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Margaret Leng Tan negli spazi del Museion di Bolzano per la chiusura di Transart

27 Settembre 2018

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Margaret Leng Tan negli spazi del Museion di Bolzano per la chiusura di Transart

Quest’anno la chiusura dell’edizione numero 18 di Transart è affidata a due artisti che – con il loro personale linguaggio – sfideranno i codici tradizionali della musica e del fare arte.
La mattina di domenica 30 settembre, negli spazi di Museion, il museo di arte contemporanea di Bolzano, il pubblico del festival farà la conoscenza di Margaret Leng Tan, una delle più stimate performer di musica sperimentale in America. Settantadue anni, il viso disegnato da un geometrico caschetto nero, Tan è una leggenda vivente. Nata a Singapore, si trasferisce a New York all’età di sedici anni per studiare alla prestigiosa scuola Juilliard. Affetta da un disordine ossessivo compulsivo fin dalla tenera età, trova nella musica la propria personalissima cura. “I miei genitori non sapevano cosa fare e hanno fatto del loro meglio per far fronte alle mie idiosincrasie. Fortunatamente per loro ho insistito nel prendere lezioni di pianoforte; questo impegno è diventato un canale creativo che mi ha permesso di dare sfogo a tutte le mie energie”.
Avviene quando Tan ha trent’anni l’incontro che le cambierà la vita: “Ho avuto la fortuna di conoscere John Cage, il mio faro nella notte dal punto di vista musicale, personale e filosofico. Ancora oggi definisco la mia vita in due periodi, B.C e A.C: prima di Cage e dopo Cage”.
Invece di interagire con un normale Steinway, il suo compagno è un piccolo pianoforte in miniatura: “E’ davvero sovversivo” – sottolinea – questa musica si prende amabilmente gioco di tutto quel mondo musicale delle accademie così terribilmente serio”.
Margaret Leng Tan porta a Bolzano TOY,TOY, TOY!, il suo piccolo teatro musicale fatto di nostalgia e umorismo, messo in scena attraverso il suono di una tastiera giocattolo e ogni sorta di strumento giocattolo: dai campanelli delle biciclette ai carillon a manovella, in accordo con il credo del dadaista di Marcel Duchamp secondo cui “gli strumenti umili richiedono maggiori abilità”.
Inventato nel 1872 come strumento con una funzione educativa, il pianoforte giocattolo non è mai stato sotto le luci della ribalta, se non in un breve periodo fra gli anni Venti e Trenta. Nonostante ciò, Tan ha iniziato a commissionare nuovi lavori e a realizzare da sola trascrizioni “adulte” di pezzi per pianoforte giocattolo. Prendendo spunto da Schroeder, il piccolo pianista di Peanuts ossessionato da Beethoven, ha iniziato a suonare questo curioso strumento imparando la Sonata al Chiaro di luna e, nel 1997, riesce a raccogliere tutti i suoi lavori in un album “The Art of the Toy Piano” diventato un caso mediatico. Lo stesso New York Times ha incoronato Tan “La regina del toy piano”. Con il suo piccolo strumento Tan ha girato il mondo esibendosi ovunque, dalla Carnegie Hall alla casa di Beethoven a Bonn. Nel frattempo un esercito di giovani compositori e pianisti si sono occupati di questo fenomeno, scrivendo musica per un parco di pianoforti giocattolo sempre più ampio.
Tan, dal canto suo, continua a spingere più in là i confini espandendo il suo arsenale di giochi musicali (ne ha centinaia nel suo appartamento di Brooklyn insieme a sei cani e 30 pianoforti giocattolo) e continuando a lavorare instancabilmente secondo le sue regole: “Sono la prima donna ad essersi diplomata alla Juilliard con un dottorato e ora suono il pianoforte giocattolo – dice ridendo – Il mondo opera in un modo davvero strano e meraviglioso!”
Dopo questo speciale incontro la carovana di Transart prende la strada della montagna e approda a San Genesio dove, alle 15.00, avrà luogo CARILLON EXTENDED, ultimo atto del progetto realizzato dall’artista tedesco Olaf Nicolai in occasione dei 10 anni della nuova sede di Museion.
L’aleatorietà è tra le più ricche sorgenti della creatività che si possano immaginare. Nicolai l’ha già dimostrato nel modo più convincente nell’incipit di questo progetto, quando lo scorso maggio, nel prato del museo affacciato sul fiume Talvera, ha dato vita a una composizione musicale per 15 campanacci da mucca. I campanacci delle mucche sono stati usati come strumento di una composizione concepita da Isabel Mundy e poi appesi nuovamente al collo degli animali che hanno ripreso così il loro percorso accompagnate dal casuale scampanio.
Dopo appena 5 mesi le mucche si riuniranno nuovamente sull’altopiano di Salto per esplorare tutte le loro possibilità “timbriche” nell’interazione con i virtuosi dell’ensemble vocale “Neue Vocalsolisten Stuttgart”. Nel bel mezzo di un paesaggio naturale mozzafiato si ritrovano le due anime della severa composizione, l’insondabile natura animale e la casualità del casuale.
Uno Shuttle Bus per l’evento Transart CARILLON EXTENDED partirà alle 13.45 da Museion per San Genesio (Ristorante Tomanegger). E’ richiesta prenotazione. Si consiglia di portare il pranzo al sacco.
In caso di forte pioggia l’evento si terrà a Museion.

In foto: Margaret Leng Tan/c-Michael Dames.   

 

 

 

 

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