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Alto Adige/elezioni. Un italiano nella Bürger Union per affrontare con tenacia i problemi di questa terra

9 Ottobre 2018

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Alto Adige/elezioni. Un italiano nella Bürger Union per affrontare con tenacia i problemi di questa terra

Stefano Rosa, imprenditore di 49 anni ed ex militante nelle file della Lega, ha deciso di candidarsi con la lista “Bürger Union für Südtirol”. In un’intervista rilasciata a buongiornosuedtirol.it svela le motivazioni che lo hanno spinto a questa scelta di campo.

Signor Rosa, Lei si candida con la lista “Bürger Union für Südtirol”. Da quanto tempo milita in questo partito e perché ha scelto di candidarsi per il Consiglio Provinciale?

Sono nel partito da pochi mesi grazie ad Andreas Pöder: prima ero militante della Lega ma non mi piacevano molto alcuni ambienti. Mi sono candidato alle Comunali di Merano e inseguito a questioni di carattere personale ho trascurato l’impegno politico per concentrare le mie energie nel privato e nella professione. Ad una manifestazione contro l’obbligo vaccinale alla quale partecipavano molte mamme ho incontrato Andreas e per scommessa mi sono buttato in questa magnifica avventura: lui era al corrente della mia battaglia contro l’SVP per le discriminazioni nelle scuole e della sua tenacia in consiglio Provinciale.

Perché un partito tedesco?

Quelli italiani sono tutti contro tutti per l’agognata poltroncina, si tirano stilettate ogni giorno, si denigrano a vicenda, alcuni creano liste con poco senso lasciando fuori dei soggetti validissimi e soprattutto conosciuti.
Qui, in Bürger Union, la maggior parte si candida e s’impegna per Andreas Pöder, perché lo considera il leader indiscusso. È una fortuna che in questo partito non ci siano galli che intendono primeggiare. La vita di partito è ricca di appuntamenti, manifestazioni, riunioni, che in campagna elettorale si intensificano.
Penso che votarmi potrebbe essere un voto di “protesta”. Votarmi significa essere contro il solito sistema di accordi, gli inciuci e alleanze equivoche. Lottare contro le ingiustizie e il malgoverno sono i nostri argomenti centrali. Per me sarebbe un onore sedere in Consiglio con Andreas, sarebbe lo smacco a una politica vecchia e ottusa che perdura da ormai tanti anni. I guastafeste sarebbero quindi due e chissà, magari anche tre.

Parliamo della sanità. Cosa non funziona secondo Lei? Lei cosa proporrebbe?

Ultimamente sembra tutto lasciato a se stesso. La Provincia vuole chiudere ospedali periferici e centri nascita. I pronto soccorsi scoppiano e non manca chi si accampa all’interno per trascorrervi la notte. La prenotazione delle visite richiede tempi lunghissimi. È difficile trovare personale a causa di cavilli legati al bilinguismo. Il parcheggio all’ospedale del capoluogo sudtirolese è costosissimo. Per far visita agli ammalati si paga, mentre nei centri commerciali si può parcheggiare gratis.
Proporrei gruppi di lavoro che si occupino seriamente delle questioni nell’interesse della collettività.

Lei è imprenditore. Quali politiche dovrebbero essere adottate per favorire l’imprenditoria locale?

Qui in Alto Adige va anche abbastanza bene, benché si voglia far apparire sulla carta una situazione migliore di quella che realmente è.
Nonostante il lavoro in qualche modo ci sia, abbiamo politiche sociali che a mio parere avvantaggiano solo certe classi di cittadini. Si costruiscono centri di accoglienza, accampamenti per nomadi con ogni comfort. Questi vengono accuditi e nel vederli girare mi chiedo il perché di tutto ciò. D’altra parte abbiamo anziani che non riescono a sostenere le spese di ogni giorno. Qualcuno addirittura non ha una casa e non ha da mangiare.
Ci sono inoltre tanti genitori single come me che da un giorno all’altro si ritrovano a dover impostare la propria vita quotidiana, faticando a far quadrare i conti.
Lei mi dirà: cosa c’entra? … Io le ho chiesto come favorire l’imprenditoria locale? Ha ragione e penso a Roma. Servirebbero imposte più leggere per partite iva per favorire la libera impresa. Inoltre, degli sgravi fiscali concreti per assunzioni a tempo indeterminato, nonché il superamento della legge Fornero che ha creato un’inversione nel mercato del lavoro.
Qui da noi il settore agricolo gode di certi vantaggi che si potrebbero estendere anche ad altre forme di imprenditoria. Il tema è ampio, non dimentichiamo la sicuramente la sicurezza sul lavoro in modo da evitare i molti incidenti sul lavoro.

Quali sono secondo Lei i veri problemi legati al traffico? Cosa dovrebbe fare il prossimo Esecutivo provinciale per risolverli?

Beh, intanto le posso dire cosa non dovrebbe fare la Giunta uscente. Non ha senso rispolverare in campagna elettorale vecchi progetti per poi rimetterli nuovamente nel cassetto.
In Alto Adige ci sono famiglie con due-tre automobili, in particolare nelle città, che hanno parchi macchina enormi. Le nostre arterie stradali sono insufficienti per contenere una carica tale di veicoli. Quando il tempo è brutto i problemi di traffico si aggravano perché le persone usano maggiormente l’auto. Tassare i pendolari, i turisti, piuttosto che aumentare le linee di trasporto pubblico potrebbero alleviare il problema, ma anche scoraggiare il turismo, fonte di reddito importantissima per tutta la provincia.
Come per sanità ci vorrebbe una task force che lavori a stretto contatto con i tecnici competenti. A volte ho la sensazione che chi ha responsabilità politica ordini perché si trovi ad ogni costo trovare una soluzione. Non basta parlare e litigare ore in Consiglio per risolvere i problemi.

In foto: Stefano Rosa.  

 

 

 

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