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Bolzano. Rifiuti speciali, le aziende non possono continuare a pagare l’indecisione del Governo

17 Settembre 2018

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Bolzano. Rifiuti speciali, le aziende non possono continuare a pagare l’indecisione del Governo

Corrarati, Cna: “Rifiuti, sistema dannoso che è già costato un miliardo di euro alle imprese
La rintracciabilità dei rifiuti speciali è da sempre un problema grossissimo per le nostre piccole aziende L’inquinamento del nostro territorio è da ricondurre in minima parte alla quantità dei rifiuti speciali prodotti dalla nostre piccole aziende. Che invece da anni stanno pagando l’indecisione del Governo per un totale di circa un miliardo di euro. A fronte di questo stato di cose la CNA del Trentino Alto Adige è stupita e preoccupata per l’assenza della proroga Sistri nel Decreto Milleproroghe, che avanza verso l’approvazione finale.
Un’assenza – afferma Claudio Corrarati, presidente della CNA regionale – che aggraverà la situazione delle imprese nella gestione dei rifiuti speciali, aggiungendo problemi a problemi dal prossimo primo gennaio, quando il Sistri diventerà, se non si interviene con una proroga, operativo e verrà meno il sistema attualmente in vigore”.
Intendiamoci, le proroghe degli ultimi anni non erano la soluzione ideale – precisa Corrarati – poiché tenevano in vita fittiziamente il Sistri (sistema di rintracciabilità dei rifiuti), un sistema che si è dimostrato molto dannoso, costringendo le imprese al pagamento dei contributi annuali. Una scelta costata alle imprese circa 200 milioni, che con le spese indirette lievitano fino al miliardo di euro, oltre ai problemi e alle complicazioni operative.  Una soluzione non ottimale nemmeno per l’ambiente, poiché può portare alla paralisi del sistema di gestione dei rifiuti. E a tal proposito il Decreto Milleproroghe era il canale più adatto per affrontare, anche quest’anno, la scadenza del 31 dicembre con la consueta proroga, consentendo alle imprese di continuare ad utilizzare il sistema cartaceo per il rispetto degli adempimenti ambientali. Ma così non è stato”.
La sospensione del Sistri – prosegue il presidente regionale della CNA – va inserita nel primo provvedimento utile, per concentrarsi nel contempo a trovare una soluzione definitiva a questo problema. La CNA chiede la realizzazione, in collaborazione con le associazioni imprenditoriali che in questi anni hanno combattuto il fallimentare Sistri, di un modello che consenta di tracciare i rifiuti in maniera semplice ed efficace per por fine al dannoso sistema attuale.

Nella foto: Claudio Corrarati, presidente della CNA Trentino Alto Adige

 

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