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Ernst Nepo, il noto esponete della Nuova oggettività in Tirolo

29 Luglio 2018

Ernst Nepo, il noto esponete della Nuova oggettività in Tirolo

Ernst Nepo, che in realtà si chiamò Ernst Nepomucky fu uno dei più incisivi esponenti della Nuova oggettività in Tirolo. Un movimento artistico nato originariamente in Germania alla fine della Grande Guerra che coinvolse principalmente le arti grafiche come reazione all’Espressionismo. La Nuova oggettività che terminò con la fine della Repubblica di Weimar e il relativo successo dei nazisti, fu considerata dai gerarchi del Terzo Reich come arte degenerata. Motivo per cui molti artisti scelsero di emigrare, per lo più verso gli Stati Uniti d’America.
Ernst Nepo, nato a Dauba nel 1895, oggi Repubblica Ceca, dopo gli studi presso l’Istituto d’Arte Applicata a Teplitz, sempre in Repubblica Ceca, dal 1909 al 1913, compì studi artistici presso l’Istituto d’Arte Applicata di Vienna con Alfred Roller, Adolf Böhm e Oskar Strnad. Durante la Prima Guerra Mondiale fu arruolato nelle fila dei Tiroler Kaiserjäger, ovvero cacciatori imperiali in Galizia. Dopo la fine del conflitto, dal 1918 visse a Mühlau (dal 1938 un quartiere di Innsbruck), dove si integrò facilmente nel tessuto culturale del luogo e assieme agli artisti Rudolf Lehnert, Herbert Gurschner e Alphons Schnegg fondò il sodalizio denominato „Mühlauer Kreis“.
Nel 1925 fondò assieme al noto artista Wilhelm Nicolaus Prachensky, Leo Sebastian Humer, Hans Andre, Franz Santifaller e altri colleghi il gruppo d’artisti „Die Waage“. Nel 1927 entrò a far parte della Secessione viennese. Dal 1933 al 1937 operò come scenografo presso lo Stadttheater (il teatro civico) e l’Exlbühne di Innsbruck, nonché per le rappresentazioni della Passione di Gesù, dette Passionsspiele a Thiersee in Austria.
Negli anni 1938/39 e dal 1941 al 1943 fu Landesleiter der Reichskammer der bildenden Künste del Tirolo, una sorta di dirigente delle belle arti per il territorio tirolese. Dal 1939 al 1941 interruppe l’incarico per prestare servizio militare al fronte.
Dopo il 1945 Ernst Nepo ricevette numerose commissioni pubbliche per affreschi e ritratti. Negli anni Cinquanta soggiornò spesso in Alto Adige e dal 1960 circa la sua attività artistica fu fortemente compromessa a causa del suo stato di salute sempre più precario. Nepo morì nel 1971 nel capoluogo tirolese, città dove durante la Seconda Guerra Mondiale ebbe importanti funzioni dirigenziali.
Da un punto di vista artistico Nepo in un primo momento fu fortemente influenzato da Giovanni Segantini e da Egon Schiele, ma presto si lasciò affascinare dalla Nuova oggettività. Non molti suoi lavori denotano caratteristiche tipiche di tale movimento, tuttavia secondo la critica internazionale Nepo è considerato uno dei più importanti, forse il più illustre esponente di tale corrente. Il grande pubblico lo conosce soprattutto per i suoi ritratti, i suoi numerosi affreschi, mosaici e pitture su vetro.
I suoi lavori sono conservati anche presso il Tiroler Landesmuseum di Innsbruck, la Kunstsammlung (collezione d’arte) dell‘Universität für angewandte Kunst di Vienna e il Museion di Bolzano.

Giornalista pubblicista, scrittore.
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