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A Fiè Claudia e Benjamin Tomasi riportano alla luce tracce e memorie del passato

27 Settembre 2018

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A Fiè Claudia e Benjamin Tomasi riportano alla luce tracce e memorie del passato

Il 29 settembre alle ore 20.00 Alps Move vi condurrà nel maneggio abbandonato Little Arizona, dove tracce e ricordi della storia di un’intera comunità si mischiano alle vicende personali dei due artisti. In questo luogo denso di suggestioni prende il via la 13° edizione del Festival di Teatro Danza altoatesino.

La performance dei due fratelli Claudia e Benjamin nasce da una serie di incontri tra gli artisti e gli abitanti del paese, incontri in cui ognuno ha potuto raccontare un ricordo, un’impressione che pazientemente raccolti sono venuti a costituire un vero e proprio “archivio collettivo”, poi tradotto coreograficamente e musicalmente.
“In questo progetto mi interesso a diversi aspetti. Prima di tutto la trasmissione di un sapere, nel caso della danza ad esempio la trasmissione di un movimento da una persona all’altra”, spiega la danzatrice Claudia Tomasi. “In questo senso mi pongo una serie di domande sul confine tra esercizio, coreografia e performance e mi entusiasma anche l’idea dell’aspetto rituale della riproduzione di un movimento. Oltre a ciò in Little Arizona ci occupiamo di altri aspetti: quali sono gli odori, i suoni, i sapori e le impressioni che caratterizzano un luogo? Tutte queste informazione vengono a costituire appunto un archivio collettivo”.
L’idea per questa performance è nata nel 2016 quando l’artista Ingrid Hora ha invitato Claudia Tomasi ad implementare ed attivare coreograficamente una sua mostra di oggetti scultorei al DAZ di Berlino. In quel contesto i visitatori potevano, spontaneamente o su invito, insegnare alla danzatrice un esercizio fisico da replicare. Da quel materiale nacque la performance Kollektives Archiv von körperlichen Übungen für einen Körper, realizzata in dialogo con lo spazio espositivo e le sculture sonore di Benjamin. L’idea di Little Arizona è riproporre questa esperienza a Fié, invitando appunto gli abitanti del paese, in modo analogo a quanto avvenuto a Berlino, a tramandare qualcosa di appartenente alla propria memoria, alla propria storia, che è allo stesso tempo anche parte della memoria e storia collettiva.
Benjamin e Claudia Tomasi lavorano insieme da ormai più di cinque anni, studiando l’interazione tra le sculture sonore ed il corpo, indagando le sottili condizioni microsensoriali. Le loro ultime produzioni comprendono “Vertraute Distanz”, “Schmittstelle Material” e “I Think Not”, una coreografia di Debora Hay eseguita da Claudia Tomasi in dialogo con il fratello Benjamin.
La performance è ad ingresso libero ed il punto di incontro per raggiungere insieme il maneggio abbandonato è davanti all’Ufficio Turistico, presso la rotonda di Fié, alle ore 19.30. Il breve tragitto verrà percorso a piedi.

In foto: Little Arizona.  

 

 

 

 

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