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Bolzano. Vaccini, proroga di un anno, si riaccendono le polemiche

6 Agosto 2018

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Bolzano. Vaccini, proroga di un anno, si riaccendono le polemiche

Proroga di un anno per i bambini che frequentano le scuole materne e i nidi. Così decide il governo con un emendamento al decreto Milleproroghe e slitta pertanto all’anno scolastico 2019 2020 l’esclusione da nidi e materne dei bambini non in regola con le vaccinazioni.
Si riaccende il dibattito con la posizione dell’Obmann della Svp Philipp Achammer che di dice soddisfatto del provvedimento e della senatrice <Julia Unterberger, presidente del Gruppo per le Autonomie del Senato che ha votato per il mantenimento della vecchia normativa.
I dati emersi dall’ultimo monitoraggio sull’impatto dell’introduzione dell’obbligo rivelano che migliora in tutta Italia la copertura vaccinale sia per i vaccini obbligatori (polio e morbillo) che per quelli non obbligatori come quello contro il meningococco. Undici su ventuno regioni italiane raggiungono l’obiettivo di immunizzare almeno il 95 per cento dei nuovo nati con il vaccino esavalente . Ma la copertura a livello nazionale è leggermente al di sottto di questa soglia, pari al 94,5%. Chi contribuisce alla riduzione di questa soglia sono la Provincia di Bolzano (85,8%, la peggiore), la sicilia, (91%) e il Friuli (90,4%). Attivissimi i No Vax , che presenteranno domani 7 agosto alla ministra Giulia Grillo e al sottosegretario Maurizio Fugatti oltre 22.000 firme  raccolte da due comitati spontanei nati rispettivamente in Trentino e in Alto Adige. I primi firmatari delle due petizioni, Domenico Orecchio, che porterà le 7.036 firme del Trentino, e Andreas Pöder, che porterà le 15.114 dell’Alto Adige riferiscono chiederanno l’abrogazione del decreto 7 giugno 2017 n.70 convertito in Legge il 28 luglio 2017 e, in subordine, l’abrogazione delle coercizioni, delle sanzioni pecuniarie, dell’obbligo di presentazione della documentazione sullo stato vaccinale dei bambini, dell’esclusione dei bambini non vaccinati ai servizi educativi per l’infanzia, e dell’obbligo da parte del personale delle strutture della sanità pubblica e della Scuola di presentare l’autocertificazione sul proprio stato vaccinale.

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