle persone rappresentate un insieme di diritti e tutele – sociali, salariali e normative – utili al miglioramento della qualità di vita, alla salvaguardia della salute e della sicurezza, ma anche all’affermazione di un certo livello di democrazia nei luoghi di lavoro. Tra i punti critici la segretaria ha indicato anche gli ambiti che tendono a sfuggire all’azione sindacale per via delle ridotte dimensioni aziendali o per la dispersione nel territorio, dove spesso occorre intervenire anche solo per ripristinare un minimo di legalità e di correttezza nei rapporti tra lavoratori e datori di lavoro.
Grinzato è stata per 8 anni responsabile provinciale di NIdiL, la categoria che riunisce ed organizza i lavoratori con contratti atipici e precari. Dal 2016 è segretaria Flai, categoria a cui fanno riferimento appunto agricoltura e foreste, panificazione, industria alimentare e cooperative di trasformazione.

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