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Bolzano. A Castel Mareccio la Torre dei Profumi

24 Settembre 2018

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Bolzano. A Castel Mareccio la Torre dei Profumi

Presentata la singolare mostra allestita nell’antico maniero cittadino. Un viaggio sensoriale ricco di suggestioni.

Bolzano, città dei profumi grazie ad una singolare mostra allestita nella suggestiva cornice di Castel Mareccio dal 25 settembre al 4 novembre. L’esposizione promossa dall’Assessorato alla Scuola e al Tempo Libero del Comune in collaborazione con l’Azienda di Soggiorno consente di effettuare una sorta di viaggio nella storia di questa affascinante materia che è antica come la storia dell’uomo, raccontata però con il tono leggero della divulgazione con percorsi sensoriali e tante curiosità. La mostra “La Torre dei Profumi” è stata presentata in anteprima alla stampa dall’Assessora comunale al Tempo Libero, nel corso di una visita guidata.
E’ l’autunno, con una simbolica fascia tricolore (rosso, verde e giallo), a tagliare il nastro della mostra “La Torre dei profumi”. Che sia proprio l’inizio della stagione dei colori ad inaugurare ufficialmente l’evento è coincidenza straordinaria. Una festa, infatti, non solo per l’olfatto dei visitatori, ma anche per i loro occhi. Boccette preziose, ampolle, flaconi, bottigliette, incensieri, distillatori di profumi, ornamenti femminili, fiori e piante e tante altre sorprese nel viaggio sensoriale proposto che intende rilanciare in grande stile, ma in modo intelligente, un nostro senso ritenuto spesso secondario, ovvero l’olfatto.
Nelle sale di Castel Mareccio, aperte al pubblico da martedì a sabato, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18 (ingresso gratuito) i visitatori avranno modo di conoscere, o meglio di scoprire i segreti dell’affascinante mondo dei profumi, delle essenze, degli aromi, degli odori in genere legati al territorio. L’Alto Adige è un’incredibile erboristeria, con annessa profumeria, sempre aperte, dove è possibile abbracciare e annusare una natura davvero generosa. Il percorso che si snoda attraverso le sale del castello racconta anche la storia di questo mondo sensoriale, non solo nel tempo, ma anche nello spazio. Si racconta, ad esempio, di un viaggio immaginario di un profumiere dal lago di Caldaro ai ghiacciai dell’Ortles attraverso il profumo delle mele, delle calde Stube, del fieno misto ai fiori, delle erbe, dei frutti di bosco, delle resine, del cirmolo e del larice. E’ una vera “escursione” proposta ai visitatori, magari con una sosta virtuale all’ingresso del Parco dello Stelvio. C’è veramente molto da vedere, da gustare e soprattutto da annusare nella “Torre dei profumi”, che lascia spazio anche ad un’ospite “esterno”: la flora del Monte Baldo, grazie alla collaborazione con il Comune di Brentonico. Di particolare interesse anche la presenza del Liceo Carducci di Bolzano con il suo progetto didattico “Atelier du Par funi”, che ha anch’esso lo scopo di rilanciare l’olfatto. A fare gli onori di casa le rose, le camelie, le violette e tanti altri fiori. La “Torre dei Profumi” è una iniziativa promossa dall’Assessorato al Personale, Scuola e Tempo libero del Comune in collaborazione con l’Azienda di Soggiorno di Bolzano. L’organizzazione è stata affidata all’Agenzia LPS di Bolzano di Laura Piovesan Schiitz, che è curatrice della mostra. L’evento conta contare sull’allestimento scenico dell’architetto Bruno Stefani.

In foto: manifesti retrò.  

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