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Azzardo sui conti del Paese, Deputati della Stella Alpina chiedono incontro con Conte

11 Ottobre 2018

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Azzardo sui conti del Paese, Deputati della Stella Alpina chiedono incontro con Conte

“Questa manovra è un azzardo perché le misure previste non porteranno a un aumento del PIL, ma solo a un maggiore e pericoloso indebitamento. Inoltre i continui attacchi agli organismi europei dei due vicepresidenti stanno solo alimentando un clima di insicurezza.”
Così in una nota i senatori della SVP Julia Unterberger, Dieter Steger, Meinhard Durnwalder e i deputati Renate Gebhard, Manfred Schullian e Albrecht Plangger.
“Le reazioni dei mercati – dicono le capigruppo Unterberger e Gebhard – sono la conferma dei rischi di questa manovra, perché lo spread non è altro che la fotografia di una crescente sfiducia rispetto alla stabilità finanziaria dell’Italia.
Gli investimenti annunciati non faranno da moltiplicatore per la crescita, perché mancano riforme strutturali per semplificare la burocrazia, migliorare l’efficienza della giustizia, facilitare gli investimenti privati, far crescere la competitività delle imprese.
Inoltre le misure annunciate non corrispondono alla loro sostanza: il reddito di cittadinanza è un sussidio di disoccupazione che, per come si sta prefigurando, rischia solo di incentivare il lavoro nero, specie nelle regioni del sud. La pace fiscale è un condono inaccettabile per tutti i cittadini onesti e le imprese che, con senso di responsabilità e sacrificio, hanno sempre onorato i propri impegni col fisco. E con la riforma delle pensioni, ancora una volta, a pagare saranno le giovani generazioni.”
“Colpisce – ha dichiarato in aula il senatore Durnwalder – l’assenza di un qualsiasi riferimento alle autonomie speciali, anche nelle parti della Nota d’aggiornamento in cui si parla di riforma costituzionale o di trasferimento delle competenze per le regioni a statuto ordinario. Non è la prima volta che questo accade, è già successo nel primo discorso di Conte in Parlamento e anche nel Contratto di Governo. Ci colpisce questa mancanza, soprattutto quando per le regioni ordinarie si fa un gran parlare di autonomia differenziata.”
“Per questo motivo – concludono le capigruppo Unterberger e Gebhard – abbiamo fatto formale richiesta di incontro al Presidente del Consiglio, nel quale ricorderemo che l’attenzione di ogni esecutivo in merito alla tutela e la salvaguardia delle autonomie speciali e delle minoranze linguistiche è prevista dalla Costituzione.”

In foto: Giuseppe Conte.  

 

 

 

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