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Parte il Bolzano Festival Bozen Parco delle Semirurali

23 Luglio 2018

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Parte il Bolzano Festival Bozen Parco delle Semirurali

Il Bolzano Festival Bozen è ai blocchi di partenza, e per festeggiare l’inizio della più ricca e vivace rassegna di musica classica dell’estate altoatesina, il concerto inaugurale farà esplodere di musica il Parco delle Semirurali con l’Orchestra Haydn diretta da Marco Pierobon, sul palco anche in veste di solista.
Un tripudio di colori, luci e suoni che il 26 luglio alle ore 20.30 trasformeranno il quartiere Don Bosco in un centro della musica classica con una proposta concertistica pensata per il pubblico più vasto. Il Bolzano Festival Bozen ha perfezionato ormai da anni l’offerta destinata ad un quartiere senz’altro periferico ma vitale, costruendo programmi di grande immediatezza ed impatto, destinati ad entusiasmare tanto i conoscitori della classica quanto tutti coloro che non sono mai entrati in una sala da concerto.
I grandi protagonisti della serata sono infatti Leonard Bernstein e George Gershwin, due compositori del Novecento entrati nella leggenda, il primo per aver composto le musiche di uno dei musical più amati di tutti i tempi, West Side Story, il secondo per aver regalato al mondo le canzoni più belle della storia del jazz, e aver rivoluzionato con lo stesso linguaggio anche il repertorio classico.
Proprio con la Suite da West Side Story si apre il concerto. L’orchestra Haydn farà rivivere l’emozionante storia d’amore dei “Romeo e Giulietta” dell’Upper East Side – Tony e Maria – eseguendo i celebri brani del musical nella loro versione sinfonica. Lungi dall’essere una semplice commedia musicale West Side Story è una vera pietra miliare della musica del Novecento, un’opera profondamente radicata in quella che Bernstein riteneva l’unica cultura musicale radicalmente americana, il jazz: “Nel Ventesimo secolo, il jazz è penetrato nella mente e nello spirito dell’America; e negli Stati Uniti, se un artista è creativo, non può fare a meno di utilizzare anche il jazz come parte integrante della sua tavolozza espressiva, che se ne renda conto oppure no”.
A seguire saranno eseguiti i Three Preludes di George Gershwin, inizialmente pubblicati per pianoforte ma oggetto di numerose rielaborazioni e trascrizioni. Sono quanto resta dell’ambizioso progetto del compositore che prevedeva un ciclo di 24 preludi, di cui solo questi tre furono dati alle stampe, e sebbene alle orecchie dell’ascoltatore contemporaneo le soluzioni armoniche e ritmiche possano risultare piuttosto consuete erano al contrario del tutto nuove e inaudite per il pubblico della fine degli anni ’20. Settime diminuite, giri di blues, ritmi sincopati di derivazione brasiliana sono elementi che erano rimasti estranei al repertorio classico e che Gershwin utilizza invece liberamente dando nuova vita alle forme tradizionali come il preludio, il concerto o la rapsodia.
A concludere la serata sarà un inedito tributo ai Led Zeppelin dal titolo A Led Zeppelin Classical Tribute, una partitura dello stesso Marco Pierobon, ulteriore esempio della possibile contaminazione tra la musica leggera ed il mondo della classica. Pierobon ha costruito la sua carriera al confine tra questi due mondi, all’insegna della massima libertà d’espressione, affermandosi come uno tra i migliori trombettisti della scena internazionale proprio per la sua versatilità. Nato e cresciuto a Bolzano ha lavorato per anni come prima tromba dell’Accademia di S. Cecilia e del Maggio Musicale Fiorentino, e collaborato nello stesso ruolo con la Chicago Symphony Orchestra diretta da Daniel Barenboim e l’Orchestra Filarmonica della Scala, oltre ad esibirsi come solista in alcune delle più importanti sale da concerto di Europa, Asia e America.
Dopo l’esplosiva inaugurazione alle semirurali il festival prosegue con uno degli appuntamenti più amati dal pubblico bolzanino, il concerto sinfonico dell’Orchestra dell’Accademia Gustav Mahler, il 28 luglio alle ore 20.30 in Auditorium. La formazione è costituita come di consueto da alcuni dei migliori studenti delle massime istituzioni musicali europee, accuratamente selezionati tra più di cinquecento candidati per partecipare ai corsi di alta formazione musicale offerti dall’Accademia Gustav Mahler.
A dirigere l’orchestra sarà il giovane Lahav Shani, che pur non avendo ancora compiuto i trent’anni ha già diretto le più importanti orchestre a livello internazionale, oltre a essere direttore stabile della Rotterdam Philarmonic Orchestra e ad essere stato designato come direttore principale della Israel Philarmonic Orchestra.
In programma alcuni grandi capolavori del repertorio romantico, dall’Overture Tragica op. 81 di Brahms al Concerto n.2 per corno e orchestra di Richard Strauss, interpretato dal primo corno dei Berliner Philharmoniker Stefan Dohr. A concludere il programma sarà di nuovo Brahms con la Sinfonia n.1 op. 68, una delle più celebri opere sinfoniche di tutti i tempi. Sarà senz’altro interessante sentire questo repertorio affrontato con l’energia, la passione e la determinazione di questi giovani talenti.

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