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Torna ALPS MOVE 2018, il festival di teatro danza altoatesino

22 Settembre 2018

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Torna ALPS MOVE 2018, il festival di teatro danza altoatesino

“[…] e non più il discorso, ma il dialogo strutturerà la cultura dell’avvenire; e dunque non più progressi, ma reciproci incontri”.
Con queste parole che il filosofo Vilém Flusser pronunciò quasi 30 anni fa si apre idealmente la nuova edizione di Alps Move, il festival altoatesino di teatro danza, che si svilupperà dal 29 settembre al 16 novembre tra Lana, Merano, Bolzano, Fié allo Sciliar e Ortisei.
La rassegna apre una finestra sul variegato mondo della danza contemporanea e del teatro sperimentale vissuto e prodotto da artisti altoatesini operanti in provincia o all’estero. Un’occasione insomma per conoscere un microcosmo artistico che è estremamente vivace ma che ha poco spazio per respirare.
Proprio con l’idea di promuovere queste forme di espressione artistica la Cooperativa Sudtirolese Teatro Danza ha avviato nel 2006 il festival Alps Move con il chiaro obiettivo di creare una rete per gli operatori della danza locale, aiutare i giovani ad avviarsi al professionismo e portare le produzioni in luoghi periferici rispetto ai tradizionali centri della cultura e dello spettacolo.
A distanza di dodici anni Alps Move è proprio questo: con 17 produzioni e più di 30 artisti locali coinvolti tra danzatori, performer, coreografi, registi e produttori, la rassegna è una delle principali piattaforme della danza altoatesina.
Il dialogo con le proprie radici, con il passato, è il filo rosso scelto per questa edizione 2018, un confronto vitale per comprendere il presente e le sue problematiche. Ogni artista ha scelto se e come affrontare il tema e darne una propria interpretazione nel suo spettacolo.
Si comincia sabato 29 settembre alle ore 20.00 (incontro alle 19.30 davanti all’Ufficio Turistico di Fié), con Little Arizona, vero e proprio preludio del festival ad opera dei fratelli Claudia e Benjamin Tomasi. Il titolo richiama il vecchio maneggio “Little Arizona”, uno spazio abbandonato a due passi da Fié allo Sciliar, dove i due artisti sono cresciuti. Questo spazio in cui alle loro memorie di infanzia si mescolano le storie e i ricordi di un’intera comunità, diventerà il teatro di una performance che mescola danza contemporanea e ricerca sonora. Un luogo isolato suggestivo dove assistere ad una cerimonia che ha il sapore di un rito.
Dopo questo preludio il festival si sposta nelle strade di Lana e di Merano con degli spettacoli open air, delle pillole di danza restituite al luogo in cui la danza stessa è nata. Con Through Street Stefania Bertola ed Elisabeth Ramoser ricercano la sensazione epidermica, il movimento istintivo, cercando la spontaneità e l’essenza del movimento oltre le costrizioni della forma. Il 2 ottobre alle 11.00 nella zona pedonale “Am Gries” di Lana ed il 3 e il 4, sempre alle 11.00, a Merano in via Cassa di Risparmio.
Alps Move torna invece in teatro il 5 e il 6 ottobre, alla Raiffeisenhaus di Lana, sempre alle ore 20.00. La prima serata vedrà esibirsi sul palcoscenico la gardenese Anastasia Kostner e i suoi ballerini con la performance Strive, prodotta da Fucinadanza. La coreografia firmata dalla Kostner parte da una riflessione sulla società dei consumi, chiedendosi “se la crescita costante della nostra società, della nostra economia, sia dovuta ad una spinta, una pressione sociale, o se piuttosto nasca da un nostro bisogno primario, qualcosa di indelebile che ci portiamo dentro sin dalle origini della nostra specie”. La performance sarà ripetuta anche il 16 novembre ad Ortisei, presso la Casa della Cultura, come postludio del festival. A seguire andrà in scena la performance Meeting Point, della compagnia spagnola Ertza di Asier Zabaleta, primo ospite del festival di quest’anno. Uno spettacolo che fondendo hip hop, break dance, e danza contemporanea celebra l’incontro, la sua casualità, la sua ineluttabilità.
Il 6 ottobre l’appuntamento con Alps Move si aprirà con Die ewige Gegenwart, una coreografia della regista e coreografa meranese Sabine Raffeiner, con le danzatrici Laura Andrian, Silvia Greghi, Eleonora De Maio e Tania Ottavi. Può la tecnologia, l’universo virtuale, l’esigenza del vivere connessi, toglierci la capacità di ricordare, o di immaginare il nostro futuro intrappolandoci in un eterno presente?
A seguire invece Out of Home, uno spettacolo che coniuga danza contemporanea e danza acrobatica, riflettendo su cosa significhi essere sradicati dalla propria “patria” e catapultati in un universo sconosciuto. Sul palco la meranese Rixa Rottonara, da tempo attiva all’estero, e Rebecca Dirler, originaria di Lana.
Al termine degli appuntamenti di Lana, Alps Move si prende una piccola pausa per poi proporsi nuovamente a Merano negli eleganti spazi del Teatro Puccini, con tre performance che si concentrano sulle moderne tecniche di danza contemporanea. Il 25 ottobre alle ore 20.00 apre Francesca Ziviani, residente in Francia e per la prima volta ospite della rassegna, con lo spettacolo La Bambina Impertinente. Attraverso la danza la Ziviani attiva un rito che ha la natura di un atto purificatorio, ispirato alle pratiche psicomagiche dell’attore e regista surrealista Alejandro Jodorowsky. Completano la serata due performance di Marion Sparber, originaria di Nalles ma da anni attiva come ballerina professionista in Germania. Nefelibata, prodotta da idea-tanzteatherperformance, mette in scena tre ballerini, per indagare attraverso la danza la natura dei rapporti interpersonali tra costrizioni formali e libera spontaneità. Porzellan-Haus invece è una celebrazione delle complesse dinamiche del rapporto di coppia, dell’amore concepito come una realtà fragile e preziosa, che richiede cura e pazienza.
Dopo Merano il festival itinerante di teatro danza visita Bolzano con tre appuntamenti. Si comincia il 9 novembre alle 20.00, al Teatro Comunale di Gries, dove andrà in scena Lucy, della bolzanina Stefania Bertola, un excursus sull’evoluzione del corpo femminile e la sua percezione nella storia, seguito dalla performance di teatro sperimentale Before I was Born, di Errante Teatro Danza, che continuando ad interrogarsi sulle radici mette in campo frammenti di storia famigliare e personale degli artisti. In conclusione la compagnia toscana Company Blu, di Charlotte Zerbey e Alessandro Certini mette in scena The Trip, viaggio nella cultura psichedelica degli anni ‘60 e ‘70.
Sempre a Bolzano il 10 novembre Alps Move dedica un intero pomeriggio all’improvvisazione contact. Dalle 15.00 alle 19.00 sul palco del Teatro di Gries gli interessati potranno praticare questa disciplina in compagnia dei danzatori di Alps Move (per iscrizioni tickets@alpsmove.it).
Il festival si conclude il 14 novembre al Sudwerk, alle ore 20.00. Gli spettacoli in programma vedranno alternarsi la lettone Santija Bieza, da tempo residente a Bolzano, con la sua performance Saknes, che indaga i concetti di identità, patria e tradizioni in un mondo globalizzato, il collettivo VonPiderZuHeiss, con Born to Kill, che inscenerà l’avvicinamento della performer Nora Pider al mondo della caccia, ed infine la performance di danza contemporanea di Elisabeth Ramoser, In To.
Per informazioni e ticket scrivere a tickets@alpsmove.it o visitare il sito www.alpsmove.it

Foto/© Marteen Van Der Glas.  

 

 

 

 

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