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Köllensperger fuori dai 5 Stelle. Castelli: auguri a Paul ma il Movimento è fatto di regole ed idee

10 Luglio 2018

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Köllensperger fuori dai 5 Stelle. Castelli: auguri a Paul ma il Movimento è fatto di regole ed idee

Fulmine a ciel sereno? In realtà pare proprio che tra i pentastellati altoatesini qualche temporale ci fosse da tempo. Köllensperger quindi esce dal Movimento e crea una lista per le provinciali partendo dal proprio cognome: Team Köllensperger. In Alto Adige non è il primo partito simile, Team Autonomie (Artioli) docet. Il consigliere, ormai ex pentastellato, si era presentato nel 2013 come “sentinella degli italiani”, in realtà poi tra passaporti doppi, toponomastica e asili bilingui è rimasto abbastanza ancorato ad altre logiche. Paolo Castelli, consigliere M5S di Laives non pare turbato e commenta cosi: “Le strade di Paul e del Movimento si sono divise. Auguro il meglio a Köllensperger ma le regole valgono per tutti e sono chiare. Due mandati.” Scossone in Alto Adige per i vostri elettori? “Non credo” aggiunge Castelli, “l’essenza del Movimento sono le idee e non gli uomini, ringraziamo Paul ma noi andiamo avanti con il nostro simbolo ed altre persone. Sceglieremo i candidati con trasparenza, mi sono confrontato con il nazionale”. Paolo Castelli risulta essere uno dei più navigati rappresentanti del Movimento in Alto Adige, protagonista dell’esperimento di governo laivesotto che vede appunto pentastellati, Lega e Svp governare l’ex feudo Pd.  Si apre una stagione nuova anche in Alto Adige? 5Stelle e Lega in coabitazione con la Svp a livello provinciale? Castelli ancora non si sbilancia ma una convergenza non sembra ora impossibile. Certo il M5S altoatesino dovrà recuperare terreno in quell’elettorato italiano sfiduciato e mai come oggi senza punti di riferimento forti. Riuscirà a diventare un contenitore in cui gli italiani locali (compresi i mistilingue, che di voce ne hanno poca e sono alla perenne ricerca di rappresentanza) possano confluire senza sorprese postume? Aspettando le mosse della Lega (partito sempre più nazionale), con una sinistra in crisi d’identità e divisa (tre liste più i Verdi) ed una destra che non trova la quadra dopo anni di lacerazioni (l’appello della Biancofiore all’unità inascoltato) il panorama locale appare sempre più incerto. La lista di Köllensperger mira a guadagnare spazio nell’elettorato tedesco, specialmente quello deluso dalla Rosa Alpina. Non è escluso la Svp perda consensi a favore di questa lista alternativa a trazione locale. In queste elezioni liste come quella di Bizzo, o il partito d’Urzi, oltre a Casapound avranno un ruolo importante. Bisognerà capire quanto elettorato seguirà progetti alternativi da destra a sinistra, togliendo di fatto spazio e peso alle formazioni di governo. Non va sottovalutata poi l’azione del governo romano. Se Conte reggesse e mantenesse gli impegni promessi sarebbe altamente probabile che Lega e M5S beneficiassero di quest’onda. Il tutto si gioca all’interno di un gruppo italiano sempre più diviso e lacerato, alla disperata ricerca di peso specifico. Le prossime elezioni ci porteranno ad una “Laives in salsa provinciale”? Confermeranno il Pd? Oppure emergerà la mancanza di un partito di raccolta italiano e mistilingue (impensabile ciò avvenga politicamente in area tedesca, i Verdi partono da un concetto diverso), svincolato da logiche nazionali? Per citare il sempre comodo Manzoni per la sentenza (assai ardua) si dovrà attendere ottobre.

In foto: Paolo Castelli, Riccardo Fraccaro e Luigi Di Maio.  

 

 

 

 

Giornalista pubblicista, originario di Bolzano si occupa di economia, esteri, politica locale e nazionale
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