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Due eventi gratuiti e imperdibili a Bolzano Danza sabato 14 luglio

12 Luglio 2018

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Due eventi gratuiti e imperdibili a Bolzano Danza sabato 14 luglio

Un sabato “diverso” attende il pubblico di Bolzano Danza che avrà voglia di confrontarsi con esperienze uniche. I più temerari potranno partecipare alla performance di 24 ore consecutive presentata a Museion, per la sezione Outdoor del Festival curata da Michele Di Stefano, da Roberta Mosca, già danzatrice con Forsythe, e dall’artista multidisciplinare Canedicoda dal titolo Musica per un giorno. Un’esperienza immersiva, sottile e distesa: decisamente unica! MUSEION, dalle h 14 del 14 luglio alle h. 14 del 15 luglio (ingresso libero, uscita consentita tra le ore 1.00 e 7 del giorno 15).
Altri spettatori potranno invece spingersi al Renon al tramonto per vivere, nello splendido giardino del Parkhotel Holzner, le danze rituali ideate da Claudia Castellucci per la sua Mora: l’intrigante lavoro per sei interpreti sulla ritualità e il ritmo intitolato Verso la specie.
Parkhotel Holzner, Soprabolzano, 14 luglio h. 18.30 (gratuito).
Tocca a Bolzano Danza e Museion ospitare la terza rappresentazione di Musica per un giorno: dopo Milano (Spazio O’) e Bologna (Raum) i due artisti hanno scelto Bolzano come città d’elezione per il 2018. Infatti i due hanno deciso di proporre Musica per un giorno una sola volta all’anno per 24 anni: in questo senso la performance è pensata come un processo in divenire, nello spazio di un giorno e degli anni.
Musica per un giorno – spiegano Mosca e Canedicoda – non vuole porsi né come un concerto né come una performance di danza; vorrebbe essere piuttosto un’occasione esplorativa e profondamente immersiva, alla scoperta di stati, condizioni, limiti e opportunità percettive. C’è la volontà di creare uno spazio-tempo nuovo, scomodo o spiazzante e contemporaneamente riconoscibile, confortevole o familiare…”
Il pubblico può entrare e uscire secondo necessità dallo spazio della performance al piano -1 di Museion, in cui sono previsti cuscini e materassi per il riposo. L’invito è ad aprirsi verso un’esperienza distesa e dilatata, in cui la parola è vietata per cedere spazio alla voce interiore, all’osservazione e al respiro. Un’occasione, insomma, per sentire il fluire del tempo. A disposizione del pubblico ci sarà anche un fascicolo con le riflessioni, gli scritti, le email e gli sms che gli autori si sono scambiati nella fase preparatoria del progetto e dopo ogni messa in scena dell’evento.
Il Festival propone anche un altro appuntamento sabato 14 luglio con la performance gratuita di Claudia Castellucci Verso la specie presentata nel suggestivo giardino del Parkhotel Holzner a Renon alle h. 18.30 in collaborazione Cooperativa 19. Il lavoro è realizzato per Mora, la scuola di movimento di Cesena diretta da Castellucci su musica originale di Stefano Bartolini. Qui sei giovani danzatori affrontano il bisogno di ritualità e una danza che insegue e riproduce l’affiorare consecutivo di immagini mentali. Un rituale arcaico, attualissimo e profondamente coinvolgente.
Claudia Castellucci nel 1981 fonda la Socìetas Raffaello Sanzio assieme a Romeo Castellucci e Chiara Guidi. Compone testi ed è interprete in diversi spettacoli. Sotto la sua direzione la Socìetas inaugura la Scuola Teatrica della Discesa e la Stoa, scuola dedicata al movimento ritmico che realizza diversi Balli, danze improntate a un’interpretazione del movimento sul metro del tempo musicale. Nel 2009 fonda la compagnia di ballo Mora con cui realizza Homo Turbae con le musiche per organo di Olivier Messiaen, la Seconda Neanderthal con le musiche di Scott Gibbons e Verso la Specie presentato anche alla Biennale Danza di Venezia. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Il teatro della Socìetas Raffaello Sanzio, dal teatro iconoclasta alla supericona (Ubulibir, 1992), Uovo di bocca. Scritti lirici e drammatici (Bollati Boringhieri 2000), Epopea della polvere (Ubulibri 2001), Les Pélérins de la matière théorie et praxis du théatre (Le Solitaires Intempestifs 2001), The Theatre of Socìetas Raffaello Sanzio (Routledge 2007), Setta. Scuola di tecnica drammatica (Quolibet 2014).
Roberta Mosca. Dance artist, performer e coach, ha lavorato in varie compagnie in Italia e all’estero; dal 2000 è stata interprete e coreografa nel Frankfurt Ballett e nella The Forsythe Company. Ha inoltre collaborato di recente con vari artisti e formazioni di danza tra cui MAMAZA, MK, Laurent Chétouane, Canedicoda, Chris Newman, Effetto Larsen, Yannis Mandafounis, Fabrice Mazliah, Elena Giannotti, Martin Schick, Bruce Myers. Nel 2016 ha fondato insieme a 7 artisti HOOD, un ensemble che si occupa di ricerca della danza e delle relazioni tra linguaggi e contesti. Alcuni dei festival e luoghi in cui i lavori sono presentati: Théâtre de la Bastille Paris, HAU Berlin, Acker stadt palast Berlin, Tanzhaus Düsseldorf, Biennale Venezia, ADC Ginevra, Villa Manin Udine, Kampnagel Hamburg.
Canedicoda. Artista multidisciplinare attivo in ambito musicale, performativo, del design e della moda. Ha sviluppato un universo autoriale ricco, cangiante, ma sempre immediatamente riconoscibile. Figura di snodo nel passaggio e la circuitazione in Italia di molteplici correnti di ricerche artistiche, stilistiche e musicali innovative e minoritarie (ricordiamo tra le altre la Piattaforma Fantastica), ha al suo attivo una vasta storia di collaborazioni con etichette produttive, spazi no profit, collettivi e singoli artisti italiani e stranieri. Dal 2003 Canedicoda ha condotto una sua personale ricerca di linguaggio, stile e metodo, collaborando con Marsèll e Marselleria, Netmage Festival, Live Arts Week, Le Dictateur, Plusdesign Gallery, C2C, Istituto Svizzero, Nero Magazine, Fondazione Bonotto, Viafarini, Far Festival e altri. Dal 2015 è docente in Naba per il corso di hand-made accessories.

Teatro Comunale

Piazza Verdi 40 – 39100 Bolzano

Tel. + 39 0471 053 800

Fax +39 0471 053 801

Orari biglietteria

Mar – Ven h.11.00 – 14.00, 17.00 – 19.00

Sab h.11.00 – 14.00

Domenica e lunedì chiuso

Eccetto lunedì 17. + 24.07.

In foto: Verso la Specie/c-Societas. 

 

 

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