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Bolzano. Busoni, Sokolov eseguirà al pianoforte alcune delle geniali composizioni di Haydn e Schubert

14 Agosto 2018

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Bolzano. Busoni, Sokolov eseguirà al pianoforte alcune delle geniali composizioni di Haydn e Schubert

 Doppio appuntamento per gli amanti del pianoforte con il Festival Busoni, la rassegna che accompagna con concerti dedicati ai grandi interpreti del pianismo internazionale. Esordisce 17 agosto alle 18.00 nel  chiostro della Chiesa dei Domenicani (entrata dalla piazza), con il recital pianistico di Anna Geniushene, giovane pianista russa che nel 2017 è stata scelta tra i finalisti del concorso come vincitrice del Premio Speciale della Junior Jury, oltre ad essersi aggiudicata il terzo posto ed il Premio della Musica da Camera. Si rinnova anche in quest’edizione del Festival lo speciale rapporto fra la città di Bolzano e il grande pianista Grigory Sokolov. Dal 2008, anno del primo concerto nel capoluogo altoatesino, l’entusiasmo e l’ammirazione del pubblico per la bellezza espressiva e l’avvincente spontaneità della sua arte si sono rafforzate sempre più, incontro dopo incontro. Riconosciuto in tutto il mondo come uno dei più grandi pianisti viventi, Sokolov è un artista ammirato per le sue intuizioni visionarie e per una devozione senza compromessi alla musica, in un dialogo sincero e mai forzato fra autore e interprete. Sokolov sarà nuovamente a Bolzano sabato 17 agosto, sul palcoscenico dell’Auditorium  e proporrà un programma imperniato su alcune delle maggiori composizioni di Haydn e Schubert.
L’apertura del recital sarà affidata a tre partiture del compositore di Haydn (Sonata Divertimento- n. 32 op. 53 n. 4 in Sol minore Hob.XVI:44, Sonata -Divertimento- n. 47 op. 14 n. 6 in Si minore Hob.XVI:32 e Sonata n. 49 op. 30 n. 2 in Do diesis minore Hob.XVI:36), per proseguire con i quattro Improvvisi di Franz Schubert. Haydn è considerato uno dei maggiori esponenti dell’epoca classica. Nel corso della sua vita il compositore austriaco scrisse oltre cinquanta sonate per pianoforte in un arco temporale compreso fra il 1760 e il 1794. Goethe, riferendosi al genio di Haydn ebbe modo di scrivere: “è figlio delle nostre contrade e crea con naturalezza la musica. Temperamento, sensibilità, spontaneità, dolcezza, forza, infine le due caratteristiche stesse del genio, ingenuità e ironia: tutto questo appartiene a lui. Tutta la musica moderna si basa su di lui. Ho sempre desiderato di poter dire sinceramente e calorosamente come sento, che l’accordo perfetto in cui si esprime il suo genio non è che la tranquilla risonanza di un’anima nata libera, chiara e casta”.
Realizzati invece nell’ultimo periodo di vita di Franz Schubert, i Quattro Improvvisi sono l’espressione della totale libertà creativa dell’artista che con questi schizzi pianistici lascia correre il proprio lirismo e dà libero sfogo alla sua fantasia creativa. Gli Improvvisi possono essere considerati esemplificativi di una linea di pensiero che prenderà sempre più piede nell’epoca romantica, periodo in cui la Sonata come forma d’arte perderà d’importanza per lasciare spazio a modi di comporre più compendiari.
Anche in quest’occasione Sokolov lancerà la sua sfida personale al pubblico, proponendo un’ inedita rilettura delle partiture proposte e illuminando tutte le possibilità nascoste dello strumento a cui ha dedicato la vita intera.

In foto, il pianista Grigory Sokolov (credit Bolzano festival Bozen Busoni)

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