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Bolzano. Elezioni, Laura Polonioli dei Verdi -Grüne-Verc, “vogliamo un’Autonomia più europea”

19 Settembre 2018

Bolzano. Elezioni, Laura Polonioli dei Verdi -Grüne-Verc, “vogliamo un’Autonomia più europea”

Laura Polonioli, si candida alle prossime elezioni provinciali nella lista dei Verdi-Grüne-Verc con l’entusiasmo di una giovane professionista con le idee ben chiare sugli obiettivi per i quali spendersi.

Quali motivi l’hanno spinta a questa scelta?

Nei Verdi-Grüne-Verc c’è quel confronto politico, di idee, di progetti, di visioni che proprio mi soddisfa anche perché oggi, purtroppo, questo modo di fare politica è diventato difficile e raro a causa del nascere improvviso di partiti e movimenti che si basano su leadership personali. Invece, i Verdi-Grüne-Verc rappresentano una proposta politica che dà garanzia in un momento di grande instabilità e deriva populista rappresentando al contempo la vera proposta di cambiamento.

Al di là del progetto unitario dei Verdi-Grüne-Verc, qual è il focus che più Le sta a cuore?

Sono convinta dell’importanza dello sviluppo della nostra autonomia in senso più aperto e democratico. Noi Verdi ci chiediamo spesso quanto sia davvero europea la nostra autonomia.

Quindi, ci dica concretamente quali sono le Sue riserve sullo sviluppo autonomistico locale.

Due sono i punti principali. In primo luogo la chiusura rispetto ad una richiesta proveniente continuamente, sia dalla società civile che dal mondo dell’economia, di una offerta di una scuola plurilingue. Bisogna intenderci su questo concetto. La proposta dei Verdi è quella di rendere possibile, accanto ad una scuola nella madrelingua, una scuola e/o sezioni plurilingui in cui vi sia una effettiva convivenza tra i due mondi culturali. Occorre superare l’attuale fase di sperimentazione per venire incontro alle richieste della società civile.

In che modo la politica può favorire ciò?

È evidente che uno degli strumenti per favorire la realizzazione della scuola plurilingue è investire nella formazione dei docenti.

E sull’autonomia, che cosa si sente di proporre?

A mio avviso occorre trovare un accordo per superare la proporzionale nei settori dove questa è stata raggiunta, in modo da evitare la necessità di continue deroghe in settori anche nevralgici come ad esempio la sanità.

Laura Polonioli è avvocata, già vicepresidente della Convenzione per la Riforma dello Statuto di autonomia. Dove è finito quel lavoro sulle proposte di riforma?

Nel cassetto. Nel 2013 i cittadini avevano tante aspettative rispetto alle belle proposte offerte dalla Svp, come ad esempio la Riforma partecipata del nostro Statuto.

Ci spieghi perché Le sembra poco europea la nostra autonomia.

Presto detto. In un quadro europeo, penso che ad una sempre maggiore autonomia della nostra Provincia in termini di competenze debba corrispondere un progressivo disarmo delle misure di separazione verso più ampi spazi di convivenza Mi riferisco in particolare al vincolo di residenza quadriennale per l’esercizio dei diritti politici attivi (un anno sarebbe sufficiente) e la mancanza di libertà per la prima dichiarazione di appartenenza linguistica. Si tratta di rendere libera la scelta nel momento in cui viene resa la prima dichiarazione linguistica. Oggi, se un diciottenne si dimentica di farla entro un anno, deve attendere 18 mesi per poterla fare.

In foto: Laura Polonioli.  

 

 

 

 

Giornalista, scrittrice, editore.
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