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Psicologia. Scuola e famiglia ai blocchi di partenza, di Giuseppe Maiolo, psicoanalista

9 Settembre 2018

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Psicologia. Scuola e famiglia ai blocchi di partenza, di Giuseppe Maiolo, psicoanalista

Genitori e insegnanti dovrebbero darsi la mano e collaborare, e non essere l’un contro l’altro armati.

Si guarda indietro apprezzando gli insegnanti brillanti, ma la gratitudine va a coloro che hanno toccato la nostra sensibilità umana. Il programma di studi è materia prima così tanto necessaria, ma il calore è l’elemento vitale per la pianta che cresce e per l’anima del bambino.”. Così scriveva Carl G. Jung nel libro “Lo sviluppo della personalità” ricordando l’importanza della relazione affettiva. È il calore umano che fa la differenza per la crescita dell’individuo, cioè prendersi a cuore l’altro e dare attenzione non solo allo sviluppo cognitivo ma anche a quello emotivo-affettivo.
Ora che la scuola è ripartita con il suo carico di impegni, di fatiche organizzative e di programmi da sviluppare, credo ci sia bisogno di ritornare a queste riflessioni e di condividerle maggiormente con la famiglia. L’attenzione al piano emotivo è un valore conquistato dalla scuola e dalla famiglia, ma non ancora pienamente realizzato nella prassi educativa. Molto è cambiato ma non è ancora sufficiente. A scuola quando io ero scolaro e studente, valeva solo quello che sapevo. L’asino, o chi che veniva considerato tale perché non otteneva risultati apprezzabili, era pubblicamente bollato come incapace, spesso sfiduciato, senza appello. E anche la famiglia condivideva. Se per la scuola non funzionava, la scuola lo allontanava. Oppure se ne dimenticava e attribuiva le cause alla svogliatezza e al disinteresse, cose pur presenti, ma che non che spiegano tutto.
Per fortuna ora non è più così. Le ragioni del malessere scolastico, delle difficoltà di apprendimento o degli insuccessi, oggi vengono analizzate profondamente al microscopio di tutte quelle discipline che aiutano a capire meglio l’individuo. Scuola e famiglia tuttavia non collaborano. Piuttosto si fronteggiano quando dovrebbero cercare insieme I motivi e le cause. Il rischio più frequente che si corre è attribuire le responsabilità del disagio sempre a qualcun altro o giustificare più del necessario i comportamenti inaccettabili dei minori senza intervenire a livello educativo. È  una caratteristica di adesso quella di una dialettica di scontro e di reciproca accusa, piuttosto che di collaborazione tra queste due istituzioni. Prevale una dimensione di rivalità e di opposizione che annulla quel necessario dialogo costruttivo, che fa degli adulti figure autorevoli e modelli di riferimento.
Genitori e insegnati, invece, sono ormai abitualmente su fronti opposti, si accusano e si rimproverano reciprocamente di incompetenza e di incapacità. I docenti rimproverano i genitori di essere troppo permissivi e dunque responsabili degli insuccessi dei loro figli. I genitori accusano gli insegnanti di stressare gli studenti con richieste e pretese eccessive. Alle volte li considerano poco attenti ai reali bisogni dei loro allievi, mentre maestri e professori attribuiscono alla famiglia e al genitore iperprotettivo o assente il disagio relazionale dei figli e i loro comportamenti aggressivi. Insomma una mitragliata di accuse reciproche che non aiuta gli adolescenti a crescere con modelli educativi autorevoli e positivi.
Nel tempo in cui il disagio dei minori si manifesta in misura crescente con comportamenti autolesivi e violenti, con condotte a rischio e fuori dal controllo dei genitori e degli insegnanti, ci sarebbe invece bisogno di una maggiore autorevolezza degli adulti di riferimento. Piuttosto di accusarsi a vicenda credo fondamentale che scuola e famiglia costruiscano alleanze e coincidenza di intenti,  ma soprattutto una comune e partecipata attenzione allo sviluppo emotivo-affettivo perché i minori diventino domani adulti in grado di “saper essere” oltreché di “saper fare”.

 Giuseppe Maiolo, Doc. Psicologia dello sviluppo – Università di Trento – www.officina-benessere.it

Foto, Giuseppe Maiolo

 

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