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L’Orchestra Giovanile Nazionale Italiana al Grand Hotel Dobbiaco

7 Settembre 2018

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L’Orchestra Giovanile Nazionale Italiana al Grand Hotel Dobbiaco

Sabato 8 settembre, alle ore 18, il “Festival della Gioventù” dei Festspiele Südtirol volge al termine con un vero e proprio fuoco d’artificio di musica sinfonica! Sul palco della Sala Gustav Mahler di Dobbiaco l’Orchestra Giovanile Nazionale Italiana, diretta dal giovane direttore d’orchestra francese Julien Masmondet interpreterà due capolavori tra i più popolari della letteratura russa: Petruška di Igor Stravinsky e la Sesta Sinfonia di Tchaikovsky, anche detta “Patetica”.
Petruška è un balletto in quattro scene le cui musiche furono composte fra il 1910 e il 1911. Stravinsky vi si dedicò nel 1910, come svago durante la faticosa stesura de “La sagra della primavera”, ideando un pezzo per pianoforte e orchestra in cui lo strumento avesse un ruolo di primo piano. Il compositore stesso racconta: “Componendo questa musica avevo nettamente la visione di un burattino subitamente scatenato che, con le sue diaboliche cascate di arpeggi, esaspera la pazienza dell’orchestra, la quale a sua volta gli replica con le minacciose fanfare. Ne segue una terribile zuffa che, giunta al suo parossismo, si conclude con l’accasciarsi doloroso e lamentevole del povero burattino.”
Petruška è infatti un personaggio della tradizione russa, una marionetta conosciuta in realtà in tutta Europa con diversi nomi, tra cui Punch, in Inghilterra, Polichinelle in Francia e ovviamente il Pulcinella della tradizione napoletana. Un personaggio insidioso e ribelle, che nella trama del balletto viene portato in vita e si contende con un rivale l’amore di un’altra marionetta, finendo purtroppo decapitato e sconfitto. Il balletto fu una delle prime creazioni del coreografo Michel Fokine realizzata per la compagnia dei “Ballets Russes” di Sergej Djagilev. Tra i ballerini in scena il celebre Vaslav Nijinski, nel ruolo di Petruška, e l’italiano Enrico Cecchetti, padre di una tradizione di danza che prosegue sino ad oggi.
Quest’opera resta una delle più amate di Stravinsky e senza dubbio uno dei grandi classici della tradizione del balletto russo.
La Sesta Sinfonia di Tchaikovsky è un capolavoro assoluto della musica di tutti i tempi, struggente ed enigmatica, come tutte le opere ultime investita di un’aura di romantico mistero. Fu eseguita per la prima volta a nove giorni dalla morte del compositore, da lui stesso diretta dopo molte incertezze, destinata purtroppo a lasciarlo amareggiato e deluso per la povertà dell’esecuzione e la tiepida accoglienza. A contribuire al suo fascino è anche l’insolubile quesito del tema sotteso all’opera. “Mi è venuta l’idea per una nuova sinfonia”, scriveva Tchaikovsky al nipote. “Questa volta con un programma che resti enigmatico per chiunque, l’indovini chi potrà: l’opera si chiamerà “una sinfonia a programma”; tale programma è colmo di emozione soggettiva e, nel corso del mio ultimo viaggio, mentre pensavo ad essa, piangevo frequentemente”. Resta il fatto che la Sinfonia Patetica nasce dalle ossessioni delle sue ultime settimane di vita, da una disperata e impossibile voglia di amore e di comprensione, espressa nelle battute finali dell’Adagio conclusivo.
Protagonista sul palco del Grand Hotel Dobbiaco sarà l’Orchestra Giovanile Italiana, una formazione di circa ottanta elementi, che nasce in seno alla Scuola di Musica di Fiesole, sogno di un grande musicista, Piero Farulli, violista del famoso Quartetto Italiano, divenuto realtà. La scuola forma i giovani musicisti a più livelli, con corsi di base, corsi di perfezionamento con docenti di fama internazionale, la rinomata Accademia Europea del Quartetto e i progetti orchestrali dell’orchestra giovanile.
Sul podio del direttore salirà Julien Masmondet, classe 1977, formatosi in composizione e direzione al “Ecole Normale de Musique de Paris – Alfred Cortot”. Facendo seguito a tre stagioni come assistente di Paavo Järvi all’Orchestre de Paris, Julien Masmondet collabora attualmente con diverse orchestre prestigiose, tra cui Orchestre National du Capitole de Toulouse, Orchestre National de Lille, Orchestre National de Bordeaux-Aquitaine, Orchestra Sinfonica Nazionale estone, Orchestra Sinfonica lettone, Novaya Russiya di Yuri Bashmet a Mosca e Orchestre de Chambre de Lausanne.

 

 

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