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Bolzano. Elezioni, 14 le liste, primo posto al Team Köllensperger, il Movimento 5S all’ultimo

6 Settembre 2018

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Bolzano. Elezioni, 14 le liste, primo posto al Team Köllensperger, il Movimento 5S all’ultimo

Tre i candidati esclusi, l’annunciato Berndinelli di Fi , Taber della Bürger Union e la Verde Patrizia Gozzi.
Ieri alle 13 tre membri della Commissione elettorale – i magistrati Irene Thomaseth della Corte dei Conti, Lorenza Pantozzi del Tar e Massimiliano Segarizzi del Tribunale attraverso il sorteggio hanno disegnato le posizioni sulla scheda elettorale. Fatto non irrilevante per gli esperti di tecnica elettorale perché un posto non vale l’altro. Per chi non lo sapesse, infatti, è ritenuto più accattivante l’ultimo posto della lista piuttosto che una posizione centrale considerata scialba o anonima che dirsi voglia. La sorte ha assegnato l’ambitissimo primo posto al Team Köllensperger, seguono Südtiroler – Freiheit, Die Freiheitlichen, Bürgerunion für Südtirol, Forza Italia, Südtiroler Volkspartei, Noi Alto Adige Südtirol, Verdi, Vereinigte Linke Sinistra Unita, L’Alto Adige nel cuore -Fratelli d’Italia uniti, Lega, Partito Democratico, Casa Pound e Movimento 5 Stelle.
Vizi di forma sono stati trovati nella documentazione della Verde Patrizia Gozzi (mancava il numero della carta d’identità, ma la carta d’identità era allegata!) mentre per Stefan Stable mancava una carta.
Il preannunciato Davide Bendinelli indicato al quarto posto, ex sindaco di Garda, oggi deputato di Forza Italia e residente in Veneto, secondo la legge attuale non può candidare. Ma è stato candidato proprio perché venga escluso così da creare il caso: presentare ricorso e tentare di far invalidare le elezioni. Questo nel disegno di Michaela Biancofiore – anch’essa in lista.- che ha già pronto il ricorso, forte del parere di un magistrato emerito della Corte Costituzione secondo il quale essendo limitato l’elettorato passivo, la legge regionale sarebbe incostituzionale. Ci sarebbe un precedente simile nella storia giurisprudenziale, ma già gli avvocati della Provincia pare che abbiano individuato il cavillo a sostegno della norma provinciale. Il punto è che nello Statuto siciliano si parla di elettorato passivo, mentre in quello dell’Alto Adige disciplinato l’aspetto relativo all’elettorato attivo. Ovvero il diritto di voto che viene concesso solo dopo quattro anni di residenza in provincia.

Foto, Michaela Biancofiore, pronto il ricorso per l’esclusione del dep. Bendinelli

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