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Trento. IL MUSE come set per Niagara, la nuova trasmissione che racconta la natura e le sue bellezze

21 Settembre 2018

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Trento. IL MUSE come set per Niagara, la nuova trasmissione che racconta la natura e le sue bellezze

Ci sarà anche un po’ di Muse nella nuova trasmissione “NIAGARA, Quando la natura fa spettacolo”, programma di Licia Colò in onda dal prossimo lunedì 24 settembre in prima serata su Rai 2. Negli scorsi mesi, infatti, la troupe di Niagara ha scelto il Museo delle Scienze di Trento come location per registrare tutti gli interventi scientifici della rubrica curata dal fisico Valerio Rossi Albertini. Nel corso di ogni puntata si potrà quindi ammirare un pezzetto di museo: nella scenografia data dalla Sfera della Noaa (exhibit unico in Italia che per sua duttilità costituisce uno dei punti di forza dell’allestimento museale) all’interno della serra tropicale montana, davanti al ghiacciaio e nello lo spettacolare Big Void, verrà offerta una panoramica su come cambia il nostro mondo e su come la natura ci offra ogni giorno nuove soluzioni tecnologiche.
Ma non è tutto, nel corso della terza puntata (in onda l’8 ottobre), infatti, i due ricercatori del MUSE Marco Avanzini e Massimo Bernardi saranno protagonisti di un servizio che, partendo dalla straordinaria bellezza delle Dolomiti, ne racconta la geologia e approfondisce alcune delle scoperte scientifiche più importanti effettuate sulle pendici delle montagne trentine.

NIAGARA
La trasmissione, condotta da Licia Colò, attraversa i cinque continenti per raccontarli in prima persona, partendo dai teatri naturali della bellezza. I capolavori della natura, i luoghi ancora incontaminati, gli angoli di paradiso del nostro pianeta sono offerti così allo stupore del grande pubblico. Ma protagonisti di Niagara sono anche gli animali e lo sconvolgimento dei loro habitat naturali; e non mancano incontri con esploratori, naturalisti, zoologi in difesa dell’ambiente e del mondo animale. Sei le puntate di questa prima stagione di Niagara e, in ciascuna, una linea ideale unisce luoghi diversi e distanti fra loro in un unico grande abbraccio. Si raccontano: il regno dell’acqua, il rapporto tra l’uomo e il pianeta, i luoghi che rivelano la storia della Terra, come proteggere il futuro, le forze della natura che cambiamo il mondo. Senza mai smettere di farsi conquistare dalla bellezza.

LA SFERA DELLA NOAA
Sfera interattiva al primo piano del MUSE, è un vero e proprio gioiello della proposta didattica del MUSE. Nasce da un lavoro dei ricercatori della NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration – che hanno sviluppato un software per illustrare la scienza del sistema Terra per visitatori di tutte le età. Su una grande sfera, si alternano sia video del nostro pianeta in tempo reale, che immagini animate di tempeste atmosferiche, conseguenze di cambiamenti climatici, movimento dei continenti e molto altro.
La forma a sfera dello schermo su cui si proiettano i filmati consente una chiara visualizzazione delle dinamiche dei processi naturali globali. Il MUSE è l’unica realtà in Italia a mettere a disposizione del pubblico questa tecnologia interattiva.

I RICERCATORI DEL MUSE COINVOLTI
Marco Avanzini e Massimo Bernardi, geologo e paleontologo del MUSE, hanno preso parte alla puntata dedicata a “I luoghi che rivelano la storia della Terra”. Dallo scenario del Grosté, hanno approfondito in particolare la rilevanza della geologia delle Dolomiti per raccontare storie di rilevanza planetaria. Tra queste, ad esempio, l’origine dei dinosauri o di altre specie di rettili che popolavano la nostra terra milioni di anni fa.

Foto/c-Enrico Pretto.  

 

 

 

 

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