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L’Orchestra Mariinsky di San Pietroburgo inaugurerà il südtirol festival merano . meran

17 Agosto 2018

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L’Orchestra Mariinsky di San Pietroburgo inaugurerà il südtirol festival merano . meran

Il südtirol festival merano . meran è ai nastri di partenza con il concerto d’apertura che si terrà il 22 agosto al Kursaal con inizio alle ore 20.30. Sul podio la prestigiosa Orchestra Mariinsky di San Pietroburgo diretta da Valery Gergiev. In programma tre successi della musica classica: la “Prélude à l’après-midi d’un faune“ di Claude Debussy, la Sinfonia n. 4 “Italiana” di Felix Mendelssohn Bartholdy e la Sinfonia “Manfred” di Pëtr Čajkovskij.

Verso la fine Ottocento Claude Debussy, di cui quest’anno ricorre il centenario della morte, ispirandosi al poema di Stéphane Mallarmé sul “Pomeriggio di un fauno” che “saccheggia vanitosamente” le coste della Sicilia, realizzò un preludio suggestivo e avvincente che colse in pieno lo spirito impressionista allora nascente. Un’evocazione della natura mediterranea è anche al centro della sinfonia di Mendelssohn: “Sarà il brano più dilettevole che abbia mai scritto”, affermò il compositore appena ventiduenne che rielabora nello spartito le impressioni di un “viaggio in Italia”. Le Alpi, invece, furono un punto di riferimento importante per Lord Byron e Čajkovskij: il primo, noto scrittore dandy, vi ambientò il suo dramma poetico “Manfredi”, dedicato all’amore proibito e all’insostenibilità della vita sullo sfondo di uno scenario romantico alpino. Il compositore russo, invece, vi dedicò il suo voluminoso brano per orchestra, trovando nel “Manfredi” di Byron una figura in cui si identificò a tal punto da confessare alla sua mecenate Nadeschda von Meck: “Sto lavorando a una sinfonia complessa, dal contenuto talmente tragico che io stesso mi sto trasformando in un Manfredi.”
Valery Gergiev è un musicista quanto mai energico e vitale formatosi alla scuola di direzione d’orchestra di San Pietroburgo con il leggendario professor Ilya Musin. Mentre ancora studiava al conservatorio di Leningrado, vinse il concorso Herbert von Karajan a Berlino e il concorso di direzione d’orchestra Allunions a Mosca. Fu poi chiamato dal teatro Kirov (che oggi si chiama Mariinksy come prima della rivoluzione d’Ottobre) per fungere da assistente del direttore stabile, e proprio lì, il 12 gennaio 1978, debuttò alla direzione dell’orchestra eseguendo l’opera “Guerra e pace” di Sergej Prokofiev. Nell’88 Valery Gergiev fu nominato direttore musicale del teatro Mariinksy, di cui nel 1996 divenne direttore artistico e direttore generale, divenendo così il primo responsabile delle divisioni orchestra, opera e balletto.
L’Orchestra Mariinksy è una della più antiche in Russia: la sua storia, ormai quasi bicentenaria, iniziò quando a San Pietroburgo fu fondata l’Orchestra imperiale dell’opera. Da quando Gergiev ha preso in mano le sue sorti, l’orchestra è rifiorita, ampliando il proprio repertorio nella musica operistica, sinfonica e da balletto. Ma l’attività concertistica di Gergiev è intensissima anche lontano dalle rive del Baltico: dal 1995 al 2008 fu direttore stabile della Rotterdam Philharmonic, dal 2007 al 2015 direttore stabile della London Symphony Orchestra, e dal 2015 ha assunto la guida dell’Orchestra filarmonica di Monaco di Baviera.
Dal 22 agosto al 21 settembre, il südtirol festival merano . meran proporrà la bellezza di 23 concerti d’eccellenza. Nel vasto tabellone del Festival spicca, naturalmente, il ciclo sinfonico (classic): nel Kursaal, gli LGT Young Soloists – giovani ma formidabili talenti dai 14 ai 23 anni – si cimentano con brani di rara esecuzione, come la Fantasia Carmen di Franz Waxmann, autore di molte celebri colonne sonore di Hollywood, o con brani virtuosistici scritti da grandi violoncellisti come Giovanni Sollima, Giovanni Bottesini e David Popper.
L’Orchestra del Festival di Budapest giungerà sul Passirio con ben tre solisti per eseguire musiche – anche d’impronta popolare – di Brahms e Liszt. Alan Gilbert, che dal 2009 al 2017 aveva diretto la New York Philharmonic Orchestra e dal prossimo anno rileverà la direzione dell’orchestra della Elbphilharmonie di Amburgo, salirà sul palco con la Staatskapelle di Dresda per eseguire il 2° Concerto per violino di Prokofiev, insieme alla violinista d’eccezione Lisa Batiashvili in veste di solista. Il controtenore Philippe Jaroussky si cimenta invece con arie e duetti delle opere di Händel, rovistando in quella variopinta fabbrica dei sogni che fu il teatro musicale barocco. Poi sarà la volta di Martha Argerich, che si cimenterà da par suo con il 1° concerto per pianoforte di Franz Liszt, prima che la Youth Orchestra of Bahia traduca nel proprio linguaggio interpretativo brasiliano alcuni brani di grande impatto dinamico composti nel “nuovo mondo” da Bernstein, Gershwin e Marquez. L’orchestra Baltic Sea Philharmonic, diretta pure quest’anno da Kristjan Järvi, insieme alla violinista norvegese Mari Samuelsen celebra l’indipendenza conquistata cento anni fa dai paesi baltici con un’esplorazione di questi territori in chiave musicale. Infine, la Philharmonia Orchestra di Londra, diretta da Esa-Pekka Salonen, chiude il ciclo “classic” con la 7a Sinfonia di Bruckner.

Info & Tickets
Biglietteria: Corso Libertà, 29 Merano
Orari d‘apertura: da lunedì a venerdì ore 9 – 13 |17 – 19
Sabato ore 9 – 13, domenica chiuso
Tel. 0473/49 60 30
www.meranofestival.com

In foto: Valery Gergiev/c-Damian Pertoll.  

 

 

 

 

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