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Centro Revisioni Bolzano, la sfida dei veicoli green

18 Ottobre 2018

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Centro Revisioni Bolzano, la sfida dei veicoli green

La struttura festeggia 20 anni di attività sabato prossimo proponendo una Oktoberfest. 
Con oltre 11.000 veicoli revisionati l’anno, è il polo più grande dell’Alto Adige. 
Il presidente Rabanser: “Investiamo in tecnologia e formazione per i veicoli del futuro”.

Quali caratteristiche avrà l’attività di revisione dei veicoli tra tre, cinque o dieci anni? Come saranno alimentati i veicoli green del futuro e che caratteristiche avranno? Sono i quesiti che, per tempo, si pongono i vertici del Centro Revisioni Bolzano, la più importante struttura dell’Alto Adige in questo campo con oltre 11.000 veicoli revisionati l’anno. La risposta nella parole del presidente Günther Rabanser: “Investiamo ogni anno in formazione e tecnologia, siamo pronti a raccogliere ogni tipo di sfida per garantire sicurezza e rispetto dell’ambiente ai nostri clienti che ci affidano i veicoli per la revisione”.
Sabato 20 ottobre, a partire dalle ore 11.30 e fino a sera, il Centro Revisioni di via del Vigneto 31/b, a Bolzano, festeggerà con i numerosi clienti i 20 anni di attività proponendo una “Oktoberfest” con musica dal vivo, cucina tradizionale e castagne.
Il Centro Revisioni Bolzano è nato in seno alla CNA-SHV che, oltre a sensibilizzare per un anno gli associati autoriparatori, meccanici, gommisti, carrozzieri, elettrauti, ha cercato il capannone adatto a Bolzano Sud e accompagnato i 30 soci fondatori, tutti titolari di officine, fino alla costituzione del consorzio, all’avvio dell’attività e all’inaugurazione avvenuta a ottobre del 1998. Ancora oggi, CNA-SHV segue l’attività del Centro Revisioni.
Fino a quando la revisione dei veicoli avveniva ogni 10 anni, era monopolio della Motorizzazione. Poi, dal 1995, l’applicazione di una direttiva europea ha consentito l’ingresso dei privati in questo settore, anche perché nel frattempo la prima revisione era diventata obbligatoria dopo 4 anni e le successive ogni due anni. Per le officine di piccole dimensioni, offrire ai clienti il servizio di revisione si è subito rivelato un compito molto difficile: occorreva dotarsi di autorizzazione, concessione, collegamento al data base della Motorizzazione, responsabile tecnico e linee di revisione dedicate. Ecco perché, in seno alla CNA-SHV, è maturata la decisione di unire le forze per creare un Centro Revisioni unico, senza farsi concorrenza tra colleghi.
Dei 30 fondatori iniziali, 12 sono ancora nel consorzio, che adesso è composto da 23 membri. Al servizio di revisione, aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18, prenotabile per telefono e online, possono accedere i veicoli inviati dalle officine consorziate, ma anche quelli di officine non associate e di cittadini privati.
“La nostra peculiarità – spiega il presidente Günther Rabanser – è che, rispetto ad altri centri privati, non abbiamo un’officina annessa che effettua le riparazioni in caso di revisione negativa. I veicoli che non passano la revisione, vengono inviati alle officine degli associati, o comunque alle officine di fiducia dei clienti privati, per poi tornare all’esame di revisione una volta sistemati i difetti. Non abbiamo alcun conflitto di interessi”.
Il Centro ha attualmente 5 dipendenti, di cui uno amministrativo, un direttore tecnico e tre addetti alle quattro linee di revisione, tre per le autovetture e una per le moto. In 20 anni, dal capannone di via del Vigneto sono passati quasi 200.000 autoveicoli, negli ultimi anni la media si è stabilizzata su 11.000 veicoli l’anno. Il giro d’affari supera di poco i 500.000 euro.
“Il nostro fatturato – prosegue Rabanser – ci lascia margini sufficienti per investire ogni anno in formazione del personale e tecnologia. Dobbiamo essere pronti alle nuove sfide, oggi più che mai. I veicoli diesel Euro 3 stanno per subire il divieto di transito. I diesel Euro 4 e Euro 5 potrebbero subire la stessa sorte tra qualche anno. Nel frattempo aumentano i veicoli elettrici e si affacciano nuove tecnologie, come i veicoli alimentati a GNL. Prevediamo un calo di revisioni fino al 2019, per effetto delle rottamazioni e dell’acquisto massiccio di nuovi veicoli, poi però i controlli torneranno ad aumentare e ci serviranno linee guida ben precise da parte del Ministero dei Trasporti su come revisionare i veicoli di nuova generazione e con alimentazione ecocompatibile. Fermo restando che alcuni elementi dei veicoli, come i freni, il cambio ove è presente, le sospensioni, rimarranno uguali”.
Non mancano quei cittadini e quegli imprenditori che “dimenticano” la revisione dei loro veicoli. “La revisione – chiarisce il presidente Rabanser – è indispensabile per garantire la sicurezza dei veicoli, e quindi di chi li usa, e per il rispetto delle emissioni inquinanti e del rumore. La manutenzione è peraltro un dovere dei proprietari e degli utenti dei veicoli, sancito dal Codice della Strada. Ma c’è anche un altro buon motivo per revisionare i veicoli: ormai siamo pieni di telecamere nelle ZTL, nelle città, in dotazione alle forze dell’ordine. La targa letta da queste telecamere viene subito confrontata con il database della Motorizzazione e, se il veicolo risulta circolante senza revisione, arriva la multa di 180 euro a casa. Multa che diventa di 1.800 euro se il veicolo viene trovano senza revisione per la seconda volta. Revisionare è quindi prima di tutto un dovere e un’opportunità per garantire la sicurezza e l’ambiente, ma anche un modo per non prendere multe salate”.

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