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Al Puccini di Merano Marion Sparber e Francesca Ziviani in occasione del terzo appuntamento di Alps Move 2018

19 Ottobre 2018

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Al Puccini di Merano Marion Sparber e Francesca Ziviani in occasione del terzo appuntamento di Alps Move 2018

25 ottobre alle ore 20.00.    

Alps Move è il festival di teatro danza, nato per dare uno spazio ai produttori e agli artisti altoatesini attivi nell’ambito della danza contemporanea e del teatro di sperimentazione.
Dopo un preludio en plein air a Fié e per le strade di Merano e i primi spettacoli in teatro alla Raiffeisenhaus di Lana, il festival si sposta come di consueto a Merano per un unico appuntamento. La parola passa a Marion Sparber e Francesca Ziviani, due ballerine attive da molti anni sulla scena della danza contemporanea europea, che presenteranno al Puccini tre spettacoli di loro creazione.
Francesca Ziviani è per la prima volta ospite di Alps Move. Nata nel 1985 a Merano ha avuto modo di perfezionarsi a Roma e al Conservatorio di Lione. Negli ultimi dieci anni ha collaborato con coreografi come Jean Claude Gallota, Olivier Dubois e Annie Vigier, e dal 2016 ha avviato un suo progetto con il gruppo “Sens Interieur Brut”.
“Ho scelto questa carriera per restare bambina più a lungo possibile”, scherza la danzatrice. “Per poter vivere e regalare emozioni attraverso il movimento. Anche se in realtà mia mamma mi ha iscritto alla scuola di danza a sei anni perché ero un po’ scoordinata nei movimenti”.
Francesca Ziviani presenterà uno spettacolo dal titolo La bambina impertinente. Dietro l’apparente semplicità la coreografia nasconde un tema affascinante e complesso: dentro di noi c’è un mondo, talvolta oscuro, che la società ci costringe a reprimere. Attraverso la danza, come in un rito, questo mondo può emergere, le pulsioni represse possono essere liberate e si può esplorare l’ombra che ci abita dentro.
“La coreografia è strutturata come un rito, su regole proprie”, spiega Ziviani. “Ma un ruolo fondamentale ha anche l’improvvisazione, che è espressione di un sentire incosciente, dell’istinto”. Ispirandosi agli atti psico-magici di Alejandro Jodorowsky la performance assume i contorni di un rito capace di liberare le forze interiori che animano l’uomo.
La seconda protagonista della serata è Marion Sparber, da molti anni residente a Berlino e attiva come danzatrice professionista e didatta. Dopo essersi formata a Monaco (Iwanson School) e Barcellona (Varium), ha avuto modo di collaborare con molte compagnie tra cui quella di Stella Zannou, Sonia Rodriguez, ADN-Dialect ed Eldon Pulak.
Sono due le coreografie firmate da Sparber presentate al Puccini, entrambe prodotte da Idea-tanztheaterperformance di Doris Plankl. Nefelibata è un gioco di figure ed intrecci che mimano coreograficamente la complessità delle relazioni umane, in una simbolica costellazione di tre danzatori. In scena insieme alla Sparber anche Lina Valverde e Kenan Dinkelmann.
La seconda coreografia è presentata a Merano in prima assoluta. Porzellan-Haus è un dialogo intimo tra due corpi: prezioso, bello e fragile come la porcellana il rapporto di coppia si basa su delicati equilibri.
“Per esprimere coreograficamente il rapporto di coppia e la sua precaria natura col mio partner abbiamo lavorato molto sui sollevamenti e gli equilibri”, spiega la Sparber. “Dal momento che i nostri corpi sono molto diversi nelle proporzioni abbiamo ricercato quelle caratteristiche del movimento che questo contrasto porta con sé”.
Così Alps Move prosegue il suo percorso alla scoperta dei protagonisti altoatesini della danza contemporanea, per un fertile confronto tra il nostro territorio e la scena internazionale.
Info www.alpsmove.it
tickets@alpsmove.it

In foto: Prozellan-Haus.  

 

 

 

 

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