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Bolzano. Elezioni, “Vogliano un’Autonomia in cui tutti i gruppi linguistici abbiano pari dignità” Pasquazzo

24 Settembre 2018

Bolzano. Elezioni, “Vogliano un’Autonomia in cui tutti i gruppi linguistici abbiano pari dignità” Pasquazzo

Debora Pasquazzo, consigliera a Laives, membro della Commissione Affari generali e Commissione Statuto, membro della Comunità comprensoriale, segretaria particolare del presidente del Consiglio provinciale Roberto Bizzo, per vent’anni è stata responsabile della Amministrazione nelle Scuole, è candidata alle prossime provinciali nella lista “NOI PER L’ALTO ADIGE”.
L’esperienza la sta entusiasmando nella convinzione “che la vera novità di queste elezioni è la lista NOI PER L’ALTO ADIGE, un movimento che vuole aggregare, aperto e che vuole trovare soluzioni al di là di schieramenti politici e personalismi. Siamo tutte persone con esperienze e provenienze diverse – spiega – che hanno in comune la passione della “buona politica”. Inoltre NOI é un movimento territoriale, attento ai bisogni specifici delle persone che vivono in questa Terra, senza dover dipendere da diktat e/o ideologie dei partiti nazionali. Si tratta di un progetto nato dall’ascolto dei cittadini, delle forze sociali, delle associazioni di categoria, delle famiglie. “Per questo è credibile, ecco perché – dice Pasquazzo – “ci metto la faccia! Il fatto poi che giungano apprezzamenti da molte persone di mentalità e culture differenti è il segnale che la strada scelta è quella giusta.”
Chiedo alla candidata di “NOI PER L’ALTO ADIGE” come reagisce all’atteggiamento populista diffuso tra la gente, e come riesce a uscire dai circoli viziosi di parole prive di concretezza politica e di rapporto con la realtà. “Viviamo in un tempo in cui fare politica non é facile! -esclama – Oggi soffia il vento della sfiducia e dei facili proclami, di slogan o di ricerca del nemico da attaccare. NOI PER L’ALTO ADIGE, di cui orgogliosamente faccio parte fin dall’inizio, nasce proprio per rispondere ad alcune domande e che non sia un “certo modo” di fare politica a catalizzare su di sé la campagna elettorale per il futuro governo provinciale. In questo tempo di disgregazione di tutte quelle realtà politiche che una volta trovavano collocazione a destra e a sinistra, in questo progetto, hanno lasciato spazio a qualcosa di più grande e di piú importante: il bene comune e i temi urgenti dell’Alto Adige. Poi c’é il tema della rappresentanza del gruppo linguistico italiano che vive una carenza politica ed istituzionale che si ripercuote su tutti gli ambiti. Non si tratta, e lo sottolineo, di difenderci da qualcuno o di tutelarci, anzi, si tratta semplicemente di ottenere, per ogni gruppo linguistico, una proporzione corretta ed equilibrata, per permettere a tutti di andare più lontani e più rapidamente. La metafora della bicicletta, che spesso utilizziamo, rende molto l’idea: se una delle due ruote della bici é sgonfia o bucata, non ci rimette solo una ruota, ma sará l’intera bicicletta a non funzionare bene o a fermarsi. Così la nostra Autonomia!”
Ormai le elezioni sono vicine e siamo nel clou della campagna elettorale. Di cosa si parla con gli elettori, chiediamo a Debora Pasquazzo, su quali questioni avverte maggior interesse, quali sono gli argomenti più caldi del dibattito elettorale. “Molti non sanno ancora che il 21 ottobre si vota per il rinnovo del Consiglio Provinciale” – ammette la Pasquazzo. Ma tra gli informati, i temi più scottanti indubbiamente sono il lavoro, con particolare attenzione alle opportunità professionali per i giovani. Anche la scuola è un tema molto sentito, ed è alla scuola che si chiede di preparare i giovani alle continue sfide di oggi e di domani. “Dal punto di vista dei contenuti – dice Pasquazzo – molto frequente è la constatazione che in una società che cambia rapidamente, qual è la nostra, la scuola dev’essere un cantiere dove le diverse culture si incontrano e si confrontano”. Parlando poi di qualità della vita, osserva che frequenti sono anche gli accenni allo sport, non come attività agonistica, quanto piuttosto dal punto di vista della salute, del benessere in generale, e come pratica socializzante. “Carovita, riduzione delle tasse a sostegno delle famiglie e delle imprese, sviluppo della ricerca, innovazione e sviluppo territoriale sostenibile, sicurezza ricorrono frequentemente e, tema in assoluto più discusso è la Sanità che deve tornare ad essere efficiente, sicura e di qualità.
I temi però, oltre ad essere discussi, precisa la nostra interlocutrice, hanno bisogno di proposte concrete e soluzioni. Per esempio, riguardo alla Sanità é giunto il momento di affrontare con realismo la questione per cui, per esempio, é fondamentale avere un centro unico di prenotazione valido per tutta la provincia e ottenere, in tempi rapidi, con una sola telefonata, la prenotazione della visita. Inoltre, se la questione che ostacola l’assunzione di medici competenti e specializzati dipende dal doppio nodo proporzionale/bilinguismo, bisogna avere il coraggio e la determinazione di affrontarlo definitivamente senza dover mettere toppe di volta in volta o, peggio ancora, trovare sotterfugi per aggirare il problema.
C’è poi la questione della accoglienza. Per quanto riguarda i migranti, si parla spesso di flussi migratori e di chiudere i confini, ma ci si preoccupa poco dei migranti che sono già qui e che andrebbero “attivati” per evitare lo squallido spettacolo del bivacco nei parchi.
“Non esiste sicurezza senza umanità, ma nemmeno solidarietà senza legalità”, osserva con determinazione la Pasquazzo.
Per concludere la nostra intervista invito Barbara Pasquazzo a dire ai lettori di Buongiorno Südtirol il messaggio che maggiormente le sta a cuore.”Cittadini andate a votare. Dobbiamo evitare che il primo partito sia quello dell’astensionismo. È importante essere consapevoli che una buona politica e una sana amministrazione possono davvero influire sul presente e sul futuro delle persone. In secondo luogo, sono convinta che bisogna, oggi più che mai, affrontare il tema dell’Autonomia: un’Autonomia ed una partecipazione più equilibrata nella sua gestione, in cui tutti i gruppi linguistici abbiano pari dignità e le stesse opportunità. È uno sforzo che vale la pena di fare.”

In foto: Debora Pasquazzo.  

Giornalista, scrittrice, editore.
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