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Ronaldo alla Juventus? Affare per calcio italiano ed Italia

3 Luglio 2018

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Ronaldo alla Juventus? Affare per calcio italiano ed Italia

Tra sport ed economia

Qualcuno potrebbe storcere il naso, ma la star assoluta del calcio mondiale, ovvero Ronaldo, potrebbe dare una mano all’economia italiana in caso di passaggio alla Juventus. Tralasciando l’aspetto tecnico concentriamoci sugli eventuali risvolti economici. Quando si parla di campioni del genere si muovono interessi di sistema. Oltre alla Juventus, che con l’investimento di circa 120 milioni (Ronaldo vale un miliardo, ma la cessione sarebbe fissata tra 100 e 120 milioni) più uno stipendio “monstre” da 30 milioni all’anno ne guadagnerebbe il sistema calcio Italia e di riflesso l’indotto. Pronto un quadriennale, quindi si profila un affare totale da circa 300 milioni (dettagli più, dettagli meno). La Juventus si può permettere l’investimento, perché di ciò si tratta, visto che Ronaldo è un brand (fu Beckham il primo calciatore a sfruttare il brand) che fattura milioni. La Juventus diventerebbe squadra planetaria, magliette e gadget associati a Ronaldo sarebbero venduti come il pane in Europa, ma soprattutto in mercati abnormi come quello cinese (potenziali 700 milioni di clienti…). La SuperCoppa Italia si giocherà in Medio Oriente, potete solo immaginare se a questa partita prendesse parte Ronaldo, il valore dell’incontro salirebbe del 20%. Oltre a ciò il rating del campionato di Serie A salirebbe non di poco. Con la star Ronaldo in campo stadi pieni assicurati e soprattutto aumento del valore del pacchetto campionato per quanto riguarda i diritti tv (ora siamo sul miliardo, si arriverebbe ad un incremento almeno del 35%). Le altre squadre incrementerebbero d’almeno il 20% il proprio valore commerciale, solo partecipando al “campionato di Ronaldo”. Il campione di anni ne ha 34, ma siamo dinanzi a fenomeni di razza, stile M. Jordan, K. Bryant ed altri fenomeni ed icone sportive. L’aumento di valore del campionato porterebbe le altre squadre a rinforzarsi “con testa” e svilupperebbe una notevole competitività. Il brand Serie A si piazzerebbe subito dietro alla Premier inglese. Occasione ghiotta per il calcio italiano? Certamente, ma l’investimento è complesso e la Juventus dovrà appoggiarsi ad EXOR che è una delle principali holding europee ed è controllata dalla Famiglia Agnelli. Con un NAV (Net Asset Value) di quasi 23 miliardi di dollari, è il frutto di una storia imprenditoriale fatta di oltre un secolo di investimenti. EXOR realizza investimenti concentrati in società globali in diversi settori, prevalentemente in Europa e negli Stati Uniti, con un orizzonte temporale di lungo termine. Di fatto EXOR è proprietaria di FCA, Ferrari, CNH ed appunto Juventus. EXOR sarebbe, secondo indiscrezioni, pronta ad investire ma John Elkann ha però fatto presente alla Lega di Serie A che alcuni progetti proposti dalla Juventus diventino esecutivi. Le squadre B ad esempio e la commercializzazione del brand Serie A (attualmente molto al di sotto delle proprie potenzialità, perfino i contratti con i videogiochi sono sempre difficoltosi) che verrebbe veicolato a livello manageriale. Il sistema Italia (sportivo e non) invece avrebbe delle ricadute non indifferenti a livello economico. L’investimento della Juventus porterebbe guadagni da indotto pari al 12% rispetto alla stagione appena passata. Oltre a ciò sarebbero interessati al prodotto campionato anche nuovi investitori. Pare quindi che il trasferimento di Ronaldo (come quello del Ronaldo brasiliano nel 1997) sposti equilibri a più livelli e possa rappresentare un primo mattone atto al rilancio del calcio italiano, che può tornare ad essere appetibile.

Giornalista pubblicista, originario di Bolzano si occupa di economia, esteri, politica locale e nazionale
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